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Acqua, Galletti: diritto universale, sua gestione grande sfida

Il Ministro alla Conferenza Internazionale “The blue challenges and opportunities: from strategies to action”

FONTANELLATO (23 marzo) - “La gestione delle risorse idriche è una grande sfida, forse la più grande dei prossimi decenni, ma è anche una opportunità di sviluppo, di emancipazione, di crescita socio-economica”. Così il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, intervenuto a Fontanellato, nel corso della Conferenza internazionale "The blue challenges and opportunities: from strategies to action", organizzato dalla Regione Emilia Romagna.

“La gestione virtuosa delle risorse idriche rappresenta oggi un elemento necessario e qualificante sia a livello globale che nazionale – ha aggiunto il Ministro - L’acqua è infatti un motore decisivo per lo sviluppo dell’economia verde, nel solco dell’accordo trovato alla Cop21 di Parigi sui cambiamenti climatici”.

Un diritto tanto più rilevante se si considera che sulla terra non vi è carenza d’acqua: “Siamo infatti un pianeta coperto d’acqua per oltre il 70% della superficie  - ha affermato Galletti - ma vi può essere un problema di costo dell’acqua, degli strumenti e delle tecnologie che sono necessari per rendere la risorsa fruibile a tutti, per rendere reale e concreto quello che definiamo il “diritto universale all’acqua”.  

Il Ministro ha quindi citato alcuni interventi in materia del Dicastero, come la tariffa sociale e contenimento della morosità, nati per “assicurare l’accesso alla fornitura della quantità di acqua necessaria al soddisfacimento dei bisogni fondamentali, a condizioni agevolate, agli utenti domestici del servizio idrico integrato in condizioni economico-sociali disagiate”.

Galletti ha inoltre affrontato il tema del periodo di crisi idrica che ha riguardato lo scorso anno l’Italia, indicando tra i provvedimenti varati quelli per “Incrementare la capacità di invaso dei bacini esistenti e il numero dei bacini di accumulo ad uso irriguo utilizzando ex-cave, investendo sulla riduzione delle perdite delle reti idropotabili che in alcune zone di Italia sono superiori anche al 50%”.

“Una nuova visione della gestione e della tutela del territorio – ha spiegato il Ministro – che è il presupposto della Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, approvata l’anno scorso”.

Il Ministero dell’Ambiente ha operato in questi anni a vari livelli per affrontare le sfide poste dalla gestione delle risorse idriche.

Tra le iniziative concrete e particolarmente significative, il Ministro ha ricordato “Il  rafforzamento della governance distrettuale attraverso la costituzione e operatività delle Autorità distrettuali; l’approvazione dei piani di gestione delle acque e dei piani di gestione del rischio alluvione; la costituzionedi“Osservatori permanenti per la gestione delle risorse idriche”

Infine, una riflessione sulla green economy: “Sono sempre stato convinto – ha concluso Galletti - che lo snodo decisivo per vincere la sfida del clima sia anche economico.  Sono necessari, da un lato, grandi investimenti, che saranno comunque inferiori ai costi che comporterebbe in non agire. Ma sono altrettanto necessari da parte delle aziende coraggio e determinazione nel perseguire, e anticipare se possibile, gli sviluppi della green economy, l’economia di un futuro nuovo e diverso, più sostenibile, più equo, che è nostra responsabilità costruire giorno dopo giorno”.