Insieme all’Agenda 2030, le Nazioni Unite hanno posto come necessità imprescindibile anche il mettere a punto indicatori utili alla la misurazione dello sviluppo sostenibile e al monitoraggio dei suoi obiettivi.

La Commissione Statistica delle Nazioni Unite ha costituito l’Inter Agency Expert Group on SDGs (IAEG-SDGs), che a oggi ha definito una lista di 244 indicatori  e sta considerando attualmente altri 37 indicatori aggiuntivi.

Per l’Italia, ISTAT svolge il coordinamento nazionale nella produzione degli indicatori per la misurazione dello sviluppo sostenibile e il monitoraggio degli obiettivi dell’Agenda 2030, che vengono periodicamente aggiornati.

A questi indicatori, utili alla comparazione globale dei progressi nel raggiungimento dei target dell’Agenda 2030, si affianca un set rappresentativo delle peculiarità della SNSvS, che sarà definito dal Governo, con il supporto del Minstero dell’Ambiente e del Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con il Sistema Statistico Nazionale. Tali indicatori saranno selezionati al fine di assicurare annualmente  una  rendicontazione  e  un monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, delle azioni intraprese e dei risultati ottenuti nell’attuazione della Strategia.

L’attività beneficia dell’ampio lavoro che ISTAT sta da tempo portando avanti per misurare il “Benessere Equo e Sostenibile” (BES) con un  approccio multidimensionale che integra l’indicatore dell’attività economica, il Pil, con le fondamentali dimensioni del benessere.

Con la Legge di Bilancio approvata il 28 luglio 2016, il BES entra per la prima volta nel Bilancio dello Stato e consente di rendere misurabile la qualità della vita e valutare l'effetto delle politiche pubbliche su alcune dimensioni sociali fondamentali.