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Argentario, ministero Ambiente chiarisce: nessuna autorizzazione a trappole per lupi

ROMA (29 marzo) - Il Ministero dell’Ambiente non ha autorizzato la dislocazione di trappole per lupi né all’Argentario né altrove. La notizia apparsa su alcuni organi di stampa è totalmente priva di fondamento.

Come si può agevolmente comprendere dallo scambio di lettere (che si allegano) la regione Toscana, a seguito della richiesta del Sindaco di Porto Ercole, ha richiesto il 13 marzo l’autorizzazione a catturare i canidi che stanno creando allarme nel centro di Porto Ercole. Si discute quindi di uno o più cani randagi. La richiesta prevede l’uso di trappole a cassetta prevedendo la “idonea destinazione” nel caso di cattura di un cane, il trasferimento in apposita struttura autorizzata di eventuali ibridi catturati e l’immediato rilascio di lupi che finissero nelle trappole.

Il 26 marzo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha rilasciato parere favorevole, in quanto le trappole previste hanno probabilità pressoché nulle di catturare un lupo e fornendo indicazioni per il corretto svolgimento delle operazioni, limitando sofferenze e stress agli animali e, in tale contesto e coerentemente con il dettato della L. 281/91, ha ritenuto valutabile dal punto di vista tecnico la soppressione eutanasica di eventuali ibridi.

Fin qui i fatti. Il Ministero non si è espresso sulla questione perché la cattura dei cani randagi non è non è soggetta ad autorizzazione ministeriale.

Non è comunque prevista la cattura di lupi, a meno di casi fortuiti in cui gli individui verranno immediatamente rilasciati, eventualità già espressamente prevista nella lettera della Regione Toscana. 
In ogni caso, data la diffusione di notizie prive di fondamento, oggi il Ministero ha trasmesso alla Regione Toscana e al Comune di Monte Argentario una lettera in cui si evidenzia che “la fattispecie sottoposta all’esame”, cioè i cani randagi, “non è soggetta ad autorizzazione”, da parte del ministero.