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Il Ministro Prestigiacomo a Brindisi per l'inaugurazione dell'impianto CCS dell'Enel

«Un importante traguardo verso la riduzione delle emissioni di CO2»

 

«L’inaugurazione di questo impianto pilota per la cattura e lo stoccaggio della CO2 rappresenta per l’Italia il primo traguardo importante di un percorso cominciato due anni e mezzo fa con la firma presso il Ministero dell’Ambiente del protocollo di intesa con Enel ed Eni finalizzato alla verifica e diffusione delle tecniche di cattura della CO2 e alla promozione delle fonti rinnovabili». Lo ha detto il ministro Stefania Prestigiacomo intervenendo oggi a Brindisi all’inaugurazione dell’impianto di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica (CCS) realizzato dall’Enel presso la centrale termoelettrica Federico II.
“Il Progetto di CCS italiano – ha ricordato il ministro - è stato inserito fra quelli finanziati dall’UE per approfondire e implementare questa tecnologia che si inserisce a pieno titolo fra quelle finalizzate alla costruzione di modelli di sviluppo sostenibile consentendo, quando sarà attuabile su vasta scala, l’abbattimento delle emissioni del principale gas serra negli impianti energetici che usano combustibili fossili”. Lo sviluppo della tecnologia CCS dovrà procedere di pari passo con l’implemento della produzione di energia rinnovabile, perché – come ha avuto modo di sottolineare il ministro nel corso del suo intervento – “ridurre le emissioni di CO2 non è un’azione sostitutiva allo sviluppo delle rinnovabili. Il nostro Paese deve raggiungere un mix energetico in cui le fonti fossili verranno utilizzate in percentuali sempre minori man mano che la produzione dalle fonti rinnovabili e che si perfezionerà il ritorno al nucleare. Ma la quota di petrolio, gas, carbone pulito sarà comunque consistente. E’ importante quindi mettere in campo tutte le tecnologie che consentano di rendere meno inquinanti e meno nocivi per il clima gli impianti tradizionali per la produzione di energia”.
Il ministro ha evidenziato l’importanza della scelta dell’Enel di insediare l’impianto a Brindisi, nel Sud del Paese, pochi mesi dopo l’inaugurazione a Siracusa dell’impianto solare termodinamico Archimede:” Una scelta strategica dell’Enel che investe nel Sud in un settore così importante come quello della sperimentazione di tecnologie innovative ed ambientalmente sostenibili”.
“L’impegno comune – ha concluso il ministro – quello dell’affermazione di un modello di sviluppo sostenibile, ha bisogno di azioni comuni e dunque condivise, con le popolazioni locali, le istituzioni intereressate, in primis la Regione. Su questa strada, fatta di molteplici iniziative, di ricerca, di sperimentazione, l’inaugurazione dell’impianto di CCS di Brindisi rappresenta un passo avanti da sottolineare e sostenere.
Un passo avanti per l’Italia ma ancora di più per la Puglia e per Brindisi, oggi sede di eccellenza tecnologica per l’energia e per l’ambiente. 

 

 (Nella foto: l'AD di Enel, Fulvio Conti, il Commissario europeo per l'energia, Günther Oettinger e il Ministro Prestigiacomo  durante l'inaugurazione dell'impianto CSS presso la centrale termoelettrica Federico II di Brindisi).