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Question time: le risposte del ministro Galletti sui sistemi di depurazione del Mezzogiorno e sulle discariche in Basilicata

Interrogazione a risposta immediata dell’On. Latronico - (Interventi di adeguamento o chiusura delle discariche oggetto di procedura di infrazione in Basilicata)

Ringrazio l’onorevole interrogante perché mi permette di affrontare una tematica rispetto alla quale è forte e continua l’attenzione del ministero dell’Ambiente.

Per il superamento definitivo delle problematiche sull’adeguamento e la chiusura delle discariche oggetto della procedura di infrazione n. 2215 del 2011, l’azione d’impulso e di monitoraggio svolta dal Governo, nello specifico dal mio Ministero, ha prodotto progressi importanti nel completamento dei lavori di chiusura da parte delle Amministrazioni locali competenti.

In 17 casi, gli interventi progettati dagli Enti territoriali sono stati finanziati a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione, inserendoli nel Piano Operativo Ambiente approvato dal CIPE con delibera 55 del 2016, nonché in numerosi altri casi, con fondi previsti dai Patti per il Sud, gestiti direttamente dalle Regioni.

Negli aggiornamenti resi alla Commissione in data 17 aprile 2017, oltre alla certificazione del completamento della chiusura di alcune discariche, è stato fornito anche un crono-programma degli interventi ancora in corso.

Con particolare riferimento alla situazione della Regione Basilicata, relativamente alla procedura d’infrazione in questione, si fa presente che l’ultimo aggiornamento, rispetto alle 26 discariche riportate nel parere motivato complementare di giugno 2015, documenta 3 certificazioni di conclusione dei lavori di chiusura; 8 interventi conclusi ed in corso di certificazione; 10 interventi finanziati con risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020, di cui al Patto per lo Sviluppo della Regione Basilicata, per un totale di 7 milioni e 520 mila euro.

E ancora, 2 interventi finanziati con risorse di cui alla delibera CIPE n. 55/2016, per un totale di 6 milioni e mezzo di euro; 1 discarica finanziata con fondi comunali; 2 discariche private finanziate dai gestori degli impianti con fondi propri.

Con riferimento al deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia, deciso dalla Commissione europea lo scorso 17 maggio, si fa presente che a seguito della notifica del relativo ricorso sarà possibile conoscere con precisione tutti gli addebiti.

La delicatezza del caso impone l’adozione di misure efficaci al fine di scongiurare una nuova condanna nei confronti del nostro Paese.

A tal fine, il mio Ministero si riserva di effettuare ulteriori approfondimenti e di identificare ogni eventuale ulteriore ritardo nella realizzazione degli interventi di adeguamento e di chiusura delle discariche oggetto del contenzioso, anche per valutare l’opportunità di esercitare i poteri sostitutivi, per evitare un’ulteriore condanna e sanzioni pecuniarie.


Interrogazione a risposta immediata dell’On. Daga e altri - (Interventi urgenti collettamento, fognatura e depurazione da parte del Commissario Straordinario Unico)

Con riferimento alle criticità dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle aree del Mezzogiorno, occorre, innanzitutto, premettere che le competenze per la realizzazione degli interventi necessari erano state assegnate, nella quasi totalità dei casi, ai Commissari Straordinari.

Per superare le problematiche riscontrate e per riportare a unitarietà la situazione commissariale, si è optato per una scelta di good governance, auspicata formalmente dalla stessa Commissione europea. Al riguardo, si fa presente comunque che le attività di adeguamento promosse dai precedenti Commissari, in accordo con il Commissario Straordinario Unico subentrante, si sono svolte con continuità sino alla data di registrazione del decreto di nomina dello stesso (avvenuta il 18 maggio 2017).

Dal suo subentro ad oggi, oltre a svolgere incontri e sopralluoghi, l’attività del nuovo Commissario si è focalizzata principalmente sulla definizione dei necessari  strumenti organizzativi e operativi. In particolare sono stati definiti i contenuti delle convenzioni:

 con Sogesid, quale centrale di committenza per incarichi di progettazione e direzione dei lavori, e che svolgerà la necessaria assistenza tecnica, amministrativa e legale;
con Invitalia che fungerà da centrale di committenza per l’affidamento dei lavori di realizzazione delle opere.

Si è, inoltre, provveduto alla predisposizione del regolamento per l’istituzione di un albo di professionisti ai quali affidare incarichi di progettazione e direzione dei lavori.

E’ stata inoltre definita una convenzione per regolare i rapporti con il Comune di Catania per il completamento della rete fognaria, del depuratore e della condotta a mare (intervento non ricompreso tra quelli affidati al precedente Commissario) e un’altra convenzione, con ENEA, per incentivare il riutilizzo delle acque e dei fanghi ed affiancare il Commissario nella ricerca di soluzioni sostenibili in contesti ambientalmente vulnerabili.

Si segnala, peraltro, che - in collaborazione con il Dipartimento politiche di coesione della Presidenza del Consiglio, dell’Agenzia per la coesione e del Ministero dell’economia e delle finanze - sono state apportate alcune modifiche alle delibere CIPE di assegnazione delle risorse, disponendo che 334 milioni di euro non accertati per il 2017 dalla Regione Sicilia possano essere fatti confluire direttamente nella contabilità speciale del Commissario Straordinario Unico.

Va, infine, evidenziato che si stanno valutando ulteriori misure normative volte a semplificare ed accelerare la realizzazione degli interventi e l’adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione sul territorio.

Per quanto di competenza, rassicuro gli Onorevoli Interroganti che il Ministero continuerà a svolgere le proprie attività mantenendo alto il livello di attenzione sulla questione.