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PFAS-Veneto: Il Ministero trasferisce al Commissario i primi 46 milioni di euro per interventi strutturali

Serviranno ad avviare il programma di interventi urgenti per l’approvvigionamento idrico  

Roma, 10 dicembre 2018 –Per affrontare il problema della vasta contaminazione delle acque da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) che riguarda le province di Vicenza, Verona e Padova, il Ministero dell’Ambiente ha ufficialmente avviato il trasferimento delle risorse economiche necessarie ad affrontare gli interventi urgenti in conseguenza della contaminazione.

La Direzione Generale per la salvaguardia del territorio e delle acque del Ministero dell’Ambiente ha già trasferito sulla contabilità speciale del Commissario Delegato, Dott. Nicola Dell’Acqua, la somma di 46,1 milioni di euro facenti parte di un decreto di impegno per una quota complessiva di 56,8 milioni.

L’istruttoria che ha portato al finanziamento è stata trasmessa al Commissario Dall’Acqua e contiene il programma di interventi strutturali emergenziali nei territori contaminati dagli PFAS, di cui all’Ordinanza CDPC n. 519/2018. Questo programma, lo si ricorda, rappresenta la soluzione alternativa, definitiva e sicura rispetto ai dispositivi di filtraggio attualmente in uso per le acque potabili contaminate e si caratterizza per la realizzazione di un sistema di condotte adduttrici che prelevano acqua da fonti di approvvigionamento non contaminate.

Oltre alla quota trasferita al Commissario - al quale spetta il compito di iniziare e portare avanti gli interventi che consentono di prelevare acqua buona da dare ai cittadini e di non utilizzare più quella della falda contaminata - vi sono ulteriori 80 milioni di euro che il Ministero ha messo a disposizione, la cui erogazione avverrà a seguito di un Accordo di programma da sottoscrivere con la Regione Veneto.