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Siccità: Osservatorio ”Severità critica elevata in Lazio, Umbria e Marche. Media in Abruzzo”

Confermato il livello di severità idrica elevata per le Regioni Lazio, Umbria e Marche, estesa per quest’ultima anche per l’ATO n. 5 (province di Ascoli Piceno e Fermo) oltre all’ATO 1 di Pesaro Urbino (già in severità alta) e Toscana, relativamente alle aree che le singole regioni hanno dettagliato nei rispettivi rapporti. Severità idrica media per la Regione Abruzzo. Lo ha stabilito l’Osservatorio permanente sugli usi idrici nel corso della quinta riunione straordinaria che si è tenuta ieri nella sede dell’Autorità di distretto dell’Appennino centrale. Presenti, oltre al Ministero dell’Ambiente, le Autorità, tutte le regioni del Distretto, il Dipartimento della protezione civile, gli Enti d’ambito del servizio idrico integrato delle zone interessate dalle situazioni di scarsità idrica, i gestori, Anbi e Elettricità Futura.

Inoltre prosegue lo studio condotto da Irsa-Cnr sulle condizioni climatiche ed idrologiche, con l’integrazione di dati provenienti dalla regione Marche. Lo studio conferma una ciclicità dei fenomeni siccitosi di circa 3 - 5 anni. Le Regioni del Distretto hanno illustrato la situazione di severità idrica in atto sul proprio territorio e sulla base dell’aggiornamento dei dati comunicati dalle Regioni è stato confermato il quadro di severità idrologica su tutto il Distretto.

E’ tuttora in corso l’istruttoria da parte della Protezione Civile della richiesta dello stato di emergenza, avanzata dalle regioni Lazio ed Umbria.

Con particolare riferimento alla crisi idrica dell’ATO 2 Lazio Centrale, la Regione Lazio ha illustrato le attività in corso per far fronte alla severità idrica in atto e confermato il confronto con il gestore Acea ATO 2 SpA, al fine di poter verificare tutte le possibili soluzioni tali da assicurare un equilibrio tra la tutela dell’ecosistema lacustre ed un accettabile livello di servizio per i cittadini, mitigando quanto più possibile i disagi, anche a tutela degli aspetti igienico-sanitari ed ambientali.

Rimane delicata la situazione del lago di Bracciano per il quale si resta in attesa di conoscere le conclusioni della Relazione effettuata da ISPRA e trasmessa al Ministro. La Regione informa dell’installazione del nuovo idrometro regionale per il lago, sempre in località Castello Vici. Le misurazioni ed altri dati, tra i quali le portate captate, in collaborazione con il gestore ACEA ATO 2, saranno disponibili, a breve, in tempo reale on-line.

Per la Provincia di Latina e di Frosinone, si conferma la crescente situazione di preoccupazione che sta interessando la disponibilità delle risorse idriche ad uso potabile, a causa della drastica riduzione della portata in alcune delle principali fonti di approvvigionamento.

Già calendarizzata la prossima riunione per il 17 agosto, dove le regioni del distretto dell’Appennino centrale, dovranno anticipare un’approfondita relazione dell’evoluzione della situazione idrica e fornire un rapporto sull’efficacia delle azioni emesse in campo.