Tu sei qui

Attività e documenti

In questa sezione sono segnalati i documenti e le attività promosse a livello nazionale per l’attuazione del regolamento Reach.

 

Accordo volontario tra Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Leroy Merlin Italia S.r.l.

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Leroy Merlin S.r.l hanno stipulato un accordo volontario per la promozione e l’attuazione di strategie di comunicazione e formazione al fine di accrescere la conoscenza sulle sostanze chimiche e sui prodotti chimici di uso quotidiano, per indurre i cittadini a comportamenti orientati alla prevenzione e alla salvaguardia della salute umana e dell’ambiente.

 

Sapienza Università di Roma
"Scuola di Specializzazione in VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO CHIMICO"

 

Università degli Studi di Padova -Dipartimento di Scienze Chimiche
"Scuola di Specializzazione in VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO CHIMICO"

L’Università degli Studi di Padova istituisce nell’Anno Accademico 2014/15 la Scuola di Specializzazione in Valutazione e Gestione del Rischio Chimico. La Scuola è finalizzata alla formazione di figure professionali con specifiche competenze, necessarie per valutare e gestire i rischi derivanti dalla produzione, dall’immissione sul mercato e dall’uso di sostanze chimiche e loro miscele, nonché i rischi legati all’intero ciclo di vita di prodotti destinati ad usi specifici e regolamentati dalle recenti normative sociali, di settore e di prodotto.

Il termine di presentazione della domanda è fissato per le ore 10.00 del 13 marzo 2015.

 

Progetto di ricerca industriale "Eliminazione dei composti dell’arsenico dalla miscela vetrificabile nelle produzioni artistiche muranesi e sostituzione con materie prime alternative non pericolose"

Presentazione: i composti dell’arsenico sono presenti nella lista delle sostanze candidate all’autorizzazione ai sensi del regolamento REACH in quanto classificati come cancerogeni e sono impiegati nell' industria del vetro artistico muranese con funzioni opacizzanti, decoloranti e affinanti.
In considerazione della necessità di garantire la sicurezza e la salute pubblica e la protezione di un delicato ambiente quale quello della laguna di Venezia e allo stesso tempo di consentire la prosecuzione di un'attività manifatturiera di pregio, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha promosso insieme al Ministero della Salute e al Ministero dello Sviluppo Economico alla realizzazione di un progetto di ricerca per la sostituzione dei composti dell'arsenico utilizzati nella produzione industriale e artigianale dell'isola di Murano affidato alla Stazione Sperimentale del Vetro.

Lo studio è stato finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • identificazione delle sostanze sostitutive dell’arsenico disponibili prendendo in considerazione le loro proprietà chimico-fisiche, tossicologiche e ambientali;
  • sviluppo di una specifica analisi di rischio ambientale e sanitario associato all’utilizzo delle sostanze sostitutive;
  • valutazione delle fasi del ciclo di vita, dalle materie prime alla produzione in vetreria, dall’uso allo smaltimento finale del prodotto;
  • formulazione di proposte operative per l’agevolazione del passaggio da produzioni con utilizzo dei composti dell’arsenico a produzioni con completa sostituzione di tali composti.

Sono state prese in considerazione diverse miscele vetrificabili in sostituzione dei composti dell’arsenico e sono state effettuate le sperimentazioni a scala pilota e industriale del loro utilizzo. Tali sperimentazioni hanno portato ad individuare l’ossido di cerio e la loppa d’altoforno quali possibili candidate a sostituire i composti dell’arsenico nella produzione del vetro di Murano.

Ossido di cerio
È usato nell’industria del vetro poiché per le sue caratteristiche risulta un efficace decolorante e affinante del vetro.

Loppa d’altoforno (o scoria d’altoforno)
È un sottoprodotto del processo di produzione della ghisa costituito da diversi minerali quali Silicio, alluminio, calcio e magnesio Viene già usato nelle vetrerie industriali.

Risultati: i risultati della ricerca hanno dimostrato che è possibile produrre vetri artistici di buona qualità anche senza l’impiego dei composti dell’arsenico ricorrendo all’utilizzo dell’ossido di cerio e della loppa d’altoforno come sostanze alternative. È stata dimostrata la possibilità di sostituzione dell’arsenico anche nel caso dei vetri colorati. L’uso delle sostanze alternative evidenzia una riduzione dell’esposizione inalatoria, del rischio per la salute umana in ambito occupazionale e dell’impatto sull’ambiente.

Per maggiori approfondimenti sul progetto consultare la Relazione finale del progetto (pdf, 1.413 MB).

 

Progetti LIFE e sostanze chimiche

Nell’ambito del Programma LIFE, lo strumento finanziario dell’Unione europea per sostenere la politica comunitaria ambientale, sono stati finanziati diversi progetti che rispondono alle finalità del regolamento REACH e ne facilitano l’attuazione. Questi progetti hanno lo scopo di favorire un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente, di facilitare la conoscenza e l’informazione sulle sostanze chimiche contenute nei prodotti di largo consumo anche attraverso la promozione di metodi alternativi per la valutazione delle sostanze chimiche e la sostituzione delle sostanze considerate estremamente preoccupanti.

Elenco dei progetti LIFE+ Ambiente relativi agli obiettivi “Sostanze Chimiche” e “Ambiente e Salute” negli anni 2007-2012 (pdf, 480 KB)

Per quanto riguarda il Programma LIFE si rimanda alla pagina dedicata nel sito
http://www.minambiente.it/pagina/life-2014-2020

 

Progetto: Realizzazione di uno studio di valutazione del Rischio ambientale e sanitario associato alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nel Bacino del Po e nei principali bacini fluviali italiani

Presentazione: I composti perfluoroalchilici (PFAS) nelle acque italiane: distribuzione e rischi

L’Istituto per la ricerca sulle acque (IRSA) del C.N.R. ha condotto un progetto di ricerca biennale finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare volto a valutare il rischio ambientale e sanitario derivante dalla contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) nel bacino del Po e nei principali bacini fluviali italiani: i risultati sono stati esposti nell’ambito di un convegno organizzato lo scorso 22 ottobre 2013 presso l’Area della ricerca del CNR di Milano.

Il progetto, inquadrato nell’ambito di una convenzione tra l’IRSA e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Direzione generale per le valutazioni ambientali), ha rappresentato il primo studio completo sulla distribuzione e le sorgenti, nei principali bacini idrici italiani, dei composti perfluoroalchilici, sostanze chimiche di sintesi le cui particolari caratteristiche fisico-chimiche - repellenza all’acqua e ai grassi, stabilità termica e tensioattività - le rendono estremamente utili in numerose applicazioni industriali e prodotti di largo consumo, ad esempio nella lavorazione di tessuti, tappeti, carta, contenitori per alimenti e molto altro ancora. Obiettivo dell’indagine è stato misurare le concentrazioni di tali composti nei principali bacini fluviali italiani, identificarne le sorgenti e valutarne i rischi per l’ambiente e la salute umana.

Le campagne di monitoraggio sono state condotte sui principali bacini idrici italiani - Po, Tevere, Adige, Arno - e in aree di transizione (delta del Po e laguna di Venezia), individuando alcune aree critiche per la presenza di scarichi di impianti per la produzione di fluoroderivati.

Nell’ambito del progetto sono state condotte una serie di sperimentazioni atte a verificare i possibili effetti ecotossicologici ed ecologici sull’ecosistema acquatico. L’attività sperimentale è stata svolta sia 'sul campo', cioè nel sito industriale sul fiume Bormida, sia in laboratorio, valutando l’esposizione a determinati composti perfluorurati, PFOA, PFOS e PFBS del Chironomus riparius, un organismo ampiamente presente in zona e dotato di caratteristiche di elevata tollerabilità agli inquinanti.

Sintesi del progetto (pdf, 3.680 MB)

Relazione analitica dei risultati del progetto (pdf, 9.043 MB)

 

Accordo di collaborazione tra Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Federsanità-ANCI

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali) e Federsanità-ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per sviluppare attività di informazione di comune interesse.

Tali attività di informazione saranno rivolte, in particolare:

  • a favorire la conoscenza e la prevenzione dei rischi sanitari e ambientali associati all’uso delle sostanze chimiche, secondo le indicazioni previste dalla regolamentazione europea (“regolamenti REACH e CLP”);
  • a promuovere l’adozione di criteri ambientali minimi negli appalti delle strutture sanitarie, sulla base dei decreti adottati in attuazione del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (“PAN GPP - Piano d’azione nazionale sugli acquisti pubblici verdi”).

 

L’accordo di collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente e Federsanità ha lo scopo di sensibilizzare e informare la popolazione e le parti interessate, affinché i cittadini riconoscano la vicinanza delle amministrazioni quali organi di tutela e protezione della salute umana e dell’ambiente.

 

Documenti


 

  • Relazione generale su REACH - Relazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni
    In conformità all'articolo 117 paragrafo 4 del regolamento REACH, la Commissione Europea ha pubblicato una relazione generale (pdf, 114 KB) sull'esperienza acquisita nell’ambito del funzionamento del regolamento.

 

  • Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla comunicazione relativa all’uso sicuro dei prodotti chimici - documento (pdf, 156 KB)

     

  • Vademecum REACH. Criticità nell'accesso ai SIEF e possibili rimedi per le imprese
    In vista della prima scadenza per la registrazione delle sostanze, è opportuno che le imprese conoscano in dettaglio i loro diritti in merito alla partecipazione ai SIEF (Forum per lo scambio di informazioni sulle sostanze chimiche) previsti all'art. 29 del regolamento REACH. Considerando la novità dei SIEF e le difficoltà che possono insorgere nell'accesso agli stessi, il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con i Ministeri della Salute e dell'Ambiente, ha predisposto un vademecum per le imprese che indica le possibili azioni di autotutela. Nella colonna di destra del vademecum ("Rimedi") sono specificati gli articoli e i paragrafi del regolamento REACH cui appellarsi nei diversi casi di "Criticità" (colonna di sinistra).

     

  • Comunicato della Commissione Europea: invito per le imprese a registrare le sostanze chimiche entro il 30 novembre 2010 documento (pdf, 60 KB)

     

  • Sostanze chimiche: la nuova Commissione europea ha deciso di fare il necessario per assicurare la riuscita del regolamento REACH - documento (pdf, 88 KB)

     

  • Report on penalties applicable for infringement of the provisions of the REACH Regulation in the Member States
    Lo studio, realizzato per conto della Commissione Europea, fornisce il quadro delle sanzioni applicate a livello nazionale nei casi di mancato rispetto delle disposizioni previste dal regolamento REACH. Lo studio, disponibile in lingua inglese, fornisce inoltre un’analisi comparativa dei livelli di sanzioni previste dalle legislazioni di ogni Stato membro.

     

Formazione


  • Scuola: concorso per studenti e docenti
    Il Ministero della Salute, d'intesa con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ha promosso la II edizione del concorso "Didattica del REACH e del CLP" per i docenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado e la II edizione del concorso "REACH e CLP acronimi da scoprire" riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
    Concorso per docenti "Didattica del REACH e CLP" (pdf, 97 KB)
    Concorso per studenti "REACH e CLP acronimi da scoprire" (pdf, 96 KB)

     

  • Università degli Studi di Pavia
    Master Universitario di II Livello in "Valutazione e controllo del rischio tossicologico da inquinanti ambientali"
    Università degli Studi di Pavia - Anno accademico 2012-2013
    Scadenza per la presentazione delle domande: 30 novembre 2013
    Per maggiori informazioni consultare il bando di ammissione sul sito www.unipv.it/mrt

     

  • Università degli studi di Napoli Federico II 
    Master di II livello in REACH (Registration, Evaluation and Authorisation and restriction of Chemicals) 
    http://www.unina.it/studentididattica/postlaurea/master/dettagli.jsp?cont=319

     

  • Università degli studi di Genova
    Master Universitario di II livello “MANagement of CHEmicals (REACH): processi, controllo e gestione”
    Scadenza per la presentazione delle domande 11 novembre 2016
    http://manche.dicca.unige.it/

     

  • Università degli Studi di Padova e Università Ca’ Foscari Venezia 
    Master interateneo di II livello in REACH - Registration, Evaluation and Authorisation and restriction of Chemicals (EC 1907/2006) 
    http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=57095

     

  • Università degli Studi di Pavia 
    Master interateneo di II livello in REACH - Registration, Evaluation and Authorisation and restriction of Chemicals (EC 1907/2006)
    http://www.unipv.it/mrt/

     

Ricerca


  • Progetto PREVIENI 
    Studio in aree pilota sui riflessi ambientali e sanitari di alcuni contaminanti chimici emergenti (interferenti endocrini):ambiente di vita, esiti riproduttivi e ripercussioni nell’età evolutiva. Nell’ambito delle attività relative allo studio, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l'Istituto Superiore di Sanità ha creato nel proprio sito una pagina di approfondimento relativa al progetto "Previeni": http://www.iss.it/prvn/.

     

  • Laboratori nazionali per il Reach - Anno 2009
    Nel 2007 il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, con il supporto tecnico-scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità, ha avviato un censimento nazionale per verificare le capacità dei laboratori esistenti di effettuare i saggi ecotossicologici previsti dal regolamento Reach. A tale censimento, si è affiancata la ricognizione svolta dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, in collaborazione con l’Istituto superiore per la prevenzione e la ricerca ambientale, che ha permesso di completare l’indagine sulle capacità dei laboratori italiani relative a tutti i tipi di saggio concernenti le proprietà fisico-chimiche delle sostanze, le proprietà tossicologiche, le proprietà ecotossicologiche e quelle relative al destino dell’ambiente. (Pubblicazione «Laboratori nazionali per il Reach - anno 2009» - Contenuto del CD allegato alla pubblicazione).

 

Il Regolamento REACH: aspetti tecnici e applicativi
Istituto Superiore di Sanità
Roma 9-10 giugno 2008


Relazione "Ruolo dell'Agenzia Chimica Europea e dei Comitati" (pdf, 319 KB) presentata dalla Divisione VII Valutazione del Rischio ambientale di Prodotti chimici - Direzione per la Salvaguardia Ambientale - Dott. Carlo Zaghi.

Per accedere alle altre presentazioni:

http://www.iss.it/spps/

 

I Conferenza Nazionale sul Regolamento REACH - Roma, 25 ottobre 2007


Il 25 ottobre 2007 si è tenuta a Roma la I Conferenza Nazionale sul Regolamento REACH - presentazione del piano nazionale di attuazione del regolamento CE 1907-2006 (pdf, 1,808 KB) concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche.

Nel corso della Conferenza è stato avviato un primo confronto tra i soggetti istituzionali e gli attori economici e sociali impegnati nell’applicazione della nuova normativa europea sulle sostanze chimiche.

E' possibile consultare la Brochure (pdf, 236 KB) relativa al programma e gli Atti della Conferenza.

 

Valutazione e gestione del rischio ambientale dei prodotti fitosanitari - Milano, 28 ottobre 2003


I documenti scaricabili sono in formato Acrobat compresso (zip)

Sommario