Marrakech, 16 novembre 2016 - La giornata al Padiglione italiano della COP si è aperta con il side event “Climate Smart Agricolture e sprechi alimentari” organizzata congiuntamente da MATTM e FAO. Il dibattito ha promosso una riflessione sull’approccio della Climate Smart Agriculture (CSA) e sul potenziale dei sistemi agricoli per supportare lo sviluppo ed assicurare la sicurezza alimentare in un regime di cambiamenti climatici. La Climate-smart agriculture (CSA) è un approccio promosso dalla FAO che punta su tre obiettivi essenziali: accrescere in modo sostenibile la produttività agricola e i relativi guadagni; adattare e costruire la resilienza al cambiamento climatico; ridurre o rimuovere, dove possibile, le emissioni di gas serra.

L’evento nasce in seguito alla collaborazione tra Italia e FAO per promuovere la CSA e le buone pratiche esistenti in materia a livello internazionale e nazionale.

Nel corso dei lavori si è discusso delle attuali policies per limitare gli sprechi alimentari a partire dal contributo della nuova Legge Nazionale Italiana (L. 166/2016). E’ stato ricordato, infatti, come, secondo i dati forniti dalla FAO, ad oggi circa un terzo del cibo prodotto a livello mondiale viene perso o sprecato: un quantitativo che genera l’8% delle emissioni di gas effetto serra ogni anno. E’ dunque possibile intraprendere un percorso che riduce i gas serra prodotti nel settore agricolo e, simultaneamente, limita la deforestazione.

Agenda aggiornata dell’evento.

 

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Marrakech, 16 novembre 2016 - Alcuni momenti del side event organizzato dal Ministero dell’Ambiente e dalla FAO.