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Siccità: Osservatorio Po, -5% prelievi da corsi d’acqua alpini e laghi prealpini Soluzione condivisa per tutelare il più grande fiume d’Italia

Aggiornamento al 3 agosto 2017
 
Si è tenuta oggi presso la sede dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, la seduta dell'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici in atto nel Distretto idrografico del fiume Po. 
All’esame la situazione idrica generale in atto nel distretto idrografico, a seguito delle azioni concordate nella seduta dello scorso 25 luglio.
Vista la necessità di garantire il rispetto della portata ambientale del fiume Po a Pontelagoscuro ad almeno 450 m3/s e che la portata odierna e quella prevista per i prossimi giorni è di circa 500 m3/s, è stato concordato:
✓ di ritornare al normale regime delle concessioni e di rilascio dai laghi regolati;
✓ di proseguire il monitoraggio costante delle portate del fiume Po a Pontelagoscuro;
 
La prossima riunione dell’Osservatorio è stata calendarizzata per 8 agosto prossimo; qualora la portata del fiume Po a Pontelagoscuro prevista per la seconda settimana di agosto, così come risultante dal bollettino di ARPAE del prossimo 7 agosto, si mantenesse superiore ai 500 m3/s, la riunione dell'8
agosto verrà rinviata a nuova data.
 
Per quanto concerne, infine, il Lago d'Idro, in base alle condizioni che si registreranno al termine dei previsti afflussi meteorici del fine settimana, si procederà in accordo con Regione Lombardia e Regolatore a valutare eventuali provvedimenti di deroga necessari per limitare i danni all'ambiente e all'agricoltura.


Tutte le utenze irrigue alimentate da corsi d’acqua alpini, regolati e no, ridurranno i prelievi del 5%, rispetto al dato di concessione: lo ha stabilito l'Osservatorio distrettuale padano, nel corso della riunione di ieri, a seguito di un'approfondita discussione tecnica basata sulle simulazioni modellistiche presentate dall’Autorità di bacino del Po, che ha affrontato la situazione ambientale del fiume.

"Sul fiume più grande d'Italia - afferma il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti - ha vinto la responsabilità e la condivisione: ancora una volta - prosegue il ministro - gli Osservatori nati lo scorso anno nell'ambito della riorganizzazione dei distretti si dimostrano strumenti preziosi di confronto, in cui si condividono decisioni anche difficili, ma compiute sulla base di dati condivisi e su valutazioni di merito tecnico, non su posizioni o opinioni senza riscontri scientifici".

Anche i laghi prealpini regolati, eccezione fatta per il lago d'Idro, manterranno i rilasci in misura tale da garantire un incremento del 5% della portata defluita a valle delle utenze consorziate, a sostegno dei deflussi del Po.

In particolare, per quanto riguarda le derivazioni in sponda destra idraulica del fiume Po, la riduzione del 5% avverrà dal 29 luglio, se la portata del fiume Po a Pontelagoscuro, misurata la mattina dello stesso giorno 29, dovesse essere inferiore ai 450 mc/s e dal 31 luglio se la portata a Pontelagoscuro dovesse mantenersi pari o superiore a 450 mc/s nei giorni 29 e 30 luglio.

Questa soluzione tecnica dovrebbe garantire il rispetto delle soglie di sicurezza, salvaguardando il fiume più grande del nostro Paese.

L'Osservatorio si riunirà nuovamente il 3 agosto e, come richiesto dalle Regioni, verranno valutati con monitoraggi continui gli effetti ambientali delle misure sulla situazione di avanzamento del cuneo salino nel Po a valle di Pontelagoscuro, anche per poter programmare eventuali ed ulteriori azioni per il mantenimento delle portate ambientali.