Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD)

Obiettivi


Firmata a Rio de Janeiro il 5 giugno 1992, la Convenzione sulla Diversità Biologica persegue tre obiettivi principali:

  • La conservazione della diversità biologica
  • L’uso sostenibile dei componenti della diversità biologica
  • La giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche

 

 Adesioni


Aderiscono alla Convenzione 192 Paesi più l’Unione Europea (febbraio 2011).

 

Ratifica da parte dell'Italia


Legge 14 febbraio 1994, n. 124.

 

Organi decisionali


Conferenza degli Stati Parte
La Conferenza delle Parti è l’organo decisionale della CBD. Si riunisce ogni due anni per valutare i progressi compiuti nell’implementazione della Convenzione, per adottare i programmi di lavoro, per fornire linee guida politiche.

Organo sussidiario per la consultazione scientifica, tecnica e tecnologica (SBSTTA)
Composto da rappresentanti dei governi con competenze nei singoli settori, da osservatori dei Paesi non Parte e della comunità scientifica, il SBSTTA formula le raccomandazioni per la COP sugli aspetti tecnici relativi all’implementazione della Convenzione.

Nell’ambito della COP sono stati istituiti altri organi sussidiari per trattare questioni specifiche che vengono chiamati “ad hoc open-ended Working Groups” poichè hanno un mandato limitato e sono aperti a tutte le Parti nonché agli osservatori.

 

Le attività


Programmi tematici
La Conferenza delle Parti ha istituito 7 programmi di lavoro tematici (Biodiversità Agricola, Biodiversità delle terre aride e sub umide, Biodiversità delle Foreste, Biodiversità delle acque interne, Biodiversità delle isole, Biodiversità marina e costiera, Biodiversità delle montagne) che corrispondono ad alcuni dei principali biomi del pianeta. Ogni programma definisce una vision e dei principi di base per orientare il lavoro futuro. Nell’ambito di tali programmi vengono altresì individuate questioni specifiche su cui lavorare, con un relativo scadenzario e mezzi per raggiungere particolari obiettivi. Periodicamente, la COP e il SBSSTA rivedono lo stato di implementazione dei programmi di lavoro.

Questioni trasversali
La Conferenza delle Parti svolge anche un’attività su questioni trasversali di rilievo per tutte le aree tematiche. Il lavoro sviluppato in tali ambiti ha portato all’elaborazione di principi, linee guida e altri strumenti per facilitare l’implementazione della Convenzione. Tra le questioni trasversali di particolare interesse per l’Italia vi sono: “Aree protette”, “Specie Aliene Invasive”, “Strategia Globale per la Conservazione delle Piante”, “Conoscenza tradizionale – Art. 8(j)”, “Biodiversità e cambiamenti climatici”.

 

I Protocolli


I Protocolli sono dei trattati con i quali si stabiliscono norme integrative rispetto a quelle contenute in un altro. Nell’ambito della CBD, le Parti Contraenti possono elaborare e adottare dei Protocolli specifici e le Decisioni inerenti questi ultimi debbono essere adottate solo dalle Parti che li hanno ratificati, accettati o approvati.

Ad oggi, sono due i Protocolli adottati dalla Conferenza delle Parti della CBD:
Protocollo di Cartagena
Protocollo di Nagoya

 

Documenti


La sfida 2011-2020 per la Biodiversità
IV Rapporto Nazionale CBD (pdf, 2.972 MB)
Appendice II - Ulteriori Fonti di Informazione (pdf, 5.365 MB)
Italy’s fifth National Report to the Convention on Biological Diversity (2009-2013) (pdf, 2.429 MB)

 

Contatti


Segretariato della Convenzione sulla Diversità Biologica
413, Saint Jacques Street, suite 800
Montreal QC H2Y 1N9
Canada
Tel. +1 514 288 2220
Fax +1 514 288 6588
secretariat@cbd.int 
www.cbd.int

 

Arch. Felice Cappelluti, funzionario responsabile per le Convenzioni Internazionali Biodiversità.
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Direzione Generale Protezione della Natura e del Mare
Divisione II - Biodiversità
Via Capitan Bavastro 174, 00154 Roma (Italia)
Tel. +39 06 5722 8403
cappelluti.felice@minambiente.it