Tu sei qui

Accordo di azione comune per la democrazia paritaria

Corte Costituzionale: per uscire dal deprecabile stallo, eleggete tre donne

Come già in occasione di precedenti votazioni fallite da parte del Parlamento - Eleggete donne alla Corte Costituzionale-, è il pressante appello che più di cinquanta associazioni, gruppi e movimenti femminili riuniti nell'Accordo di azione comune per la democrazia paritaria rivolgono ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, nonché ai Presidenti dei Gruppi parlamentari dei due rami del Parlamento. ''E’ ormai improcrastinabile realizzare una presenza paritaria di donne e uomini anche all'interno della Corte Costituzionale e degli altri organismi della Magistratura - rileva l'Accordo - l’Istituzione finora, meno permeabile a “cambiar pelle” e a recepire le istanze di forte rinnovamento già in atto nella società e in altre istituzioni''.

Per la prossima convocazione delle Camere in seduta comune per procedere finalmente, dopo un anno e mezzo di ritardi alla elezione di tre giudici della Corte Costituzionale, l’Accordo ''auspica che attraverso candidature qualificate di donne, venga a cessare il gioco dei veti incrociati basato su vecchie logiche spartitorie e il non giustificabile silenzio sull’assenza di candidature femminili negli accordi finora falliti.

In tal modo si procederà verso un effettivo riequilibrio di genere anche nella Suprema Corte.

"Non sarebbe una scelta difficile - conclude l'Accordo - tenuto conto che vi sono moltissime donne di grande prestigio e qualità, che hanno tutti i requisiti professionali, culturali e morali per poter esercitare autorevolmente la funzione di giudice costituzionale."

Info e contatti: Daniela Carlà - danielacarla2@gmail.com - Marisa Rodano – mrodano4@gmail.com - Roberta Morroni - morronir@libero.it