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Presentato il Piano di fattibilità per lo sviluppo della raccolta differenziata a Roma

Clini_piano_rifiutiIn seguito al protocollo d’intesa siglato tra Ministero, Roma Capitale, Conai e Ama, è stato elaborato il Piano di sviluppo della raccolta differenziata che, secondo le previsioni, porterà Roma a raddoppiare in due anni la quota di rifiuti da avviare al riciclo, fino a raggiungere il 50% entro il 2014.
Il Piano, elaborato dal Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) è stato presentato al gruppo di lavoro Roma Capitale-Ama con il contributo del Ministero dell’Ambiente. Il Piano sarà completato nel corso del mese di giugno a seguito per un confronto con le parti sociali. Nei prossimi giorni verrà effettuato un approfondimento operativo che stabilirà il cronoprogramma indicando le attività che verranno svolte nel 2012, nel 2013 e nel 2014, quantificando in modo puntuale anche gli investimenti necessari.

Situazione di partenza
La redazione del Piano ha tenuto conto di vari aspetti, tra cui: caratteristiche morfologiche e urbanistiche del territorio di Roma, densità di popolazione, caratteristiche dei rifiuti prodotti, disponibilità di spazi condominiali, disponibilità di spazi sui marciapiedi, ostruzioni allo svuotamento dei cassonetti e sistemi attuali di raccolta.
L’organizzazione del Piano di rafforzamento della differenziata rappresenta una vera e propria sfida poiché con i suoi 1250 Kmq Roma è 7 volte più grande di Milano, 11 volte più grande di Napoli e 12 volte più grande di Parigi. Inoltre, ai 2.783.000 residenti si aggiungono quote significative di pendolari e turisti.
Negli ultimi 4 anni sono stati compiuti passi importanti, che hanno portato la raccolta differenziata dal 17% del 2007 all’attuale percentuale del 25,6: un incremento pari al 50,6% in 4 anni. I rifiuti attualmente avviati al riciclo sono 440mila tonnellate all’anno, pari alla somma della raccolta differenziata di Genova, Napoli e Perugia.
Tali risultati sono stati ottenuti con l’impiego di 6 diversi sistemi per la raccolta dei rifiuti che, dunque, è necessario ottimizzare e semplificare per favorire un’ulteriore crescita delle quote di rifiuti da avviare a riciclo.

Le linee guida del Piano
La città è stata suddivisa in 155 ZTO (Zone Territoriali Ottimali) secondo la vocazione del territorio. Successivamente le ZTO sono state classificate in sei diverse categorie in base alla possibilità, per ciascun territorio, di adottare sistemi di raccolta domiciliare “porta a porta”:
1) Aree verdi: zone dove è possibile attuare con facilità il sistema di raccolta domiciliare (edifici piccoli, bassa densità abitativa, ampi spazi condominiali per il posizionamento dei bidoncini).
2) Aree gialle: zone in cui è possibile attuare un sistema di raccolta domiciliare ma che hanno alcune piccole criticità (media densità abitativa, spazi condominiali decenti).
3) Aree arancioni: zone in cui è possibile attuare un sistema di raccolta domiciliare ma con criticità più marcate (densità abitativa maggiore, spazi condominiali esigui, difficoltà di sosta per i mezzi di raccolta).
4) Aree rosse: zone in cui è molto difficile la raccolta domiciliare (alta densità abitativa, assenza di spazi condominiali, grandi difficoltà per la sosta dei mezzi di raccolta).
5) Aree azzurre: zone miste in cui esistono aree con caratteristiche nettamente diverse che rendono difficoltosa l’adozione di un unico modello di raccolta.
6) Aree grigie: aree a bassa residenzialità in cui verrà adottato il sistema di raccolta indicato per la zona confinante più funzionale.

Gli attuali sistemi di raccolta, dunque, saranno semplificati e ottimizzati. Il Piano prevede, infatti, l’applicazione di soli 2 sistemi: il domiciliare/condominiale (porta a porta) e la raccolta stradale opportunamente riorganizzata.
Inoltre, in tutta la città sarà introdotta la raccolta separata del vetro realizzata con l’installazione di appositi contenitori stradali.
L’estensione del “porta a porta” partirà dalle aree verdi, in cui risiedono 455 mila abitanti. Successivamente il sistema domiciliare verrà esteso anche alle aree gialle, coinvolgendo così altri 598 mila abitanti. Si tratta di porzioni importanti del territorio che comprendono il 70% dell’estensione comunale e coinvolgono il 36,79% dei cittadini residenti nella Capitale.
In totale, infatti, i cittadini raggiunti dal sistema porta a porta saranno più di un milione.
In prospettiva, però, il Piano prevede la possibilità di servire con la raccolta domiciliare altri 974 mila abitanti che vivono nelle aree arancioni, portando così il numero di cittadini raggiunti dal servizio domiciliare a oltre 2 milioni.
Per fare alcuni esempi, sono ricompresi nelle aree verdi: Centro storico, Trastevere, Aventino, Testaccio, Villaggio Olimpico, Lunghezza, San Vittorino e Ostia Antica.
Tra le aree gialle, invece, troviamo: Celio, Grottaperfetta, Eur, Corviale e Santa Maria della Pietà.

Premialità e sanzioni
Il nuovo sistema di raccolta differenziata prevede l’implementazione di un sistema di premialità per i cittadini più virtuosi. Nei quartieri attualmente serviti dal “duale” (e più tardi in tutta la città non servita dal “porta a porta”) verranno posizionati cassonetti a chiusura ermetica per i rifiuti organici e per quelli indifferenziati. Sarà possibile conferire i rifiuti in questi contenitori solo con un badge familiare. In tal modo, ogni volta che si getteranno gli scarti alimentari si otterranno dei punti. Viceversa, si perderanno quando si utilizzerà il cassonetto per l’indifferenziato.
Infine, saranno rafforzati controlli e le sanzioni, con l’obiettivo di migliorare anche la qualità della raccolta differenziata.

Riassumendo, il Piano di fattibilità prevede tre fasi:
I Fase
 Nelle aree verdi si avrà la raccolta domiciliare “porta a porta” a 4 frazioni: rifiuti organici, carta e cartone, multimateriale leggero (plastica e metallo senza il vetro) e rifiuti indifferenziati. A ogni famiglia verranno consegnati i bidoncini domestici e una prima dotazione di sacchetti. In ogni condominio, inoltre, verranno posizionati i contenitori necessari per la raccolta.
 Nelle altre aree della città verrà riorganizzata la raccolta stradale a 3 frazioni: carta e cartone, multimateriale leggero (plastica e metallo senza il vetro) e rifiuti indifferenziati.
Per i soli quartieri attualmente serviti dal sistema duale (III Municipio, XVII Municipio, Prati Fiscali, Appio-Tuscolano, Tuscolana, Aurelio, Laurentino 38 e Marconi) verrà confermata la raccolta dei rifiuti organici con cassonetti stradali appositamente dedicati. In queste zone la raccolta di scarti organici e di rifiuti indifferenziati avverrà, però, tramite contenitori a chiusura ermetica da aprire con un apposito badge. Anche in questi casi, a ogni famiglia verranno consegnati i bidoncini domestici e una prima dotazione di sacchetti.
 Per entrambe le aree (sia quelle servite dal “porta a porta”, sia quelle servite dalla raccolta stradale) sarà attivata la raccolta di una quinta frazione di rifiuti, quella del vetro, attraverso l’impiego di campane stradali dedicate.


Entro la fine del 2013, tale sistema porterà Roma a raggiungere la quota del 40% di raccolta differenziata.
II Fase
• Avvio della raccolta differenziata domiciliare anche nelle aree gialle.

III Fase
• Attivazione del sistema della raccolta dell’organico stradale nelle zone cittadine non servite dal “porta a porta”, attraverso contenitori stradali chiusi dotati di badge.
Entro il 2014 sarà raggiunto il 50% di raccolta differenziata.

 

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Data di pubblicazione:

08/06/2012