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Ambiente: Galletti a Castellabate, abbattimenti casette abusive segnale legalità

Sopralluogo con sindaco Spinelli e Presidente di Sogesid Biscaglia: demoliti 27 fabbricati abusivi del compendio Immobiliare Castelsandra, al loro posto 300 piante 

Salerno, 5 dic –  Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha effettuato nel pomeriggio un sopralluogo nel territorio comunale costiero di Castellabate, in provincia di Salerno: con il Presidente del Parco del Cilento Tommaso Pellegrino, il sindaco del comune Costabile Spinelli e il presidente di Sogesid Enrico Biscaglia ha potuto visionare i risultati dell’intervento di demolizione delle opere abusive del Compendio immobiliare hotel Castelsandra. Nella parte orientale del comprensorio sono stati demoliti ventisette fabbricati abusivi per una volumetria totale di 7500 metri cubi, smaltite coperture in eternit per una superficie di 200 metri quadri e pulita un’area di oltre 5000 metri quadri: dove sorgevano casette abusive ora sono state messe a dimora 300 piante autoctone tra cui il cosiddetto “pino d’Aleppo”. Il progetto, del quale la società in house del ministero dell’Ambiente Sogesid ha preso nel marzo 2016 il ruolo di Stazione appaltante, responsabile del procedimento e direzione dei lavori, si è completato nel giugno scorso.

“A Castellabate  – ha detto il ministro Galletti – si è voluto dare un fortissimo segnale ambientale ma anche culturale, in coerenza con l’obiettivo nazionale di affermare la legalità nei parchi nazionali, combattendo l’abusivismo edilizio e ripristinando la biodiversità. Il Parco del Cilento è uno dei luoghi più suggestivi d’Italia e Castellabate ne è una delle più preziose espressioni: credo che da questa azione possa nascere la spinta ad analoghe iniziative in altre aree di pregio minacciate dall’illegalità. Per fare azioni del genere – ha concluso Galletti - servono la competenza tecnica e la volontà politica: a Castellabate entrambe queste prerogative sono state soddisfatte e i risultati sono visibili agli occhi dei cittadini”.

“Il nostro – ha osservato il Presidente di Sogesid Enrico Biscaglia – è stato ‘un progetto pilota’ nell’ambito dell’attività a supporto del ministero dell’Ambiente per individuare nelle aree protette le opere abusive su cui intervenire. Questa azione – ha aggiunto -conclude finalmente un complesso iter giudiziario e proceduraleche ha per troppo tempo bloccato i lavori e restituisce finalmentealle comunità del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni un’area verde in uno dei territori protetti a più alta valenza paesaggistica”.