La XXIII Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici –UNFCCC- che si è tenuta a Bonn dal 6 al 17 Novembre è stata una preziosa occasione per proseguire nel percorso di collaborazione con i paesi dell’Africa Sub sahariana.

Il Ministero dell’Ambiente ha incontrato le proprie controparti di Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Swaziland, Botswana, Etiopia, Gibuti e Sudan, con cui ha accordi di cooperazione ambientale in corso. Durante questi incontri sono stati valutati ed approvati 10 proposte progettuali e 3 concept notes inerenti i sistemi di allerta meteo, la gestione idrica integrata, la promozione delle energie rinnovabili, la diffusione di sistemi off grid, l’efficientamento energetico di edifici pubblici e le attività di formazione ed educazione ambientale. Il valore complessivo delle proposte progettuali e dei concept notes approvati è di circa 9,5 milioni di euro.

Contribuire a portare l’Africa verso un percorso di autosufficienza dal punto di vista energetico ed economico si riconferma una priorità che il Ministero dell’Ambiente persegue non solo attraverso il canale bilaterale (ad oggi sono stati sottoscritti accordi con 16 Paesi africani) ma anche attraverso la cooperazione multilaterale (con fondi e programmi specificatamente rivolti al continente africano, quali il SEFA-Sustainable Energy fund for Africa, l’ACCF-African Climate Change Fund e il Programma Lighting Global).