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Ambiente: Terra dei Fuochi, Galletti - Carabinieri, intensificata azione anti-inquinamento

I risultati dei controlli dell’Arma dei Carabinieri nella “Terra dei Fuochi”: 3 arresti, 142 persone deferite in stato di libertà, numerose sanzioni amministrative e sequestri.

Roma 16 marzo. Intensificati i controlli e le azioni di contrasto nel territorio delle province di Napoli e Caserta, e più in particolare nella zona nota come “Terra dei Fuochi” da parte dei Carabinieri dei Comandi Provinciali di Napoli e Caserta supportati da quelli del Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale ed Agroalimentare Carabinieri e del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro.  Rilevanti i risultati ottenuti: 3 arresti, 142 persone deferite in stato di libertà, 62 sanzioni amministrative e numerosissimi sequestri.

I dati sono stati presentati oggi a Roma, nella sede del Ministero dell’Ambiente, dal Ministro Gian Luca Galletti e dal Comandante delle Unità per la Tutela Forestale, Ambientale ed Agroalimentare Carabinieri, Generale di Corpo d’ArmataAntonio Ricciardi.

Così il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti:

“Nelle province di Napoli e Caserta – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – lo Stato è impegnato ogni giorno sul campo contro i business criminali: per questo è tanto necessaria e apprezzabile l’intensificata azione di legalità dell’Arma dei Carabinieri nella cosiddetta ‘Terra dei Fuochi’ con il lavoro delle nuove unità CUTFAA, la struttura di polizia specializzata in materia forestale, ambientale ed agroalimentare più grande d’Europa. Oggi – spiega Galletti - abbiamo certezze scientifiche sui terreni a rischio e su quelli sicuri, attività di bonifica in campo a partire dall’area vasta, progetti innovativi di monitoraggio, ingenti risorse messe a sistema con il Patto per la Campania, senza dimenticare gli ecoreati nel codice penale: tanti motivi, assieme all’imprescindibile azione di magistrati e forze dell’ordine, per essere ottimisti sul futuro ambientale e socioeconomico delle due province”.

Il Gen. C.A. Antonio Ricciardi:

“Gli ottimi risultati raggiunti nella campagna di controlli nella zona nota come “Terra dei Fuochi”, appena conclusasi, hanno messo in evidenza le potenzialità della sinergia tra i reparti di specialità (Comando Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare, che ha operato con i dipendenti comandi del Tutela Ambiente e della Regione Forestale di Napoli, e i Nuclei Ispettorato del Lavoro) e quelli territoriali dell’Arma dei Carabinieri, frutto della messa a sistema delle competenze specifiche degli uni, con le ramificazioni informative, preventive ed operative degli altri”.

Il fenomeno dei roghi tossici e dell’inquinamento è principalmente causato dall’abusivo smaltimento e conseguente abbandono incontrollato, deposito o stoccaggio o ancora seppellimento di rifiuti speciali, pericolosi e non, oltre che di rifiuti solidi urbani che interessa ampie aree del territorio campano comprese nel quadrilatero tra il litorale domitio, l’agro aversano-atellano, l’agro acerrano-nolano e il vesuviano, noto come “Terra dei Fuochi”, area che si estende su una superficie di 1.076 chilometri quadrati e che interessa 90 comuni. I controlli svolti si inseriscono nell’ambito delle iniziative intraprese in aderenza al “Patto per la terra dei fuochi” siglato nel luglio 2013 ed alle pianificazioni predisposte dai Gruppi Operativi Interforze, approvate in sede di riunioni tecniche di coordinamento.

In tale quadro i controlli effettuati nelle prime due settimane di marzo 2017 hanno contribuito ad una più efficace manovra di contrasto alle condotte illecite in danno delle matrici ambientali dell’aria, dell’acqua e del suolo.

L’intensificazione dell’azione da parte dei militari, con l’impiego sinergico dei Comandi Provinciali Carabinieri di Napoli e Caserta e delle componenti specialistiche dei Carabinieri Forestali, dei Nuclei Operativi Ecologici e dei Nuclei Ispettorato del Lavoro, ha portato nel territorio della provincia di Napoli, all’arresto di 3 persone sorprese nell’atto di scaricare varie tipologie di rifiuti speciali su un rogo appiccato sul fondo agricolo di proprietà di uno di essi, nonché al deferimento di 134 persone per reati afferenti la gestione ed il trasporto non autorizzato di rifiuti speciali, il loro abbandono, la realizzazione di discariche abusive, lo scarico di acque reflue ed emissioni in atmosfera in assenza di autorizzazione, la violazione nella tenuta dei registri obbligatori e dei relativi formulari, l’abusivismo edilizio e la violazione delle norme per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Non meno rilevante è stata l’elevazione di 62 sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre 650.000 euro con contestuale sottoposizione a sequestro di 6 autoveicoli, 19 tra aree agricole e private per una estensione di oltre 20 ettari, 6 discariche abusive, 1 oleificio, 8 opifici, 17 officine meccaniche, 1 autocarrozzeria, 1 cantiere edile, 10 fabbricati, 2 stabilimenti produttivi, 5 autolavaggi, 800 kg di materiali ferrosi nonché 70 kg. di alimenti scaduti di validità. Nell’ambito dei controlli è emerso il radicato sfruttamento del lavoro nero: sono stati infatti identificati 41 lavoratori senza regolare contratto di lavoro, di cui 13 extracomunitari. Di conseguenza sono state elevate sanzioni amministrative per un valore complessivo 340.000 euro e prescrizioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro per un valore di 450.000 euro.

Nel territorio della provincia di Caserta, i Carabinieri hanno denunciato complessivamente 8 persone per i reati di abbandono e gestione illecita di rifiuti, emissioni in atmosfera e scarichi di acque reflue industriali in assenza di autorizzazione nonché per violazioni delle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; hanno sottoposto a sequestro 4 officine meccaniche, 1 autolavaggio, 1 fondo agricolo ed una strada comunale, adibiti a discarica di rifiuti. In materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, i militari hanno riscontrato la presenza di 1 lavoratore irregolare e comminato sanzioni e prescrizioni per un valore complessivo di 15.000 euro in 2 cantieri edili.

 A Caserta i controlli sono stati estesi anche agli allevamenti zootecnici, settore produttivo di particolare sviluppo nella provincia. I Carabinieri hanno quindi proceduto al sequestro di due aziende e di 316 capi bufalini poiché è stato riscontrato come i titolari avessero illecitamente sversato i liquami prodotti dai rispettivi insediamenti zootecnici su terreni adiacenti, esercitato l’attività in locali con gravi carenze igienico – sanitarie ed edificato un fabbricato adibito a stalla in assenza dei titoli abilitativi.