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Avviate le procedure per l’istituzione dell’Osservatorio Nazionale sull’Erosione Costiera

Si è tenuta lo scorso pomeriggio, presso il ministero dell’Ambiente, la prima riunione presieduta dal direttore generale della direzione generale per la Salvaguardia e la Tutela delle Acque, Gaia Checcucci. L’Osservatorio Coste è l'evoluzione del Tavolo Nazionale sull’Erosione Costiera e coinvolge, oltre alle Regioni rivierasche e ISPRA, anche il MIBACT per le competenze sul paesaggio costiero, il MIT per le competenze sul demanio marittimo e porti, il MD – Istituto Idrografico della Marina, per le competenze sulla cartografia costiera, tutte le Autorità di bacino distrettuali per le competenze sulla pianificazione di bacino, e i principali portatori di interesse economico sui grandi porti, i porti turistici e spiagge balneari.

L’Osservatorio Coste eredita le attività del Tavolo Nazionale per l’aggiornamento delle Linee guida per la difesa delle coste, e acquisisce nuovi obiettivi che sono riportati nel Protocollo d’Intesa che sarà siglato dagli Enti partecipanti dopo l'estate.

«Si apre una nuova fase di collaborazione in Italia tra i soggetti che hanno competenza in materia di difesa e gestione delle coste – spiega il direttore generale Gaia Checcucci – e che hanno interessi nello sviluppo economico delle coste, con l’obiettivo unico di favorire uno sviluppo sostenibile della fascia costiera e la difesa di quella risorsa naturale che rappresenta l’elemento caratterizzante del paesaggio della penisola e delle isole italiane. I prodotti che ne deriveranno saranno già condivisi a scala nazionale».

Tra gli obiettivi fissati si possono curare quelli relativi a proposte di indirizzi e criteri generali per la difesa delle coste e individuazione degli ambiti costieri di riferimento, che saranno le regole di base per la redazione dei Piani per la difesa della costa, che dovranno essere omogenei a scala nazionale e a copertura di tutto il territorio costiero. Con i Piani si potrà quindi regolare l'uso del territorio costiero e individuare con precisione le azioni da compiere portando così a regime il finanziamento degli interventi di difesa costiera.

Grande attenzione verrà posta anche alla formulazione di proposte di allineamento delle norme che regolano l'uso dei sedimenti lungo i corsi d'acqua e nelle aree costiere, con la consapevolezza che la gestione dei litorali parte dal bacino idrografico  a prescindere dai limiti amministrativi o dai limiti di aree tutelate, fino al mare.

 

 

 

 

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Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque (STA)