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Commissione Valutazione Impatto Ambientale - VIA e VAS

 La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) nazionale viene introdotta in Italia sulla base di norme transitorie che traggono origine da quanto definito dall'art. 6 della legge 394/86 istitutiva del Ministero dell'Ambiente e conformemente alla direttiva del Consiglio della Comunità Europea n. 85/337 del 1985 modificata ed integrata dalla direttiva CEE 97/11. Secondo la normativa comunitaria i progetti che possono avere un effetto rilevante sull'ambiente, inteso come ambiente naturale e ambiente antropizzato, devono essere sottoposti a valutazione di impatto ambientale. Questa può essere nazionale o regionale in base a determinate categorie progettuali.

Nel 2001, con legge n. 443/2001 (c.d. Legge Obiettivo), il Governo ha individuato le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti produttivi strategici e di preminente interesse nazionale da realizzare per la modernizzazione e per lo sviluppo del paese. Per tali opere il Governo ha promulgato una specifica legge di attuazione (decreto legislativo n. 190/2002, successivamente sostituito dal decreto legislativo n. 163/2006) che individua la disciplina speciale che regola la progettazione, l’approvazione dei progetti e la realizzazione delle infrastrutture strategiche definendo anche i ruoli delle diverse Amministrazioni coinvolte nel procedimento autorizzativo prevedendo che l’approvazione di tali opere avvenga di intesa tra lo Stato e le Regioni nell’ambito del CIPE allargato ai presidenti delle Regioni e Province Autonome interessate. In particolare, il decreto legislativo ha introdotto per tali opere una specifica procedura di valutazione di impatto ambientale (c.d. VIA Speciale - VIAS) definendone tempi e fasi di svolgimento.

La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) viene introdotta a livello comunitario dalla Direttiva Europea 2001/42/CE che riguarda “la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente naturale”. La Valutazione Ambientale Strategica opera, infatti, sul piano programmatico con l’obiettivo di perseguire la sostenibilità ambientale delle scelte contenute negli atti di pianificazione ed indirizzo che guidano la trasformazione del territorio. In particolare la valutazione di tipo strategico si propone di verificare che gli obiettivi individuati nei piani siano coerenti con quelli propri dello sviluppo sostenibile, e che le azioni previste nella struttura degli stessi siano idonee al loro raggiungimento.

Il Governo italiano ha recepito le direttive europee in materia ambientale attraverso il decreto legislativo n. 152/06 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale” successivamente modificato con decreto legislativo n. 4/08 del 16 gennaio 2008. Tale normativa regola i diversi settori di interesse ambientale (difesa suolo, gestione rifiuti, inquinamento atmosferico, danno ambientale, ecc.) e tra questi, alla Parte Seconda, le procedure per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) introducendo la commissione tecnico-consultiva per le valutazioni ambientali successivamente sostituita, attraverso il DPR 90 del 14 maggio 2007, dalla Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale - VIA e VAS.
 

La Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA - VAS, istituita dalla norma anzidetta, è costituita da 50 membri ivi inclusi il Presidente ed il Segretario, nominati con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, tra liberi professionisti ed esperti provenienti dalle amministrazioni pubbliche con adeguata qualificazioni in materie tecnico ambientali. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare GAB/DEC/150/07 del 18 luglio 2007 sono stati stabiliti il funzionamento e l’organizzazione della Commissione.

La Commissione, suddivisa in tre Sottocommissioni, procede dapprima alla istruttoria ed, in seduta plenaria, alla adozione dei pareri di compatibilità ambientale con riferimento sia alle opere sottoposte a VIA, che a quelle ricadenti in VIA Speciale che alle procedure di VAS.