Moroni, 4-8 marzo 2017 - Il Ministero dell’Ambiente ha organizzato una visita tecnica a Moroni (Comore) nell’ambito del Protocollo d’Intesa firmato con l’Unione delle Comore in materia di vulnerabilità ai cambiamenti climatici, valutazione dei rischi, adattamento e mitigazione.
L’8 febbraio 2017, presso la sala Europa del Ministero dell’Ambiente, si è svolta una riunione preparatoria con tutti coloro che avevano manifestato interesse a partecipare: un totale di trentacinque partecipanti, rappresentanti ventitré organizzazioni. Durante la riunione in cui il Ministero ha illustrato il meccanismo alla base della cooperazione ambientale con le Comore e il Console Onorario dell’Unione a Roma (Avv. Bernardo Blasio) ha fornito una descrizione delle condizioni generali del paese, le aziende, università e istituti di ricerca presenti, hanno avuto l’opportunità di presentare i loro settori di interesse e vagliare meglio la situazione.

A seguito di questa riunione preparatoria si è costituita una delegazione formata da: tre esperti ENEA di supporto al Ministero dell’Ambiente nell’identificazione dei progetti, due rappresentanti dei Politecnici di Milano e Torino e rappresentanti di tre aziende interessate ad operare nelle Comore: Contarina (gestione dei rifiuti), Adre Hydropower (energie rinnovabili) e Agristudio (gestione delle risorse naturali e vulnerabilità ambientale).

Si è trattato della prima delegazione italiana ad atterrare a Moroni negli ultimi quarant'anni.

La delegazione italiana ha avuto lo scopo di supportare le istituzioni locali nello sviluppo di progetti concreti per attuare il Piano di Lavoro di medio termine approvato durante il primo Comitato Congiunto.

Il know-how, l’innovazione e l’esperienza italiana vorrebbe permettere di portare le Comore ad uno sviluppo sostenibile nelle materie ambientali, senza passare da fasi “intermedie” meno sostenibili.

I settori d’intervento affrontati dalla delegazione sono stati i seguenti:

- gestione e smaltimento dei rifiuti;
- energie rinnovabili e geotermia;
- gestione delle risorse naturali (incluse le risorse idriche) e vulnerabilità ambientale.

Il Ministero dell’Ambiente ha coordinato le attività della delegazione ed ha curato i rapporti istituzionali con la controparte, svolgendo importanti incontri bilaterali con esponenti del Governo comoriano e con alcune realtà non-governative presenti sul territorio.

La missione della delegazione italiana ha sollevato grandi attese da parte delle istituzioni e dei media locali: la riunione di apertura plenaria, svoltasi presso la Vicepresidenza incaricata del Ministero dell’Ambiente, alla presenza del Vicepresidente/Ministro e del Segretario Generale del Ministero, ha richiamato ampio interesse mediatico.

Sono seguite due visite in campo che hanno consentito alla delegazione l’acquisizione di importanti informazioni in loco: la prima, alla discarica a cielo aperto della capitale e al mercato di Volo-Volo (Moroni) – due siti particolarmente interessati dalla cattiva gestione dei rifiuti; la seconda, fuori della capitale, per valutare la vulnerabilità ambientale attraverso una visione d’insieme sulle condizioni paesaggistiche e naturalistiche dell’isola di Grande Comore.

La delegazione si è poi divisa in riunioni settoriali sui temi dello smaltimento dei rifiuti, delle energie rinnovabili e della gestione delle risorse naturali (inclusa la gestione delle risorse idriche). Gli incontri hanno permesso di approfondire il dialogo con numerose istituzioni locali e di supportare le controparti nell’individuazione di concrete e possibili soluzioni alle necessità emerse: progetti che dovranno essere poi approvati dal Comitato Congiunto ed essere sottoposti ad una gara di rilevanza pubblica aperta secondo la legislazione nazionale. Di rilevanza gli incontri svolti con le Università che hanno coinvolto oltre quaranta professori e ricercatori.

La visita si è conclusa con una riunione di restituzione dei vari gruppi tematici, svoltasi l’8 marzo mattina presso il Ministero degli Affari Esteri, alla presenza del Capo di Gabinetto e di rappresentanti di numerosi dicasteri locali, ed ha avuto un esito molto positivo: le istituzioni comoriane si sono dette soddisfatte sia del dialogo svolto e dell'analisi fatta, che delle soluzioni proposte in tutti i settori.

Al Comitato Congiunto – che è previsto per il prossimo mese di maggio – l'onere di dare il via ai progetti operativi.