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“La strada giusta”, legalità e tutela ambientale per la Terra dei Fuochi

“La strada giusta”, legalità e tutela ambientale per la Terra dei Fuochi

Raccontare, emozionare, riflettere: questi i tre pilastri della giornata - promossa nell’ambito della campagna “Io scelgo la strada giusta” - che si è sviluppata sabato 30 novembre in contemporanea al Teatro Politeama di Napoli – dove Luca Pagliari, giornalista, autore e scrittore, ha illustrato un racconto di ambiente e legalità insieme a centinaia di studenti della Terra dei Fuochi, coinvolti in collaborazione con Legambiente – mentre una staffetta della legalità, coordinata da UISP e guidata dal giornalista Luca Abete, è partita da Piazza Dante a Caserta e arrivata a Napoli in piazza Trieste e Trento, dove è stato allestito per il pubblico un villaggio dello sport e punti di informazione per i cittadini.

La giornata di mobilitazione e sensibilizzazione, si colloca all’interno del percorso avviato dal Ministero dell’Ambiente insieme a Ecopneus, con il Protocollo per la Raccolta Straordinaria di PFU nella Terra dei Fuochi, firmato dalle Prefetture e i Comuni di Napoli e Caserta, dall’Incaricato del Ministro dell’Interno per la Terra dei fuochi e da alcuni Soci1 di Ecopneus, per realizzare un’azione concreta di intervento in questo territorio: il prelievo e invio a riciclo dei PFU abbandonati, sottraendoli così al rischio di essere utilizzati per alimentare il terribile fenomeno dei roghi tossici per la loro capacità di combustione resistente e prolungata.

“Dal Protocollo Ecopneus arriva la dimostrazione che è possibile affrontare in modo efficiente e concreto la difficile situazione della Terra dei Fuochi. Con questa come con altre iniziative abbiamo avviato un percorso per restituire speranza a questo territorio, è un cammino che si è messo in moto e va accompagnato con costanza, impegno e concretezza” ha dichiarato Andrea Orlando, Ministro dell’Ambiente, che ha partecipato al racconto teatrale a Napoli. “Siamo qui per ribadire il nostro impegno e la nostra attenzione nel seguire questo percorso di risanamento legale e ambientale: già la prossima settimana il Consiglio dei ministri si occuperà di queste aree con un provvedimento appositamente studiato per il territorio e per i suoi cittadini. E’ una risposta che era attesa e che dimostra come lo Stato se vuole è in grado di fare il proprio dovere”, ha concluso il Ministro.

Racconto di ambiente e legalità

In Teatro, voci, volti, testimonianze su come sia possibile immaginare e costruire una speranza di futuro diverso: un ricordo di Angelo Vassallo, il Sindaco di Acciaroli ucciso dalla criminalità, il Ministro Andrea Orlando, Don Maurizio Patriciello, il Sindaco di Scisciano, Edoardo Serpico, l’Incaricato del Ministro dell’interno per la Terra dei Fuochi, Donato Cafagna, Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus, accanto a citazioni di grandi artisti e scrittori, ma anche la voce dei 100 ragazzi di Afragola, che insieme a Legambiente sono stati sui luoghi dove il Protocollo sta dando risultati e in un impianto di frantumazione di PFU, dove la corretta gestione di questi rifiuti si traduce in lavoro sano e occupazione qualificata.

37 km di sport e legalità

Lungo i 37 km che separano Caserta e Napoli, 100 ciclisti amatoriali associati a UISP, Unione italiana Sport Per tutti, hanno portato Comune per Comune della Terra dei Fuochi un testimone realizzato in gomma da PFU; hanno fatto tappa a Caivano e Aversa, dove bambini e ragazzi delle scuole hanno partecipato ad attività di animazione e, arrivati al Teatro Politeama, hanno consegnato il testimone al Ministro dell’Ambiente Orlando, che li ha accolti insieme al rappresentante del Comune di Napoli, il Vice Sindaco Tommaso Sodano, e al Sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, in un ideale completamento della catena di azioni e responsabilità diverse, in cui ciascuno è chiamato a fare la propria parte.

La rete di intervento, raccolta e invio a recupero si è messa in moto

Un sistema di collaborazione tra Ecopneus, Comuni e società municipalizzate di raccolta dei rifiuti – governato dal Ministero dell’Ambiente, che monitora e controlla l’utilizzo dei fondi e lo sviluppo delle attività – ha avviato la raccolta straordinaria di PFU, partita nei mesi scorsi che andrà avanti anche lungo tutto il 2014.

“Il sistema si è ormai messo in moto; – ha affermato Donato Cafagna, Incaricato del Ministro dell’Interno per la Terra dei fuochi –ci sono le risorse, gli strumenti operativi, ora tocca ai Comuni attivarsi celermente per cogliere appieno questa opportunità unica per il territorio”.

Proseguono i prelievi a Napoli, presso il sito di via Montagna Spaccata; è stato effettuato nelle scorse settimane un intervento a Caivano, mentre nel sito di accumulo storico di Scisciano (NA), sono state ultimate, il 28 novembre scorso, le attività di recupero delle oltre 8.000 tonnellate di pneumatici fuori uso, che per circa 23 anni sono rimaste in un’area privata in stato di abbandono, esposte al rischio di incendio, nonostante i ripetuti tentativi dell’Amministrazione comunale di intervenire per farle rimuoverle. Ad oggi sono stati raccolti e avviati a riciclo oltre 1 milione di pneumatici. Oltre i 2/3 dei PFU raccolti sono stati inviati a recupero di materia e solo per 1/3 a recupero dei energia.

Il polverino di gomma ottenuto dalla lavorazione dei PFU raccolti – grazie al Protocollo - sarà messo gratuitamente a disposizione per progetti di pubblica utilità (strade, installazioni sportive, aree gioco per bambini, ecc…) dei Comuni aderenti che ne faranno richiesta.

Oltre 2 milioni di Euro di risorse dedicate alla Terra dei fuochi da Ecopneus

I fondi che finanziano le operazioni del Protocollo sono stati messi a disposizione da una parte dei Soci[1] Ecopneus, maturati come avanzi di gestione prima della loro adesione, cui si sono aggiunte risorse rese disponibili da Ecopneus in linea con quanto previsto per legge.

Si stima che le risorse disponibili saranno in grado di finanziare interventi che porteranno alla raccolta di circa 13.000 tonnellate, di cui oltre 8.000 già prelevate dal sito storico di Scisciano.  Tutto ciò mentre prosegue regolarmente in Campania la raccolta ordinaria nella Regione presso i 2.000 punti di generazione di questi rifiuti con un totale di PFU pari a circa 22.000 ton/anno.

Ha dichiarato Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus:

“Siamo orgogliosi di essere al fianco del Ministero dell’Ambiente in questo progetto di grande valore etico e sociale, nel quale mettiamo al servizio dei comuni della Terra dei Fuochi tutta la nostra capacità e l’efficienza maturata in questi anni di attività e che ci fa a raccogliere ogni anno oltre 240.000 tonnellate di PFU su tutto il territorio nazionale.”