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La biodiversità nel semestre italiano di Presidenza del Consiglio UE

Il Consiglio dell'Unione europea è l'istituzione che riunisce i governi dei 28 Stati Membri. Esso negozia e adotta la nuova legislazione dell’UE su un piano di sostanziale parità con il Parlamento europeo, concorre ad adattarla, ove necessario, e coordina le politiche.

La Presidenza è assunta a rotazione da uno Stato membro ogni sei mesi; da luglio a dicembre 2014 spetta all’Italia preparare, coordinare e presiedere una serie di incontri politici: riunioni del Consiglio dell'Unione, riunioni dei Consigli di vari Ministeri, riunioni ministeriali informali, vertici internazionali e riunioni tra l'UE e le altre nazioni.

Il Consiglio si articola in dieci diverse “formazioni” secondo l’argomento su cui è chiamato a deliberare. Le riunioni ministeriali sono preparate da oltre 150 comitati e gruppi preparatori specializzati, che saranno presieduti da funzionari italiani.

La presidenza del Consiglio Ambiente è assicurata dal Ministro italiano dell'Ambiente. A sua volta i funzionari del Ministero dell’Ambiente presiederanno i Gruppi di lavoro che istruiscono l’attività del Consiglio.

L’attività del Consiglio si muove su due piani:

- L’attività legislativa, di formazione di Regolamenti, Direttive e altri strumenti di indirizzo;
- L’attività non legislativa, consistente per lo più in attività di indirizzo politico e di rappresentanza esterna dell’Unione.

Per il settore biodiversità, nel semestre di presidenza italiana, è particolarmente rilevante l’attività non legislativa. L’Italia è chiamata a coordinare la formazione delle posizioni comunitarie e ad assicurare la rappresentanza esterna dell’Unione con riferimento a numerose e importanti scadenze ed eventi dell’agenda internazionale, tra cui la COP12 CBD, il MOP7 Biosafety Protocol, il MOP1 ABS Protocol, la COP11 CMS, il 34° Comitato Permanente della Convenzione di Berna, il 65° Comitato Permanente della Convenzione CITES.

L’Italia si pone come obiettivo la massimizzazione dei risultati in termini di decisioni e di attività nell’interesse di tutta l’Unione, lavorando per sviluppare soluzioni concrete alle sfide ambientali più urgenti e puntando ad esprimere con una sola voce la posizione dell’Europa nei consessi internazionali.