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Stati Generali dissesto idrogeologico, Galletti: 7 miliardi in 7 anni per tutela territorio

Stati Generali dissesto idrogeologico, Galletti: 7 miliardi in 7 anni per tutela territorio

Mai più condoni, investiremo in prevenzione con piano Nazionale
"Il Governo e' pronto a mettere a disposizione 7 miliardi in sette anni, dal 2015 al 2021, per la  prevenzione e la tutela del territorio. Ma serve anche una rivoluzione culturale: in questo Paese non ci saranno mai più condoni edilizi, perché sono dei tentati omicidi alla tutela del territorio".

Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti nel corso degli Stati generali contro il dissesto idrogeologico, organizzati alla Camera dei Deputati da #italiasicura, l'unità di missione contro il dissesto costituita a Palazzo Chigi e diretta da Erasmo D'Angelis, cui hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, i rappresentanti istituzionali impegnati a tutti i livelli nel contrasto al dissesto idrogeologico.

"Oggi - ha detto Galletti - si parte con un Piano chiaro, responsabile e serio. Non ci sono più scuse per nessuno: le risorse ci sono, vanno spese subito e bene. Qui è in gioco la sicurezza nostra, dei nostri figli e del nostro territorio".

"Le risorse - spiega Galletti - sono innanzitutto quelle che già c'erano, che sono ferme e vanno immediatamente spese: sono 2,3 miliardi e molti di questi, grazie ai provvedimenti del governo degli ultimi mesi, sono già cantieri. Accanto a questi soldi - spiega Galletti - abbiamo risorse nuove dai fondi strutturali europei: il nostro ministero ha chiesto 5 miliardi, cui si potranno aggiungere due miliardi di cofinanziamento da parte delle regioni".

Tra le ipotesi da poter prendere in considerazione per la tutela del territorio, Galletti ha poi citato un bonus per i privati che vogliono investire nel dissesto idrogeologico. “Il territorio - ha detto Galletti -  è un bene che ci viene consegnato da gestire per un periodo di tempo e dobbiamo consegnarlo ai nostri figli in condizioni migliori di quando ci è stato dato". Poi il ministro ha citato le parole di papa Francesco: "Se distruggiamo il creato, il creato ci distruggerà". "Fino a che non insediamo in questo Paese il tema della cura dell' ambiente - ha detto Galletti -  possiamo mettere tutte le risorse che vogliamo ma non si farà nulla". Ecco, quindi, l’importanza della prevenzione: "Non possiamo continuare a pensare di gestire l’emergenza – ha sottolineato - dobbiamo investire in prevenzione e questo si fa solo con un piano nazionale".