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Galletti a Sky: “In campo contro bufale meteo”

“Assicurare una maggiore professionalità dei meteorologi e un maggior controllo sul loro operato per garantire delle previsioni meteo attendibili, che hanno ricadute importanti sia sulla prevenzione sia sui flussi turistici”. E’ questo, come ha detto stamattina a Sky il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, l’obiettivo dell’istituendo albo dei meteorologi. “Pensiamo a cosa voglia dire avere delle previsioni attendibili – ha osservato il ministro – da un lato quando ci saranno condizioni meteo estreme, anche per risparmiare vite oltre che per i danni economici causati. Dall’altro lato,  sempre di più le previsioni hanno un’influenza diretta sulla movimentazione dei flussi turistici, per cui alla vigilia di Pasqua sbagliare una previsione vuol dire avere un annullamento di centinaia e centinaia di prenotazioni nelle nostre località”.

“Il servizio meteo dell’aereonautica – ha precisato il ministro – è già un’eccellenza. Con la legge di bilancio, però, abbiamo fatto però un’ulteriore scelta che rafforza il sistema. In Italia mancava un centro meteo nazionale, nel senso che le previsioni erano affidate per legge alle Arpa locali: questo comporta che in alcune zone dove le Arpa sono più deboli - perché le Regioni sono piccole o non hanno abbastanza personale - le previsioni non sono del tutto affinate. Il Centro dati di meteorologia Europeo, grande vittoria a livello europeo, avrà sede a Bologna, così come la nuova Agenzia Nazionale del meteo. Tutto questo a supporto di tutte le capacità previsionali che abbiamo oggi”.

Inoltre, “non ci siamo fermati qui e abbiamo istituito, per quanto riguarda il settore meteo privato, l’Albo dei meteorologi e abbiamo inserito la possibilità da parte delle autorità la possibilità di controllare coloro che fanno delle previsioni anche sul web, spesso tirate un po’ a caso”. Galletti ha precisato che entro giugno saranno emanati i regolamenti attuativi della legge e che “gli uffici del ministero stanno lavorando a regole stringenti, affinché le previsioni siano serie e controllabili da parte dell’Autorità”.

“Io voglio avere – ha continuato il ministro – dati scientifici attendibili, quindi abbiamo bisogno di chi studia meteorologia. Se invece ci affidiamo a coloro che senza approfondire fanno le previsioni di fatto, arrechiamo un danno al nostro ambiente”.

Quanto alla scarsa centralità dei temi ambientali in campagna elettorale, il ministro ha detto: “Avevo lanciato l’invito di metterli al centro, ma così non è stato. Il futuro, anche economico, avrà una valenza ambientale”.

Rispondendo alla domanda sui dischetti di plastica che stanno invadendo i litorali del mar Tirreno, Galletti ha affermato: “Siamo in contatto con il Parco dell’Asinara e mobiliteremo le Capitanerie di Porto. Di plastica in mare ce n’è tanta e ci scandalizziamo per questo, ma quando dobbiamo fare qualcosa in prima persona, come è avvenuto – e lo ricordo con amarezza - quando abbiamo chiesto di pagare un centesimo per i sacchetti di plastica, molti italiani hanno tirato fuori il proprio egoismo”.