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CITES - Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione

Notizie dalla CITES:


  • Ivory Crush al Circo Massimo, distrutti 500 chili di avorio.
  • La Cina ha sospeso fino al 31/12/2019 l’importazione di zanne e prodotti derivati da elefanti acquisiti prima che la specie interessata fosse inclusa per la prima volta nelle appendici della Convenzione CITES, manufatti di avorio derivato da elefante africano ottenuti dopo l’entrata in vigore della Convenzione CITES e zanne ottenute come trofeo di caccia in Africa.
  • Con la Notifica 2016/021, il Segretariato della Convenzione CITES ha comunicato la sospensione degli scambi a fini commerciali di Pappagallo cenerino (Psittacus erithacus) dalla Repubblica Democratica del Congo fino a nuova comunicazione.
  • Con la Notifica 2016/019, il Segretariato della Convenzione CITES ha comunicato la sospensione degli scambi a fini commerciali di Palissandro (Dalbergia) ed Ebano (Diospyros) dal Madagascar fino a nuova comunicazione.
  • Con la Notifica 2016/008, il Segretariato della Convenzione CITES ha comunicato l’inclusione nell’Appendice III della Convenzione delle specie Cedrela fissilis e Cedrela lilloi del Brasile, Pterocarpus erinaceus del Senegal e la rimozione dalla stessa appendice della specie Cairina moschata dell’Honduras.
  • Dal 24 settembre al 5 ottobre 2016 si terrà a Johannesburg (Sudafrica) la 17esima Conferenza delle Parti.
  • Dall’11 al 15 gennaio 2016 si è tenuto a Ginevra il 66° Standing Committee.
  • Elenco aggiornato dei Paesi oggetto di una raccomandazione di sospensione del commercio.
  • Sul sito internet del CITES Virtual College le guide per l’identificazione delle specie CITES.
  • Dal 9 aprile 2015 è vietata l’importazione ed il transito negli Stati Uniti di esemplari vivi di Python reticulatus, Eunectes deschauenseei, Eunectes murinus ed Eunectes beniensis in assenza di una specifica autorizzazione (injurious-wildlife permit).
  • Dal 13 marzo 2015 in Australia sono in vigore misure più restrittive rispetto alla Convenzione per l’importazione, le esportazioni e le riesportazioni di esemplari di leoni, elefanti, rinoceronti e cetacei.
  • In Nuova Zelanda sono in vigore misure più restrittive rispetto alla Convenzione per l’importazione di oggetti personali e domestici.

 

Obiettivi


La Convenzione di Washington (CITES) è la convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione, un accordo internazionale tra governi che entrò in vigore nel 1975. Lo scopo fondamentale di questa Convenzione è quello di garantire che, ove sia consentito, lo sfruttamento commerciale internazionale di una specie di fauna o flora selvatiche sia sostenibile per la specie e compatibile con il ruolo ecologico che la specie riveste nel suo habitat.

Sono elencate nelle Appendici della CITES, con diversi gradi di protezione, oltre 30.000 specie di animali e piante. Sono soggetti agli obblighi della Convenzione sia gli esemplari vivi, che morti, parti (come l’avorio e la pelle) o prodotti derivati (come i medicinali ricavati da animali o piante). Gli Stati Parte della CITES operano insieme regolando il commercio delle specie elencate in una delle tre Appendici CITES attraverso l’emissione di permessi e certificati.

La CITES è stata adottata in tutta l’Unione Europea mediante regolamenti direttamente applicabili agli Stati membri. Gli attuali regolamenti in vigore nell’Unione Europea per la CITES sono il Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996, relativo alla protezione di specie della flora e fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio, inclusi gli Allegati di tale regolamento contenenti un elenco di specie soggette a commercio disciplinato; Il regolamento di attuazione (CE) n. 865/2006 della Commissione, del 4 maggio 2006, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio relativo alla protezione di specie della flora e fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio.

Queste due normative costituiscono il quadro legale per tutti i governi dell’UE e disciplinano il commercio internazionale e interno di animali e piante selvatiche nell’UE stessa. I regolamenti comunitari prevedono quattro Allegati (A, B, C e D), gli Allegati A, B e C corrispondono in linea di massima alle Appendici I, II e III della CITES, ma contengono anche alcune specie non elencate dalla CITES, protette dalla legislazione interna dell’UE. L’Allegato D, per il quale non esiste un equivalente nella CITES, include le specie che potrebbero essere elencate in uno degli altri Allegati e per le quali i livelli di importazione in UE sono quindi monitorati. Per conformarsi agli altri regolamenti dell’UE sulla protezione delle specie native, come la Direttiva Habitat e la Direttiva Uccelli alcune specie indigene elencate nelle Appendici II e III della CITES sono incluse nell’Allegato A. Gli Stati membri possono adottare misure nazionali più restrittive, ad esempio riguardo alla detenzione o al commercio di specie elencate negli Allegati.

L’Italia ha ratificato la Convenzione di Washington con legge 19 dicembre 1975, n.874 (pdf, 333 KB), ed ai sensi del D.Lgs. 30 luglio 1999 n. 300, l'Autorità di Gestione principale in Italia è costituita dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che ha funzioni di indirizzo politico, amministrativo e di coordinamento. L'Autorità per l'emissione dei certificati e per i controlli sul territorio è istituita presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Corpo Forestale dello Stato (www.corpoforestale.it), quella per il rilascio delle licenze di importazione ed esportazione, presso il Ministero dello Sviluppo Economico (www.sviluppoeconomico.gov.it).

L’Italia ha disciplinato i reati relativi all'applicazione in Italia della Convenzione e dei regolamenti Comunitari con la Legge 7 febbraio 1992 n.150, la stessa norma prevede alcune misure più restrittive rispetto a quelle previste dalla Convenzione e dai Regolamenti Comunitari quali la detenzione di esemplari vivi di mammiferi e rettili che possano costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica, e l’obbligo di tenuta di un registro per le attività commerciali che detengano esemplari vivi, morti parti o derivati di specie elencate negli allegati A e B del Regolamento 338/97.

 

Adesioni


Sono Parti della Convenzione 181 Paesi e l’Unione europea.

 

Ratifica da parte dell'Italia


Legge 19 dicembre 1975, n. 874.

 

Deposito dello strumento di Ratifica


3 ottobre 1979.

 

Entrata in vigore


31 dicembre 1979.

 

Misure che le parti devono adottare:


  • Emanazione della normativa nazionale in attuazione della Convenzione;
  • Sanzioni penali contro il commercio e la detenzione di esemplari protetti;
  • Confisca ed eventuale rinvio allo stato esportatore;
  • Elaborazione di rapporti periodici in merito all'applicazione della Convenzione;
  • Tenuta dei registri relativi al commercio di esemplari o parti delle specie iscritte nelle appendici I, II e III;
  • Comunicazione al governo depositario della Convenzione del nome e dell'indirizzo dell'Autorità preposta all'applicazione della Convenzione;
  • Comunicazione al Segretariato delle variazioni nelle designazioni e autorizzazioni;
  • Trasmissione, su richiesta del Segretariato o di qualunque Autorità amministrativa designata di timbri, sigilli e altri mezzi utilizzati per autenticare permessi o certificati;
  • Presentazione alla Conferenza delle Parti di emendamenti alle appendici della Convenzione.

 

Riferimenti normativi:


Internazionali:

 

Comunitari:

 

Nazionali:

Normativa per i Beni di interesse storico-artistico e strumenti musicali

 

Organismi gestionali internazionali:


 

Organismi gestionali comunitari:


 

Organismi gestionali nazionali:


Ai sensi del D.Lgs. 30 luglio 1999 n. 300, l'Autorità di Gestione principale in Italia è costituita dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio che ha funzioni di indirizzo politico, amministrativo e di coordinamento mentre l'Autorità per l'emissione dei certificati e per i controlli sul territorio è istituita presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Corpo Forestale dello Stato e presso il Ministero dello Sviluppo Economico che cura il rilascio delle licenze di importazione ed esportazione previste dai Regolamenti Comunitari.

 

Organismi scientifici


A livello internazionale:

Comitato Animali e Comitato Piante

I Comitati Animali e Piante CITES sono stati istituiti alla sesta Conferenza delle Parti (Ottawa, 1987)ed i compiti sono individuati dalla Risoluzione Conf. 11.1 (Rev. CoP16), Annex 2,sono formati da biologi esperti e altri specialisti che forniscono il necessario supporto tecnico scientifico riguardo alle decisioni in merito alle specie animali e vegetali che sono o potrebbero essere elencate nelle Appendici CITES.

I due comitati hanno il compito di effettuare periodiche revisioni delle specie al fine di assicurarne l’inclusione nella giusta Appendice CITES, di fornire consulenza in caso di specie soggette a commercio non sostenibile e suggerire azioni che consentano una corretta gestione della specie per la sua conservazione e gestione sostenibile (mediante un processo conosciuto come ‘Revisione del Commercio Significativo’). I due Comitati hanno inoltre anche esperti per la nomenclatura che si occupano di revisionare costantemente i nomi per le specie, a livello di sottospecie o varietà botanica, per un utilizzo standardizzato tra i Paesi parte della Convenzione, ed inoltre verificano che gli eventuali cambiamenti nei nomi utilizzati per le specie non causino modifiche non previste nel livello di protezione della specie o del taxon.

 

A livello comunitario:

  • Gruppo di consulenza scientifica (SRG)
    Il gruppo di consulenza scientifica è composto dai rappresentanti della o delle autorità scientifiche di ogni Stato membro ed esamina qualsiasi questione scientifica, relativa all'applicazione del Regolamento (CE) 338/97 (art.17 Regolamento (CE) 338/97).

 

A livello nazionale:

  • Commissione Scientifica CITES
    la Commissione Scientifica per l'attuazione della CITES e dei Regolamenti Comunitari in materia di commercio di fauna e flora, svolge le funzioni previste dalla Convenzione e dai Regolamenti Comunitari di Autorità Scientifica nazionale ed è istituita presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio (legge 7 febbraio 1992 n.150 art.4, comma 5, istituita con Decreto del Ministro dell’Ambiente del 27 aprile 1993). È presieduta dal Ministro dell'Ambiente o da un suo delegato, è composta da diciotto membri nominati con decreto ministeriale su indicazione di Enti di carattere scientifico; della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province Autonome (Decreto Legge 12 maggio 1993, n. 2 art. ,convertito, con modificazioni, nella Legge 13 marzo 1993, n. 59 e dalla Legge 9 dicembre 1998, n.426 e legge 9 dicembre 1998 n. 426 art. 4, comma 15).

Componenti dell’attuale Commissione Scientifica CITES:

 

 

 

 

 

 

 

 

Procedure


La Direzione Protezione della Natura in collaborazione del Corpo Forestale dello Stato ha stabilito le Procedure per l'accertamento della nascita in cattività e della riproduzione artificiale di esemplari di specie animali e vegetali incluse negli Allegati A e B del Regolamento (CE) n.338/97 (pdf, 2.100 MB).

 

Link utili


Convenzioni relative alla Diversità Biologica:

 

 

 

 

 

 

 

 

Altri siti d'interesse


 

Risorse interne di questa pagina