L' Africa Climate Change Fund (ACCF) è un fondo istituito nel 2014 dall’African Development Bank con il sostegno del Governo tedesco.

L’8 maggio 2017, il Ministero italiano dell’Ambiente ha sottoscritto l’Accordo con il quale aderisce al Fondo con un contributo a di 4,7 milioni di euro. Grazie al Contributo dell’Italia, l’ACCF ha raggiunto l’obiettivo di diventare un Fondo multilaterale e ciò apre la porta a nuovi donatori interessati a sostenere i paesi africani nella loro transizione verso lo sviluppo sostenibile a basse emissioni di carbonio e una crescita verde. Dopo l’Italia, infatti, anche le Fiandre (Belgio) hanno deciso di partecipare al Fondo che, con la loro sottoscrizione, raggiungerà una dotazione complessiva di circa 11,4 milioni di euro.

L'ACCF svolge un ruolo importante nel sostenere i paesi africani nell’accesso alla finanza sul clima e nel raggiungimento degli obiettivi stabiliti nei loro NDC (National Determined Contributions). I contributi dell'Italia e delle Fiandre, come  la partnership con altri donatori, sarà fondamentale nel rafforzare la finanza sul clima della Banca per favorire lo sviluppo sostenibile in tutto il continente africano.

L'ACCF ha attualmente in corso 8 progetti, per un totale di 3,3 milioni di USD, 2 multiregionali e 6 nei seguenti paesi africani - Mali, Swaziland, Kenya, Capo Verde, Zanzibar (Tanzania) e Costa d'Avorio. Il principale obiettivo dei progetti consiste  nel rafforzamento delle capacità istituzionali dei governi beneficiari affinché realizzino progetti e programmi di ampia portata in grado di attirare  i finanziamenti internazionali sul clima, come ad esempio quelli del Green Climate Fund (GCF). L'ACCF è inoltre impegnata in attività volte a migliorare l'accesso alle informazioni sul clima, potenziare lo scambio di  conoscenze tra paesi beneficiari, promuovere le conoscenze  sulla finanza verde attraverso eventi di formazione e informazione.

I beneficiari diretti dell’ACCF sono i governi africani, le organizzazioni non governative, i centri di ricerca, le istituzioni regionali con sede in Africa e i Dipartimenti della stessa Banca .

Le imprese italiane possono essere coinvolte nella fase di realizzazione delle attività dei progetti risultati aggiudicatari del finanziamento.

Prima di lanciare il bando per la presentazione di proposte, la Banca avvia una consultazione con i donatori per evitare la duplicazione delle risorse e massimizzare le sinergie relativamente ad altre iniziative intraprese dai Donatori nel Paese. Lo staff della Banca può assistere i soggetti candidabili nel preparare e trasmettere proposte di alta qualità.

Il valore minimo delle proposte progettuali è di 250.000 dollari. Per i progetti di importo compreso tra 250.000 e 500.000 dollari, è sufficiente l’approvazione del Comitato tecnico. Le proposte al di sopra dei 500.000 dollari richiedono un ulteriore approvazione da parte dei donatori. Per proposte superiori a un milione di dollari, è invece richiesta l’approvazione del Board dell’African Development Bank.

Tutti i bandi di gara e le regole relative alla partecipazione sono consultabili all’indirizzo: http://www.afdb.org/en/projects-and-operations/procurement 
 

   Aggiornamenti

    21/03/2017   Approvata la conversione dell’African Climate Change Fund a fondo multilaterale
    10/12/2015   Parigi: L’Italia annuncia un contributo di 4,7 milioni all’Africa Climate Change Fund  
    10/05/2015   Clima: Galletti, da ministero 18,7 milioni per cooperazione in Africa

 

Contatti
Verusca Vegini
AT Sogesid
Vegini.verusca@minambiente.it
v.vegini@sogesid.it
Tel 06 5722 8169
Documentazione
- Presentazione dell’African Climate Change Fund (2017)
- Multi-donor Agreement for the African Climate Change Fund