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L’Italia in Nepal per pulire il tetto del mondo

Cirillo: “Operazione d’eccellenza nel segno dello sviluppo sostenibile”

Sostituire le batterie e i moduli fotovoltaici che alimentano il laboratorio-osservatorio internazionale Piramide del comitato Ev-K2-CNR, istallato a quota 5.050 metri sul versante nepalese del monte Everest, e riportare a valle le vecchie attrezzature per salvaguardare il delicato equilibrio ambientale dell'area. Questo l’obiettivo della missione italiana Cobat EvK2CNR - Top Recycling Mission, presentata oggi in Senato e intrapresa da Cobat e Comitato Ev-K2-CNR con il patrocinio del ministero dell’Ambiente.
La spedizione, che partirà il 27 settembre da Kathmandu, durerà 18 giorni e prevede l’impiego di 100 sherpa e di altrettanti yak per il trasporto dei materiali fra la quota di 2.800 metri e la Piramide.
“Un’operazione d’eccellenza nel segno dello sviluppo sostenibile”, ha commentato il sottosegretario all’Ambiente, Marco Flavio Cirillo, “che conferma la forte capacità di innovazione tecnologica che caratterizza il tessuto imprenditoriale della green economy nel nostro Paese”.

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