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Al Minambiente la terza edizione degli Stati generali del verde pubblico

Il sottosegretario Velo: “Il Ministero parte attiva nella promozione della legge sugli spazi verdi urbani”

Roma, 21 nov - Si è svolta oggi, in occasione della “Giornata nazionale degli alberi”, la terza edizione degli Stati Generali del verde pubblico. A intervenire sul tema, presso l’Auditorium del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sono stati il sottosegretario del Ministero dell’ambiente, Silvia Velo, che ha aperto i lavori, Ermete Realacci, presidente commissione ambiente della Camera, il generale Antonio Ricciardi, comandante del Nucleo tutela forestale, ambiente e agroalimentare dell’Arma dei carabinieri, Stefano Laporta, presidente dell’Ispra, e Maria Carmela Giarratano, direttore della Direzione generale per la protezione della natura e del mare.

Gli stati generali del verde pubblico sono stati organizzati dal Comitato per lo sviluppo del verde pubblico il cui Presidente, Massimiliano Atelli, ha coordinato i lavori della mattina.

“Gli Stati generali del verde pubblico – ha dichiarato il sottosegretario Velo – sono diventati un appuntamento annuale che come Ministero dell’Ambiente, attraverso il nostro Comitato, abbiamo fortemente voluto tre anni fa e che in breve tempo si sta ponendo come riferimento per fare il punto sulle politiche del verde pubblico. Un riferimento nazionale, per la verità, come voleva essere nelle nostre intenzioni, e lo dimostra il fatto che quest’anno siamo in tre città, Roma, Milano e Firenze, e per il 2018, mi auguro possa arrivare anche nel Mezzogiorno e nelle isole”. Ancora: “L’Italia si è dotata di una legge ad hoc, e attraverso il Comitato, il Ministero si spende per farla conoscere e applicare in tutto il Paese”.

“Quest’anno abbiamo avuto una quantità di incendi spaventosi – ha affermato Realacci - e temo che questi problemi possano ripetersi alla luce anche dell’emergenza idrica. Serve un intervento politico e culturale perché quella di oggi è una giornata che tocca un tema di politica, di idee di Paese. La sfida ambientale coinvolge tutti”. 

“La quercia è presente nel simbolo dell’Arma e l’obiettivo ora è quello che la tutela dell’ambiente diventi patrimonio non solo degli ex forestali, ma di tutti i carabinieri”, ha aggiunto il generale Ricciardi.

“In Italia – ha sottolineato invece Laporta - ogni abitante dispone in media di oltre 31 mq di verde urbano, con alcune differenze geografiche tra regione e regione. In generale ce n'è di più al nord mentre al sud fanno eccezione le province lucane. Abbiamo quindi tanto verde pro capite, soprattutto se si considera che a New York la cifra si attesta sui 23 mq e a Parigi scende a 11,5 mq per cittadino. Ma a fare la differenza, al di là dei numeri, sono gestione e manutenzione: basti pensare che solo a Roma ci sono 20mila alberi ridotti praticamente a mozziconi”. 

Ha osservato il direttore Giarratano: “E’ importante associare la conservazione della biodiversità alla legalità e alla sicurezza urbana, come ricorda il tema di questa edizione della Giornata degli alberi. La tutela della natura non ha solamente una dimensione nazionale, ma globale. Ed è ora che tutte le nostre azioni vadano in questa direzione”.

Il consigliere Atelli ha poi richiamato il ruolo che svolge il verde urbano anche in una dimensione di inclusione sociale e legalità, citando in particolare la legge Minniti che assegna un ruolo attivo mediante accordi delle reti territoriali dei volontari per la tutela e la salvaguardia dell’arredo urbano delle aree verdi e dei parchi cittadini in funzione di prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusi.

Inoltre il Presidente Atelli ha annunciato che, nel corso della “Giornata degli alberi 2017”, saranno messi a dimora tre alberi nella pineta incendiata di Castel Fusano, nel Parco nazionale del Vesuvio flagellato dagli incendi e, in memoria di Falcone e Borsellino, nel Parco nazionale dei Nebrodi.