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Acqua: minambiente, attivate misure per governance più semplice ed efficiente

Direttore Checcucci a Stati Generali Green Economy ricorda novità su gestione idrica: riforma autorità di distretto, dpcm su tariffa sociale e morosità, commissariamenti su agglomerati e Osservatori siccità.

Roma, 18 lug-  “Il ministero dell’Ambiente ha già raccolto molte delle osservazioni degli operatori e attivato diverse misure in grado di definire una governance dell’acqua efficiente e chiara nelle competenze, più semplice, più partecipata”. Così Gaia Checcucci, Direttore Generale della direzione per la salvaguardia del territorio e delle acque, intervenuta oggi al Ministero dello Sviluppo Economico per la presentazione del documento elaborato dal Gruppo di lavoro sui “Servizi idrici” degli Stati Generali della Green Economy 2016.

“Mi riferisco innanzitutto – ha spiegato Checcucci - alla definizione del decreto con cui si appronta e si struttura a regime la governance dell’acqua, attraverso la costituzione delle sette Autorità di Distretto, dalle 37 esistenti: una riforma che semplifica la filiera istituzionale individuando ruoli ben precisi, chiarendo ‘chi fa cosa’

all'interno della filiera decisionale e ponendo in capo alle Autorità di Distretto la titolarità piena in materia di pianificazione della risorsa idrica sotto l’aspetto qualitativo e quantitativo e la relativa predisposizione e aggiornamento dei Piani di gestione delle acque. Inoltre, la definizione di masterplan sovraordinati di riferimento, in coerenza con gli step della Direttiva 2000/60 e in aggiunta la titolarità esclusiva sulla pianificazione  funzionale alla gestione del rischio alluvioni attraverso la predisposizione dei Piani di gestione ai sensi della Direttiva 2007/60”.

“E’ stato poi predisposto – ha continuato il direttore -  il decreto sulla tariffa sociale, che consente l’accesso gratuito all’acqua per le fasce sociali disagiate, prevedendo la fruibilità gratuita di un quantitativo minimo vitale. Con il decreto morosità, anch'esso in corso di approvazione definitiva, per le stesse categorie disagiate che beneficiano del ‘bonus acqua’ si prevede la non disalimentazione dell’utenza in caso di morosità”.

“Insieme a questi – ha aggiunto Checcucci - attendiamo che il ministero delle Infrastrutture invii per il concerto lo schema di dpcm sul quale abbiamo lavorato e che riguarda il fondo di garanzia per le opere idriche che dovrà agevolare l’accesso al credito per la realizzazione degli interventi infrastrutturali dei quali il Paese ha urgente necessità”.

“Il Ministero – ha aggiunto -  sta inoltre monitorando e supportando con grande attenzione e costanza lo sviluppo delle attività dei 10 Commissari, nominati dall’estate dello scorso anno ai sensi dello Sblocca Italia, sugli oltre 128 interventi che sono oggetto di commissariamento e che riguardano 80 agglomerati sotto infrazione, sui quali si agita lo spettro della penalità di mora e rispetto ai quali la Commissione Europea chiede risposte certe e provvedimenti che attestino un cambio di passo”.

“Altra scelta compiuta – ha concluso Checcucci - che dimostra l’attenzione ai problemi della risorsa idrica e agli effetti del climate change è la recente costituzione degli “Osservatori- cabine di regia” sulla siccità, che il Ministero ha promosso insieme al Dipartimento di Protezione Civile coinvolgendo Ministero dell’Agricoltura, Autorità di distretto, Anea, Utilitalia, Crea, Anbi e le altre realtà istituzionali, per la condivisione dei dati e la regolazione degli aspetti quantitativi attraverso la partecipazione di tutti gli stakeholder”.

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