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Cooperazione Italia-Cina: sottosegretario Degani a inaugurazione fiera di Shangai. Firmato memorandum di collaborazione scientifica con l’Università Tongji.

Degani: “Importante passo in avanti per valorizzare una condivisione di saperi in campo ambientale che va avanti da oltre dieci anni”  

Roma,  21 apr. – Il sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani ha inaugurato insieme con il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca Stefania Giannini, il Ministro cinese della Scienza e Tecnologia Wan Gang e il Sindaco di Shanghai,Yang Xiong, la Fiera internazionale sulla Tecnologia di Shanghai. L'evento internazionale sulla Tecnologia di cui l'Italia è ospite d'onore di questa edizione, presente con 60 tra aziende, consorzi, enti di ricerca ed università per promuovere il tema delle smart cities e lo sviluppo urbano sostenibile. A margine della visita il Sottosegretario Degani ha firmato una dichiarazione congiunta con la prestigiosa università Tongji di Shanghai per il rilancio del programma di collaborazione accademica e della ricerca di base ed ha aperto una tavola rotonda sulla collaborazione bilaterale in campo scientifico e tecnologico: “Il fatto che oggi siano presenti le nostre università che collaborano in Cina da oltre dieci anni è significativo - ha sottolineato Degani - non solo perché siamo ospiti d’onore di questa edizione, ma anche perché ci potrà essere utile per gli sviluppi futuri, soprattutto nei rapporti tra le università dei due Paesi ma anche per quanto riguarda la condivisione del know-how nel campo dell’innovazione tecnologica.  Con l’auspicio che possa trasformarsi in attività concreta portatrice di innovazione tecnologica per le aziende, per una migliore qualità della vita e per lo sviluppo economico”.  Infine il sottosegretario Degani ha visitato con il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, il giardino Paulo Siu, confratello cinese del missionario gesuita italiano in Cina, Matteo Ricci. “Questo giardino – ha detto Degani – è il simbolo della collaborazione scientifica tra Italia e Cina. Già 400 anni fa – ha spiegato – abbiamo le prime testimonianze dello scambio tecnologico intercorso tra i due Paesi. Con il cannocchiale inventato da Galileo Galilei si diede inizio all'astronomia cinese”.

 

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