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Global Climate Action Summit - Concluso il vertice di San Francisco con nuovi impegni per attuare l'Accordo di Parigi

Si è concluso venerdì 14 settembre a San Francisco lo storico vertice mondiale, “Global Climate Action Summit”, promosso dal Governatore della California Jerry Brown, sotto l’egida del Segretariato della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), a cui sono intervenuti leader del settore privato, dei governi locali e della società civile provenienti da tutto il mondo, per condividere soluzioni, nuovi impegni e nuove iniziative per il clima, con l’obiettivo comune di accelerare l’azione per limitare il riscaldamento globale ed evitare cambiamenti climatici catastrofici.

Nel corso della settimana di lavori, leader internazionali e locali di stati, regioni, città, imprese, investitori, scienziati, studenti, attivisti, organizzazioni non profit e società civile – denominati "attori non statali" – hanno affiancato i rappresentanti di governi nazionali in una nuova ondata di mobilitazione, durante la quale oltre 500 nuovi impegni sono stati sottoscritti e tradotti in una “Call to Action” che verrà consegnata ai capi di governo di tutto il mondo alla prossima Conferenza delle Parti sul Clima (COP24) che si terrà a Katowice il prossimo dicembre.

Dall’Italia hanno risposto all’appello del Governatore Brown, partecipando attivamente alla manifestazione, esponenti delle regioni Abruzzo, Emilia-Romagna e Lombardia, i sindaci di Milano e Assisi, nonché una rappresentanza del Comune di Roma e imprese del calibro di Enel e Edison.

Il Direttore Generale per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente, Francesco la Camera, ha rappresentato il governo italiano intervenendo a numerosi incontri ed eventi tra i quali:

  • la cerimonia di celebrazione dei risultati della “Global Disclosure Challenge”, una delle sfide lanciate dagli organizzatori del summit, volta a promuovere la trasparenza e la comunicazione su base volontaria dei propri dati di emissione da parte di regioni, municipalità e imprese, sfida su cui l’Italia si è concretamente impegnata attraverso un accordo di collaborazione siglato con il CDP (Carbon Disclosure Project), l’organizzazione non profit internazionale che misura l’impegno di regioni, municipalità e imprese nell’affrontare i cambiamenti climatici;
  • l’Assemblea Generale dell’”Under 2 Coalition”, che ha visto la partecipazione di 72 governi, nel corso della quale governatori, premier e ministri si sono riuniti per concordare un'azione collettiva sul clima per i prossimi 12 mesi, in una conferenza sullo stile delle Nazioni Unite per i governi statali e regionali. Sedici nuove giurisidizioni si sono unite alla coalizione in questa occasione, firmando un accordo per limitare le emissioni a meno di 2 tonnellate pro capite così da mantenere l'aumento della temperatura globale a meno di 2°, in linea con la scienza del clima e con l‘Accordo di Parigi;
  • i due eventi organizzati dal Ministero in collaborazione con il Consolato d’Italia a San Francisco: una tavola rotonda sul reporting di sostenibilità aziendale, organizzato insieme alla Global Reporting Initiative, al CDP e alle aziende Enel ed Edison e l’evento “Laudato Sì. Dalla teoria alla pratica” insieme al sindaco di Assisi, ing. Stefania Proietti, che ha visto la partecipazione di illustri relatori quali: il Rev. Augusto Zampini-Davies, Dicastero vaticano per la promozione dello sviluppo umano integrale, Veerabhadran Ramanathan, professore di scienze del clima alla Università della California di San Diego, David Miller, direttore C40 e Tomás Insua, direttore esecutivo del Movimento cattolico globale per il clima.

Il vertice è terminato con un appello ai governi di tutto il mondo affinché perseguano politiche climatiche sempre più ambiziose, unica strada per garantire a tutti un futuro sicuro.

 

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Il direttore generale Francesco La Camera con i partecipanti in alcuni momenti in Consolato, durante l’evento Global Disclosure Challenge organizzato dal CDP e l’Assemblea Generale dell’Under 2 Coalition

 

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