Lo storico accordo di Parigi sul clima del dicembre 2015, per facilitarne l’attuazione al livello globale, richiede ai paesi sviluppati di "fornire le risorse finanziarie per assistere" i paesi in via di sviluppo nei loro sforzi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. In particolare, l’accordo sollecita i paesi avanzati a stabilire "una roadmap concreta per raggiungere l'obiettivo di fornire, nell’insieme, 100 miliardi di dollari l'anno al 2020".

Per mettere a punto la Roadmap, in considerazione della difficoltà di conoscere tutti i fattori che influenzeranno la finanza per il clima, un gruppo di 38 paesi (tra cui l’Italia) più la Commissione Europea, ha chiesto all’Ocse di analizzare il trend degli impegni finanziari degli ultimi anni e quelli aggiuntivi annunciati a Parigi, per ipotizzare il livello prevedibile al il 2020.

Secondo lo studio dell’Ocse, osservando che dal biennio 2013-2014 al 2015 si è verificato un incremento di 26 miliardi di dollari raggiungendo un totale di 67 miliardi di dollari, si può ipotizzare che, considerando la molteplicità di soggetti e le azioni bilaterali e multilaterali, nel 2020 sarà possibile raggiungere l’obiettivo dei 100 miliardi di dollari.

La Roadmap stabilisce un’ampia serie di azioni che i paesi sviluppati si impegnano ad attuare nei prossimi anni:
- rispettare gli impegni assunti e incrementare in modo significativo il contributo finanziario destinato all’adattamento ai cambiamenti climatici sulla base delle priorità espresse dai paesi in via di sviluppo;
- assistere i paesi in via di sviluppo nel mettere a punto e attuare piani ambiziosi di adattamento e mitigazione, che sono fondamentali per attrarre investimenti;
- lavorare per superare gli ostacoli nell’accesso alla finanza per il clima e rafforzare la capacity building e le politiche ambientali dei paesi in via di sviluppo;
- utilizzare la finanza pubblica per mobilitare efficacemente quella privata, il cui ruolo è decisivo, non tanto per raggiungere l’obiettivo dei 100 miliardi, ma per raggiungere gli obiettivi stabiliti dall’Accordo di Parigi;
- collaborare con il Green Climate Fund e la Global Environment Facility per massimizzare l’uso delle risorse finanziarie;
- mettere sempre al centro del decision making la sfida dei cambiamenti climatici, in modo da coordinarsi con le azioni promosse per conseguire i 17 Obiettivi globali dello sviluppo sostenibile;
- migliorare la tracciabilità della finanza per il clima.

Link utili

Testo della roadmap:
http://dfat.gov.au/international-relations/themes/climate-change/Pages/climate-finance-roadmap-to-us100-billion.aspx

Studio dell’Ocse:
http://www.oecd.org/environment/cc/oecd-climate-finance-projection.htm