Le specie presenti in Italia


In Europa sono attualmente presenti 45 diverse specie di chirotteri di cui 33 stabilmente residenti in Italia. Tutte le specie europee si nutrono di insetti o, in alcuni casi particolari, di piccoli vertebrati (avannotti di pesci o uccelli).

 

Elenco aggiornato delle specie presenti in Italia

 

Come e dove vivono i pipistrelli


Ad eccezione di Artico, Antartico e poche, isolate regioni oceaniche i pipistrelli possono essere ritrovati ovunque, occupando una grande varietà di habitat. Animali tipicamente notturni si riposano durante le ore di luce all’interno di rifugi chiamati dagli specialisti "roost".

Le tipologie di roost utilizzate sono molto diverse tra di loro e possono essere di origine naturale o antropica. Molte specie utilizzano piante sfruttando cavità presenti all’interno degli alberi. Molte altre utilizzano grotte, cave, miniere abbandonate, edifici e ponti. In base alle caratteristiche dei rifugi e in funzione della stagione, gli stessi animali posso utilizzare più siti nell’arco di un anno.

Inoltre, essendo animali estremamente sociali, un singolo rifugio può ospitare contemporaneamente tantissimi pipistrelli anche di specie diverse costituendo una colonia.

A Bracken Cave (Texas) esiste la più grande colonia di pipistrelli conosciuta, che costituisce anche la più grande concentrazione di mammiferi del nostro pianeta: ogni anno, tra marzo e ottobre, 20 milioni di femmine appartenenti alla specie Tadarida brasiliensis utilizzano questo sito per partorire e allevare i propri piccoli.

 

Sfatiamo qualche leggenda


I Vampiri

Esistono al mondo solo tre specie di pipistrelli che si nutrono di sangue e che vivono esclusivamente in sud e centro America. Molto raramente si alimentano con sangue umano preferendo quello di bovini, cavalli, maiali e uccelli.

Il sangue non viene succhiato ma leccato dopo essere fuoriuscito da piccole ferite. Come la maggior parte delle specie anche i pipistrelli vampiri sono caratterizzati da una spiccata socialità: è stato infatti scoperto che gli individui appartenenti ad una stessa colonia mostrano diversi atteggiamenti di cura reciproca tra cui il rigurgitare cibo per i membri della colonia stessa che non riescono ad alimentarsi.

 

Per saperne di più

 

Scopriamo l’utilità dei pipistrelli


La maggior parte delle specie di pipistrelli si nutrono di insetti, poche altre predano anche uccelli, pesci, anfibi e altre specie di chirotteri.
Nelle aree tropicali e subtropicali vivono poi anche specie che si nutrono di frutta, polline e nettare.

La frutticoltura in paesi equatoriali e tropicali dipende in larga parte dal contributo ecologico fornito dai pipistrelli.

E’ stato stimato che 134 specie vegetali, i cui prodotti sono utilizzati dall’uomo, sono parzialmente o totalmente dipendenti dai chirotteri per la dispersione dei semi o l’impollinazione, come ad esempio: l’avocado, il tamarindo, l’albero di Neem e la palma da cocco.

Uno studio condotto negli Stati Uniti ha stimato che il valore economico dell’azione predatoria condotta da una specie di pipistrello (Tadarida brasiliensis) su insetti nocivi per alcune coltivazioni, corrisponde ad un valore per anno di oltre 700.000 dollari.

 

Domande frequenti sui pipistrelli (FAQ)