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Bando Solare per Enti Pubblici ed Aziende Gas (scaduto)

Servizio Inquinamento Atmosferico e Rischi Industriali


Premessa:

  • Visto il Decreto Direttoriale n. 100/SIAR/2000 del Ministero dell'Ambiente, mediante il quale si dà avvio al Programma "Solare Termico" finalizzato alla realizzazione di impianti solari termici per la produzione di calore a bassa temperatura integrati/installati nelle strutture edilizie;
  • Visto il Decreto Direttoriale n. 545/2001/SIAR/DEC del Ministero dell'Ambiente, mediante il quale si è esteso alle Amministrazioni Pubbliche e agli Enti Pubblici, ivi incluse le società collegate o controllate dei suddetti Enti ai sensi dell'art. 2359 e successivi del C.C., il Programma "Solare Termico";
  • Considerato che con il Decreto n.100/SIAR/2000 sono stati impegnati 12 miliardi di lire, da erogare come contributo pubblico in conto capitale, per la realizzazione di impianti solari termici su edifici in favore delle Amministrazioni pubbliche e degli Enti Pubblici che siano proprietari o possessori o gestori o che esercitino altro diritto reale di godimento della struttura edilizia oggetto dell'intervento, nonché in favore delle Aziende distributrici di gas di proprietà comunale che in relazione all'art.16 del decreto legislativo 23 maggio 2000 n. 164 devono raggiungere obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili;
  • Considerato che il decreto n. 100/SIAR/2000 individua l'ENEA, Ente per le nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, quale soggetto a cui affidare il coordinamento e lo svolgimento delle attività tecnico scientifiche necessarie per il buon esito del Programma "Solare Termico";
  • Visto l'art. 26 della legge 9 gennaio 1991 n.10 comma 7 "Negli edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico è fatto obbligo di soddisfare il fabbisogno energetico degli stessi favorendo il ricorso a fonti rinnovabili di energia o assimilate salvo impedimenti di natura tecnica o economica";
  • Visto l'allegato D del Decreto legislativo n. 412 del 1993 che individua le priorità di intervento per il settore solare termico nell'edilizia pubblica o ad uso pubblico, in particolare per la produzione di acqua calda sanitaria per edifici ad uso continuativo, impianti sportivi e riscaldamento dell'acqua delle piscine;
  • Visto il Protocollo di Intesa tra Ministero dell'Ambiente e il Ministero dei Beni Ambientali e Culturali, stipulato in data 6 giugno 2000, mirato all'abbattimento delle barriere non tecniche alla diffusione delle fonti rinnovabili, tra cui il solare termico, in ambito urbano. Ritenuto, a seguito dell'estensione a tutte le Amministrazioni Pubbliche ed Enti pubblici effettuata dal D.D. n. 545/2001/SIAR/DEC, di ammettere al finanziamento anche impianti solari di taglia inferiore a 20 mq per consentire una più larga partecipazione al programma;

 

Emana il presente bando:
 

Art.1


Il presente bando annulla e sostituisce quello reso esecutivo con D.D. n.148/B/2001/DEC/SIAR, comunicato sulla G.U. del 3 aprile 2001 n. 78, in attuazione del Decreto Direttoriale n. 100/SIAR/2000.

Art. 2 (Finalità e disponibilità finanziarie)


Il presente bando, in attuazione dei Decreti Direttoriali n. 100/SIAR/2000 e n. 545/2001/SIAR/DEC del Ministero dell'Ambiente di cui alla premessa, disciplina le procedure per la richiesta di concessione e per l'erogazione del contributo pubblico nella misura massima del 30% del costo di investimento ammesso - non inclusivo dell'IVA - per l'installazione di impianti solari termici per la produzione di calore a bassa temperatura.

Art. 3 (Requisiti oggettivi)


Possono essere ammessi al contributo esclusivamente gli interventi d'installazione di impianti solari termici attivi per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento dell'acqua delle piscine, il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti.
Ogni singolo soggetto proponente dovrà presentare richieste di finanziamento relative all'installazione di impianti solari di superficie captante netta non inferiore a 20 mq. Tale superficie potrà essere raggiunta dalla somma di più impianti singoli a condizione che la superficie minima degli stessi sia pari a 6 mq. Non sono ammissibili gli interventi avviati anteriormente alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del comunicato relativo all'emanazione del presente bando.

Art. 4 (Requisiti soggettivi)


Possono presentare domanda di contributo i seguenti soggetti:

  • a) Le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti Pubblici, ivi incluse le società collegate o controllate dai suddetti Enti ai sensi dell'art.2359 e successivi del c.c., i quali siano proprietari o esercitino un altro diritto reale di godimento o siano possessori o gestori purché autorizzati dal proprietario, della struttura edilizia oggetto dell'intervento;
  • b) le Aziende distributrici del gas di proprietà comunale che in relazione all'art.16 del decreto legislativo 23 maggio 2000 n. 164 devono raggiungere obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili.

 

Art. 5 (Finanziamento del programma)


Per il finanziamento del programma il Ministero dell'Ambiente ha impegnato fondi complessivi pari a 12 miliardi di lire:

  • 8 miliardi per la concessione di contributi in conto capitale alle Pubbliche Amministrazioni e ad Enti Pubblici, di cui all'art. 4 punto a);
  • 4 miliardi per la concessione di contributi in conto capitale agli interventi realizzati dalle Aziende Municipalizzate distributrici del gas, di cui all'art. 4 punto b), presso soggetti pubblici o privati.

 

Art. 6 (Requisiti degli impianti da realizzare)


E' prevista la concessione di contributi esclusivamente per gli impianti che presentino i seguenti requisiti:

1. Gli impianti devono essere destinati alla produzione di acqua calda sanitaria e/o riscaldamento dell'acqua delle piscine e/o il riscaldamento degli ambienti e/o il raffrescamento degli ambienti;

2. Le pubbliche Amministrazioni e gli Enti Pubblici dovranno installare impianti solari termici dando la priorità di intervento a:

  • produzione di acqua calda sanitaria presso edifici ad uso continuativo ed utenze stagionali;
  • produzione di acqua calda sanitaria presso gli impianti sportivi;
  • riscaldamento dell'acqua delle piscine;
  • riscaldamento degli ambienti attraverso pannelli radianti a pavimento o a parete.

 

Gli impianti dovranno essere provvisti di apparecchiature per la contabilizzazione energetica e il monitoraggio delle prestazioni di cui al successivo articolo 6. E' richiesta la sottoscrizione da parte dell'impresa installatrice di un contratto di "Garanzia del Risultato Solare" secondo lo schema in allegato allegato (Allegato B).

3. Le Aziende distributrici del Gas dovranno installare impianti su strutture di soggetti pubblici o privati, singoli cittadini o imprese. Gli impianti devono essere provvisti di apparecchiature per la contabilizzazione energetica e il monitoraggio delle prestazioni ed è richiesta la sottoscrizione tra l'Azienda Municipalizzata e la ditta installatrice di un contratto di "Garanzia del Risultato Solare" secondo lo schema in allegato (Allegato B). Le aziende municipalizzate dovranno dare priorità di intervento alle tipologie individuate dal punto 2) del presente articolo. La fornitura di energia termica potrà essere effettuata anche sotto forma di "Servizio calore".

4. I collettori solari impiegati devono essere certificati e/o qualificati da Istituti Certificatori riconosciuti dall'Unione Europea o da Enti nazionali di Ricerca, e accompagnati da un manuale di installazione.

5. Le installazioni devono essere eseguite in conformità al manuale di installazione. Al cliente finale deve essere fornito un libretto di impianto contenente obbligatoriamente:

  • Dati del produttore, marca e modello del collettore solare, dell'apparato di regolazione della spinta (se esiste) e del bollitore solare;
  • Estremi dell'Istituto che certifica e/o qualifica i collettori solari o il sistema;
  • Modalità e prescrizioni di legge da rispettare per lo smantellamento dell'impianto.

 

Inoltre al libretto deve essere allegata una scheda tecnica contenente i seguenti dati:

  • Fabbisogno medio giornaliero dell'utenza…………1/giorno a 45°C;
  • Energia necessaria con acqua in ingresso a 12°C:…………kWh/anno;
  • Superficie captante lorda (ingombro):…………m2;
  • Superficie captante netta :…………m2 ;
  • Insolazione media annua:…………kWh/ m2 anno (sulla superficie captante dell'impianto);
  • Copertura con il solare del fabbisogno annuale:…………%;
  • Tipo di fluido termovettore impiegato;
  • Procedure di manutenzione ordinaria richieste.

6. In rapporto al territorio gli interventi saranno progettati e eseguiti ponendo particolare attenzione agli aspetti di integrazione architettonica negli involucri esterni degli edifici o nelle strutture a cui saranno asserviti.

7. A fine lavori la ditta installatrice dovrà certificare l'impianto ai sensi della Legge 46/90.

8. L'impianto dovrà essere collaudato secondo la normativa vigente (UNI 9711) da parte di un tecnico competente iscritto ad albo professionale.

Art. 7 (Raccolta dati e analisi delle prestazioni)


Al fine di consentire l'attività di raccolta dati e analisi delle prestazioni, il soggetto richiedente, pena la non ammissione a istruttoria della domanda, dovrà installare un sistema fisso di monitoraggio.

Tale sistema di monitoraggio deve prevedere la possibilità di misurare:

  • L'energia termica consumata dall'utenza sotto forma di calore;
  • L'energia fornita dall'impianto solare.

 

Il sistema di monitoraggio è a carico dei fondi del Ministero dell'Ambiente nella misura massima del 10% del costo di investimento ammesso, e comunque per un costo massimo non superiore a 15 (quindici) milioni di lire.

Art. 8 (Procedure)


Le domande di contributo dovranno, pena la non ammissione a istruttoria, essere inoltrate esclusivamente a mezzo plico raccomandato con avviso di ricevimento ed essere redatte in conformità al modello di cui all'allegato A al presente bando. Le domande dovranno essere sottoscritte dal soggetto delegato a tale funzione, secondo le regole in uso presso l'amministrazione di appartenenza, pena la non ammissione a istruttoria. Le domande di contributo delle Aziende Municipalizzate, dovranno essere sottoscritte anche dal soggetto proprietario della struttura edilizia cui si riferisce l'intervento.

Non saranno parimenti ammesse a istruttoria le domande che risultino spedite antecedentemente alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del comunicato relativo all'emanazione del presente bando.

Non saranno altresÌ ammesse a istruttoria le domande di contributo pervenute oltre il termine di 30 (trenta) giorni solari a far data dalla rispettiva spedizione. Ai fini dell'ammissione delle domande, farà fede la data desunta dal timbro apposto dall'Ufficio postale di partenza e dal bollo apposto dall'Ufficio Protocollo in ingresso del Ministero.

In nessun caso il Ministero risponderà del mancato o ritardato recapito delle domande di contributo. Nel caso in cui lo stesso soggetto richiedente intenda ottenere la concessione del contributo relativamente a più interventi distinti, dovranno essere presentate più domande di finanziamento, una per ciascun progetto proposto.

E' fatto espresso divieto al soggetto richiedente di alienare e/o dismettere l'impianto, per un periodo non inferiore a 10 (dieci) anni a far data dal collaudo dell'impianto stesso; il soggetto richiedente dovrà assumere l'impegno, pena la non ammissione a istruttoria della domanda, a mantenere l'impianto medesimo, durante il suddetto periodo, nelle migliori condizioni di esercizio, avendo cura di attuare le necessarie precauzioni per preservarlo da atti vandalici o comunque da azioni dirette a causare danni all'impianto stesso, alle persone, e alle cose circostanti.

Le domande, redatte secondo lo schema allegato (Allegato A), dovranno essere corredate dalla seguente documentazione:

  • 1. Progetto di massima, redatto da un tecnico competente iscritto ad albo professionale, comprensivo di elaborati grafici e di una relazione descrittiva dell'intervento contenente, in particolare, i seguenti elementi:
    • o a) dati identificativi e ubicazione dell'edificio o della struttura pubblica o ad uso pubblico dove è prevista l'installazione degli impianti;
    • o b) i dati climatici della località, riferiti ai dodici mesi, utilizzati nei calcoli;
    • o c) i dati di irraggiamento (mensili) utilizzati nei calcoli (radiazione giornaliera, durata insolazione);
    • o d) i dati sul rendimento utile del pannello o del sistema impiegato;
    • o e) il calcolo del fabbisogno energetico mensile, con indicazione della percentuale del fabbisogno fornito dall'energia solare;
    • o f) l'energia prodotta annualmente con l'impianto solare;
    • o g) documentazione fotografica dell'immobile e del contesto ambientale dove sarà inserito;
    • o h) elenco delle autorizzazioni necessarie per la realizzazione del progetto ai sensi delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti;
    • o i) tempi di realizzazione delle opere;
    • o j) stima dei costi di investimento ripartiti per collettori solari, sistemi di regolazione e controllo, sistema di accumulo, installazione, altre spese.
  • 2. Preventivo di spesa comprovante l'investimento da sostenere sottoscritto dal soggetto richiedente;
  • 3. Dichiarazione inerente all'assunzione di impegno di spesa della quota a carico del soggetto richiedente;
  • 4. Autorizzazione sottoscritta dal proprietario della struttura edilizia ad eseguire l'intervento qualora diverso dal soggetto richiedente;
  • 5. Dichiarazione del legale rappresentante del soggetto che presenta domanda di contributo dell'assunzione di impegno a stipulare con la ditta installatrice un "Contratto di Garanzia dei Risultati Solari", il cui schema è riportato in allegato (Allegato B).

Il "Contratto di Garanzia dei Risultati Solari", nella versione completa, verrà trasmesso al soggetto richiedente a valle della accettazione della domanda di contributo.

Le domande dovranno pervenire a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del comunicato di bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana al seguente indirizzo:

Ministero dell'Ambiente
Servizio IAR - Programma "Solare Termico"
Via Cristoforo Colombo, 44 - 00147 Roma

Art. 9 (Costi ammissibili)


Le spese ammissibili costituenti il costo d'investimento, in base al quale verrà calcolato il contributo pubblico nel limiti individuati all'Art.1 , sono riferibili esclusivamente alle seguenti voci:

  • progettazione, direzione lavori, collaudo degli impianti;
  • fornitura dei materiali e dei componenti necessari alla realizzazione degli impianti;
  • installazione e posa in opera degli impianti;
  • dispositivi per il monitoraggio delle prestazioni del sistema;
  • eventuali opere edili strettamente necessarie e connesse all'installazione degli impianti.

A fini dell'erogazione del contributo, le suddette spese dovranno essere documentate e dovranno riferirsi a interventi avviati successivamente alla data di pubblicazione del comunicato relativo all'emanazione del presente bando.

Art. 10 (Esame delle domande)


L'esame delle domande verrà affidato ad una Commissione tecnica nominata dal Ministero dell'Ambiente.

Gli interventi per i quali viene richiesto il contributo saranno valutati nell'ambito di gruppi omogenei ciascuno costituito esclusivamente da domande spedite alla stessa data. L'ordine di valutazione e di concessione del contributo, qualora l'esito della valutazione fosse positivo, è sequenziale, secondo la data di spedizione delle rispettive domande.

La Commissione Tecnica terrà conto dei requisiti degli impianti, della completezza e congruità degli elementi di progetto forniti e della complessità dei vincoli autorizzativi.

I progetti verranno finanziati fino ad esaurimento dei fondi disponibili. Nel caso non fossero disponibili risorse finanziarie sufficienti a copertura di progetti ammissibili, indicanti la stessa data di trasmissione, si procederà a sorteggio pubblico ai fini della concessione del contributo.

Il Ministero dell'Ambiente provvederà a dare opportuna informazione ai soggetti interessati in merito al finanziamento dei loro progetti.

Il Ministero dell'Ambiente si riserva di richiedere, con raccomandata con avviso di ricevimento, ai sensi dell'art.6 della legge 241/90, integrazioni, approfondimenti o rettifiche alla documentazione prodotta per una migliore valutazione del progetto.

In caso di mancato invio di quanto richiesto entro 20 giorni dalla data di ricezione il soggetto richiedente sarà dichiarato rinunciatario.

Art. 11 (Concessione del contributo)


Gli interventi verranno finanziati con un contributo in misura massima del 30% del costo d'investimento ammesso, non inclusivo dell'IVA. Detto contributo è da intendersi come contributo massimo: al soggetto richiedente che si avvale o intende avvalersi di altri meccanismi di incentivazione nazionale o comunitaria in conto capitale per la realizzazione dell'intervento verrà concesso il solo complemento al suddetto contributo.

Art. 12 (Tempi e modalità di realizzazione degli interventi)


Le pubbliche Amministrazioni o le Aziende Municipalizzate selezionate dovranno impegnarsi a dare inizio ai lavori entro 120 (centoventi) giorni solari dalla data di ricevimento della comunicazione di accoglimento della domanda di contributo e dovranno essere completate le opere entro il termine di 240 (duecentoquaranta) giorni solari a decorrere dalla stessa data.

L'eventuale istanza di proroga a detto termine, debitamente sottoscritta e motivata, dovrà essere spedita entro 30 (trenta) giorni solari dal ricevimento della comunicazione di accoglimento della domanda di contributo. Il Ministero comunicherà al soggetto richiedente l'esito della valutazione.

Il soggetto richiedente dovrà tempestivamente comunicare, a mezzo raccomandata, l'avvenuto inizio dei lavori di realizzazione dell'intervento, specificandone la data e allegando la seguente documentazione, sottoscritta dal responsabile del procedimento:

  • copia del verbale consegna lavori o della denuncia di inizio attività;
  • pianificazione sequenziale e temporale delle attività.

Eventuali significativi aggiornamenti di detta pianificazione dovranno essere comunicati tempestivamente al Ministero.

Art. 13 (Erogazione del contributo)


Per ciascun intervento valutato finanziabile, l'erogazione del contributo avverrà in due fasi. Un acconto, pari al 50% dell'ammontare del contributo pubblico concesso, sarà erogato dal Ministero a valle del ricevimento della comunicazione di avvenuto inizio dei lavori di realizzazione dell'intervento. Il saldo sarà erogato al termine dei lavori stessi, a seguito della verifica della conformità e idoneità della documentazione a corredo dell'intervento realizzato, inclusa quella di collaudo dell'impianto.

Ai fini dell'erogazione del saldo, il soggetto richiedente dovrà comunicare al Ministero la fine dei lavori di realizzazione dell'intervento, allegando la seguente documentazione, sottoscritta dal responsabile del procedimento:

  • consuntivo analitico della spesa sostenuta;
  • certificazione della spesa conforme alle vigenti leggi fiscali, con relativo elenco. In particolare, deve essere distinto l'ammontare relativo alla posa in opera da quello relativo alla fornitura, specificando, in quest'ultimo caso, le voci di costo relative ai singoli componenti. Non sono considerate valide, ai fini dell'ottenimento del contributo, le fatture che non contengono la sopraindicata distinzione;
  • copia del verbale ultimazione lavori o della comunicazione di ultimazione dei lavori, certificato di regolare esecuzione dell'opera e dichiarazione che l'opera stessa è stata eseguita in conformità a quanto dichiarato nella domanda di contributo (a meno di variante approvata), sottoscritta dal soggetto richiedente e dall'esecutore dell'opera;
  • dichiarazione di non aver usufruito o richiesto altri contributi, nazionali o comunitari, per l'intervento in corso di finanziamento, ovvero, dichiarazione che indichi la fonte di finanziamento e l'ammontare del contributo;
  • eventuale certificazione della spesa conforme alle vigenti leggi fiscali, relativa all'approvvigionamento e installazione del sistema di acquisizione dati.

 

Art. 14 (Varianti)


Eventuale richiesta di varianti in corso d'opera da apportare al progetto presentato dovrà essere inoltrata a questo Ministero, esclusivamente mediante plico raccomandato all'indirizzo di cui all'art. 7 del presente bando, debitamente motivata e integrata da idonea documentazione giustificativa.

La suddetta variante verrà esaminata dal Ministero; l'esito della valutazione sarà tempestivamente comunicato al soggetto richiedente. L'approvazione dell'istanza di variante non comporta, in nessun caso, l'aumento del contributo già concesso all'intervento originariamente ammesso.

Art. 15 (Decadenza e revoca del contributo)


Il mancato inizio dell'intervento entro 120 (novanta) giorni dalla data del ricevimento della comunicazione di accoglimento della domanda di contributo, o il mancato completamento delle opere entro il termine di 240 (duecentoquaranta) giorni solari dalla stessa data, o entro il termine conseguente all'approvazione di una eventuale istanza di variante, comportano la decadenza dal diritto al contributo già concesso e il recupero del contributo erogato.

Si procede alla revoca, parziale o totale del contributo concesso o al recupero totale o parziale del contributo erogato, maggiorato degli interessi legali, nel caso di mancato rispetto degli adempimenti di legge o nel caso di forte difformità tra progetto presentato e opera realizzata. In quest'ultimo caso, l'entità della difformità sarà valutata a giudizio insindacabile della Commissione di cui alle lettera b) dell'art. 7.

Art. 16 (Responsabile del procedimento e tutela della privacy)


Il responsabile del procedimento è individuato nella persona dell'ing. Giovanni Silvestrini, Direttore del Servizio Inquinamento Atmosferico e Rischi Industriali.
Tutti i dati personali di cui il Ministero dell'Ambiente venga in possesso in occasione dell'espletamento del procedimento verranno trattati nel rispetto della legge 675/96 e successive modifiche ed integrazioni.