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Incendi: Vesuvio; Ministro attiva sistema Rapid Mapping Copernicus

Roma, 18 lug –  Nel contesto dell'emergenza incendi che sta interessando numerose aree del Paese con ingenti danni ambientali, la Direzione Generale Salvaguardia del Territorio e delle Acque del Ministero dell’Ambiente competente in materia di dati cartografici territoriali ed ambientali, ha attivato dal 14 luglio tramite il Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, il servizio di rapid mapping del Copernicus Emergency Management Service (Copernicus EMS). Il programma europeo di osservazione della Terra Copernicus fornisce dati satellitari a valore aggiunto per situazioni di crisi che richiedono informazioni tempestive da telerilevamento. L'obiettivo delle acquisizioni satellitari è quello di calcolare il danno al patrimonio forestale ed ambientale sulle aree del Parco Nazionale del Vesuvio ed al contempo di stimare il grado di pericolosità idrogeologica sulle aree percorse da incendio, dove per natura litologica e morfologica tali aree possono presentare, nell'immediato futuro, elevata suscettibilità al trasporto solido.

I dati richiesti, provenienti da missioni satellitari diverse, ma principalmente dalla costellazione europea Sentinel,  saranno messi in relazione con le cartografie di uso del suolo e forestali e con la pericolosità idrogeologica PAI (Piani di Assetto Idrogeologico) e con il database IFFI (inventario fenomeni franosi) per rilevare condizioni di elevata criticità idrogeologica a seguito della perdita della copertura boschiva ed arbustiva del suolo. Le immagini satellitari già acquisite ed in fase di acquisizione sono condivise con gli Enti locali delle aree colpite dai fenomeni di incendio ed i risultati delle elaborazioni saranno pubblicati sul Geoportale Nazionale del Ministero dell’Ambiente, nella sezione Progetto Incendi http://www.pcn.minambiente.it/mattm/progetto-incendi/, che attualmente pubblica dati storici sulle aree percorse da incendio.

Didascalia immagine: acquisizione del 14 luglio dal satellite GeoEye1 DigitalGlobe a 50 centimetri di risoluzione con mappatura dell'entità del danno alla copertura vegetazionale (fonte: Copernicus EMS)