Tu sei qui

Clima: Galletti, intesa Lima passo avanti verso accordo globale a Parigi

Clima: Galletti, intesa Lima passo avanti verso accordo globale a Parigi

“L’Europa ha svolto un ruolo importante parlando con una voce sola”
“L’intesa raggiunta stanotte a Lima rappresenta un importante passo avanti verso Parigi ed e’ un segnale forte che giunge dalla comunita’ internazionale”. Lo ha affermato il ministro Gian Luca Galletti, esprimendo soddisfazione per gli esiti della conferenza Onu sui cambiamenti climatici Cop 20 di Lima. “E’ stato tracciato -
ha detto Galletti -  un percorso convincente per giungere,  fra un anno, a quell’intesa globale che non puo’ piu’ essere rinviata”.

“In una trattativa molto complessa – ha sottolineato Galletti - anche Stati strategici come Usa e Cina, maggiori emettitori di Co2 al mondo, che in passato hanno rappresentato ragioni nazionali differenziate, sono apparsi impegnatissimi a raggiungere un risultato negoziale convincente. In questo ambito l’Europa, guidata dall’Italia, presidente di turno, ha svolto un ruolo importante e coeso, di stimolo e di moral suasion, parlando con una sola voce e mettendo in campo tutta la sua capacita’ diplomatica e le sue relazioni internazionali per raggiungere l’obiettivo dell’accordo’’.

‘’Dalla conferenza – spiega Galletti - con ‘la decisione di Lima’ e la ‘bozza di elementi per il testo dell' accordo del 2015’ e’ emersa una road map, per arrivare a Parigi con le carte in regola, per siglare un accordo che contenga gli impegni di tutti i paesi sul fronte delle riduzioni delle emissioni”. In particolare, aggiunge Galletti, ‘’la decisione di Lima assicurerà che i contributi per la riduzione delle emissioni che i Paesi presenteranno nei prossimi mesi siano  trasparenti, quantificabili, comparabili e adeguati rispetto all’obiettivo  di contenere la crescita della temperatura entro la soglia dei 2 gradi. Dalla conferenza sono giunte inoltre risposte significative sia sul Green Fund che sulla finanza a lungo termine nell’ambito di una visione condivisa della crescita verde come modello socio-economico alternativo su cui si deve basare lo sviluppo se vuole essere sostenibile ed equo”.
“Certamente non tutti i nodi sono sciolti e fino dicembre 2015 ci sara’ molto ancora da lavorare –
ha rilevato infine il  ministro - ma la strada che abbiamo fatto qui a Lima ci consente finalmente di guardare avanti con fiducia’’.