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Conferenza sui cambiamenti climatici di Lima

Clima: Galletti, intesa Lima passo avanti verso accordo globale a Parigi

“L’Europa ha svolto un ruolo importante parlando con una voce sola”
“L’intesa raggiunta stanotte a Lima rappresenta un importante passo avanti verso Parigi ed e’ un segnale forte che giunge dalla comunita’ internazionale”. Lo ha affermato il ministro Gian Luca Galletti, esprimendo soddisfazione per gli esiti della conferenza Onu sui cambiamenti climatici Cop 20 di Lima. “E’ stato tracciato - 
ha detto Galletti -  un percorso convincente per giungere,  fra un anno, a quell’intesa globale che non puo’ piu’ essere rinviata”.

“In una trattativa molto complessa – ha sottolineato Galletti - anche Stati strategici come Usa e Cina, maggiori emettitori di Co2 al mondo, che in passato hanno rappresentato ragioni nazionali differenziate, sono apparsi impegnatissimi a raggiungere un risultato negoziale convincente. In questo ambito l’Europa, guidata dall’Italia, presidente di turno, ha svolto un ruolo importante e coeso, di stimolo e di moral suasion, parlando con una sola voce e mettendo in campo tutta la sua capacita’ diplomatica e le sue relazioni internazionali per raggiungere l’obiettivo dell’accordo’’.

‘’Dalla conferenza – spiega Galletti - con ‘la decisione di Lima’ e la ‘bozza di elementi per il testo dell' accordo del 2015’ e’ emersa una road map, per arrivare a Parigi con le carte in regola, per siglare un accordo che contenga gli impegni di tutti i paesi sul fronte delle riduzioni delle emissioni”. In particolare, aggiunge Galletti, ‘’la decisione di Lima assicurerà che i contributi per la riduzione delle emissioni che i Paesi presenteranno nei prossimi mesi siano  trasparenti, quantificabili, comparabili e adeguati rispetto all’obiettivo  di contenere la crescita della temperatura entro la soglia dei 2 gradi. Dalla conferenza sono giunte inoltre risposte significative sia sul Green Fund che sulla finanza a lungo termine nell’ambito di una visione condivisa della crescita verde come modello socio-economico alternativo su cui si deve basare lo sviluppo se vuole essere sostenibile ed equo”.
“Certamente non tutti i nodi sono sciolti e fino dicembre 2015 ci sara’ molto ancora da lavorare – 
ha rilevato infine il  ministro - ma la strada che abbiamo fatto qui a Lima ci consente finalmente di guardare avanti con fiducia’’.


"Il successo degli accordi dipende non solo dai governi ma da tutti i corpi sociali e quindi le imprese, i sindacati, le organizzazioni non governative, gli enti locali e i singoli cittadini"

Intervenendo oggi all’incontro di alto livello su “Lima Climate Action” sul ruolo degli attori "non istituzionali" nel percorso verso l'accordo globale sul clima, il Ministro Gian Luca Galletti, ha fra l’altro affermato:
“Combattere i cambiamenti climatici non e’ solo una questione ambientale e tantomeno economica è piuttosto una questione etica, un obbligo morale, per i nostri figli e per le generazioni future.

L’Italia, insieme all’Unione Europea e’ da sempre molto ambiziosa, come dimostrano le scelte politiche intraprese, non ultimo il Pacchetto 2030, e la volonta’ di promuovere trasformazioni economiche radicali, in favore di una societa’ a basse emissioni. Trasformazioni che incentivino il passaggio dall’economia lineare novecentesca, che consuma troppe risorse e produce troppi rifiuti, all’economia circolare del futuro che conserva e riusa le risorse e tendenzialmente è a rifiuti zero.

Il successo degli accordi sul Clima dipende non solo dai governi ma da tutti i corpi sociali e quindi le imprese, i sindacati, le organizzazioni non governative, gli enti locali e i singoli cittadini. La sfida è globale non solo perchè riguarda tutto il pianeta ma anche perchè impone l’impegno di tutti.  

Sotto il grande ombrello della questione etica, che deve guidare i comportamenti e le scelte di tutti gli attori sociali, esitono declinazioni economiche e culturali della sfida dei cambiamenti climati in cui il ruolo dei protagonisti non istituzionali è determinante.

C’è la grande opportunità dello sviluppo sostenibile, della green economy che sarà l’economia del futuro, capace di innescare sviluppo, occupazione, e l’innovazione tecnologica necessaria a costruire un modello di crescita a basse emissioni di carbonio.

E c’è la scommessa culturale, in cui enti intermedi come le organizzazioni non governative, le associazioni, i sindacati possono rivestire una decisiva funzione di moltiplicatori di sensibilità e di attenzione per aggregare consenso sociale attorno alle scelte di cambiamento rese necessarie dalle azioni sul climate change.  

Per una grande ambizione e’ quindi cruciale il coinvolgimento di tutti per costruire un dialogo basato sulla trasparenza delle informazioni e dei processi decisionali e sull'adeguatezza e l'equità dell’impegno di ciascuno.

In questo senso è essenziale che qui a Lima si riesca a chiudere la decisione su contributi nazionali (INDC) in maniera tale che gli elementi che ho appena citato siano ben chiari.

Riconosciamo agli attori non isitituzionali, la capacita’di essere riusciti a dare visibilita’a tematiche troppo spesso trascurate, come: le questioni di genere, i diritti umani, i rifugiati verdi, le comunita’ indigene.

E’ parte di questa sfida l’impegno per l’adattamento. Ci sono ampie possibilità di sviluppare città intelligenti, favorire una agricoltura sostenibile, l’efficienza energetica e una gestione efficiente delle risorse naturali. Se riuscissimo a collaborare, adattamento e mitigazione  andranno di pari passo”.
 


Lima 12 Dic. Si è celebrata ieri la Giornata Internazionale della Montagna, istituita nel 2002 dalle Nazioni Unite per evidenziare l’importanza degli ecosistemi di montagna per il nostro Pianeta e rafforzare l’idea di sviluppo sostenibile delle regioni montante.

La giornata della Montagna è stata ricordata anche a Lima, con il padiglione del Perù che ha voluto organizzare un evento dedicato alla montagna andina: “Verso una politica nazionale della Montagna in Perù”. All’evento ha preso parte il Ministero dell’Ambiente, invitato anche in veste di Presidenza della Convenzione delle Alpi per riportare la pluriennale esperienza alpina per la cooperazione internazionale tra Paesi montani.

Durante l’intervento italiano è stato presentato il lavoro portato avanti dalla Convenzione delle Alpi che nell’ultimo biennio ha promosso, per il tramite di una task force instituita ad hoc dalla Presidenza Italiana, il dialogo tra i Paesi alpini e altre regioni montane al fine di condividere esperienze e buone pratiche per una gestione sostenibile dei territori di montagna.

La Presidenza Italiana ha voluto ricordare la recente partecipazione di una delegazione andina alla XIII Conferenza delle parti della Convenzione delle Alpi, in occasione della quale i rappresentanti di Argentina, Cile, Bolivia e Perù hanno voluto sottolineare l’importante lavoro svolto dalle Parti contraenti riconoscendo alla Convenzione il ruolo storico di strumento per la cooperazione transfrontaliera tra territori di montagna. E’ stata inoltre riaffermata l’importante partnership con la Convenzione dei Carpazi che ha portato, tra l’altro, alla definizione di una dichiarazione congiunta Alpi-Carpazi sull’opportunità di individuare misure di adattamento locali ai cambiamenti climatici per i territori di montagna, presentata proprio in questi giorni a Lima al fine di condividerne gli obiettivi con altre regioni montane.  

Scarica il messaggio delle delegazioni delle Ande alla XIII Conferenza delle Alpi


Galletti a Lima: Il tempo che ci separa da Parigi 2015 è l'ultimo tempo che abbiamo per intervenire sul clima

Lima 11 dic. - Il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti intervenendo in sessione plenaria a Lima, nel corso della COP20 ha affermato: 

Nei giorni passati abbiamo ascoltato appelli accorati e convincenti perchè s’intervenga con urgenza. Non c'è più tempo per aspettare. Dobbiamo fare in modo che l'accordo 2015 sia in grado di rispondere alle più recenti inidcazioni scientifiche sul processo di surriscaldamento del pianeta e ci mantenga collettivamente sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo di limitare l’incremento della temperature al di sotto 2 ° C.  

Per ottenere ciò, l'accordo 2015 deve contenere 4 elementi:

  • indicare la strada verso un'economia globale a basse emissioni
  • contenere degli impegni di mitigazione ambiziosi e vincolanti
  • prevedere delle regole precise ed essere dotato di meccanismi di verifica  che  consentano di dimostrare e garantire il progressivo raggiungimento degli impegni
  • stabilire un meccanismo per esaminare periodicamente il livello di ambizione delle politiche di mitigazione alla luce della più recenti scoperte scientifiche.

L'accordo 2015 deve essere equilibrato, giusto, robusto ed equo. Dovrò definire un quadro complessivo di lotta al cambiamento climatico, al fine di permettere a tutti noi di adottare le misure necessarie per prepararsi agli inevitabili impatti dei cambiamenti climatici.
L'accordo 2015 deve anche assicurare che i Paesi che ne hanno più bisogno, continuino ad avere il sostegno di cui necessitano.
Siamo venuti a Lima sull’onda dell’entusiasmo che è senza precedenti, generata da recenti annunci positivi ed eventi:

 

  • l'obiettivo europeo di ridurre le emissioni di almeno il 40 % entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990
  • la recente comunicazione da parte degli Stati Uniti e la Cina
  • Il comunicato da parte del G20 di confermare l'impegno di voler raggiungere un accordo a Parigi
  • la capitalizzazione iniziale del Fondo Verde per il Clima
  • Il summit dei leader mondiali con il Segretario Generale delle Nazioni Unite  di inizio anno che ha dato vita a iniziative solide e a proposte di azioni concrete.
     

L’Unione Europea è qui per trovare delle soluzioni e possibili indirizzi futuri. Siamo consapevoli che il tempo rimasto è suficiente per raggiungere questo obbiettivo.
Ma siamo soprattutto consapevoli che questo tempo, il tempo che ci separa da Parigi 2015, é l’ultimo tempo che abbiamo se vogliamo evitare conseguenze gravissime per tutto il pianeta e per tutti i popoli.

 

Incontro Galletti Ban Ki-moon. Apprezzamento per la leadership europea. Importante il ruolo UE nel raggiungimento dei 10 miliardi nel Green Fund

Lima 10 dic. - Il riconoscimento della leadership europea nel negoziato sul clima e del ruolo determinante dell’UE nella integrazione del green fund, ormai a un passo dal traguardo operativo, ma anche simbolico, dei 10 miliardi di dollari. Queste le positive valutazioni del segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon sul lavoro che l’Europa sta svolgendo, sotto la presidenza Italiana, nella conferenza sul clima a Lima, espresse nel corso dell’incontro con il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Il Ministro Galletti ha ribadito al segretario ONU l’impegno europeo ed italiano per giungere ad un esito positivo della Conferenza che rappresenti una solida base per giungere, attraverso un percorso condiviso, all’intesa globale sul clima nella prossima conferenza di Parigi a fine 2015. 

Gian Luca Galletti ha sottolineato l’importanza dell’accordo su clima-energia siglato dai paesi dell’Unione Europea nell’ottobre scorso che puo’ rappresentare un valido modello e un esempio significativo di impegni nazionali e sovanazionali sul clima. 
Nel corso dell’incontro da parte italiana é stato anche sottolineato come nell’ambizioso obiettivo mondiale del raggiungimento dei 10 miliardi di dollari per il Green Fund, l’Europa stia contribuendo per circa il 50%.

Ban Ki-moon ha dichiarato di apprezzare il ruolo dell’Unione e invitato l’Europa a spende la propria moral suasion per aiutare a implementare il fondo la cui integrazione, con il raggiungimento della cifra di 10 miliardi di dollari, puo’ rappresentare uno dei risultati strategici di Lima e contribuire concretamente a spianare la strada all’accordo di Parigi.  

 


 

Galletti in plenaria: «La strada per Parigi comincia qui, da Lima Finora realizzati ottimi progressi ma dobbiamo fare ancora di più»

Lima 9 Dic. Il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti è intervenuto oggi in plenaria in rappresentenza dell’Europa in apertura della sessione ministeriale della conferenza Onu sul Clima.
Ecco una sitesi dell’intervento. 

“La strada verso Parigi inizia qui, a Lima. Tra soli dodici mesi noi tutti avremo la possibilità di adottare un trattato di importanza storica, con il quale sarà accelerata la transizione mondiale verso un futuro segnato da un clima a basse emissioni di carbonio.
Il lavoro che stiamo svolgendo qui deve preparare la strada per Parigi.
Allo scopo di garantire progressi reali nel nostro lavoro, la COP 20 dovrebbe raggiungere un accordo su alcuni punti immediatamente operativi:

 

  • In primo luogo, abbiamo bisogno di una bozza dell’accordo da adottare a Parigi che sia condivisa dalle Parti e che sia al contempo più avanzata e più equilibrata;
  • In secondo luogo, abbiamo bisogno di chiarezza sulle informazioni necessarie a garantire che i contributi realizzati dalle Parti siano trasparenti e comprensibili; dovremmo inoltre condividere il processo in base al quale valutare e analizzare gli impegni proposti prima di Parigi;
  • Infine, ma non certo per importanza, abbiamo bisogno di raggiungere un accordo sulla modalità in base alla quale continuare a lavorare insieme anche in futuro per accrescere le nostre ambizioni in tema di mitigazione prima del 2020. Fino ad oggi abbiamo realizzato ottimi progressi, ma certamente dobbiamo fare di più”.
 
 

 

Clima: Parlamentari, bene Galletti, da Lima la via per Parigi

«Il percorso per Parigi comincia da qui, da una bozza di accordo condivisa fra le parti che sia la piu’ avanzata ed equilibrata possibile per raggiungere il prossimo anno un accordo globale di riduzione delle emissioni.

 Ha messo bene a fuoco la questione il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti nel suo intervento di apertura del “High Level Segment” della COP 20 a Lima, la conferenza delle Nazioni unite sul clima.
Insieme alla bozza di accordo, cruciale e’ definire i criteri per rendere trasparenti ed efficaci i contributi dei singoli paesi e le modalita’ per prosegure insieme l’azione per arrivare ad una economia a bassissime emissioni di carbonio. L’Europa e l’Italia nella sua presidenza di turno del semestre europeo devono essere protagoniste a Lima nel guidare il processo di trasformazione delle nostre economie».
Lo affermano l’on. Stella Bianchi (Pd), l’on. Mirko Busto (M5S) e il sen. Gianpiero Dalla Zuanna (Pd), membri della delegazione parlamentare alla COP 20.

 
 
 

 

A Lima evento del Ministero dell’Ambiente sul ruolo delle foreste montane nell’adattamento ai cambiamenti climatici

Lima 9 Dic. Si è tenuto ieri il primo dei due side event di Lima promossi dal Ministero dell’Ambiente. In agenda il ruolo delle foreste montane nell’adattamento ai cambiamenti climatici, tema oggetto di una dichiarazione adottata dagli Stati membri della Convenzione delle Alpi lo scorso 21 novembre a Torino, in occasione della XIII Conferenza delle Parti di Torino presieduta dal Ministero dell’Ambiente.

A Lima si è voluta sottolineare l’attenzione emergente sul ruolo delle foreste montane nelle politiche sui cambiamenti climatici. La loro capacità di stoccaggio di CO2 è stata ampiamente riconosciuta ma c'è anche una crescente attenzione per la capacità di adattamento delle foreste e del settore forestale che merita di essere presa in considerazione. Le foreste non solo partecipano a raggiungere gli obiettivi di riduzione di CO2 ma soffrono anche gli impatti dei cambiamenti climatici e richiedono perciò misure e politiche di adattamento adeguate, che possono garantire a queste di continuare a lavorare come una infrastruttura verde fondamentale a vantaggio dei territori, dei cittadini e delle economie regionali. Le azioni di adattamento dovrebbero essere integrate nel concetto più ampio di gestione forestale, che già considera i fattori ecologici, ma anche quelli sociali quando vengono affrontati i rischi per il settore forestale.

L’evento di Lima è stato promosso in collaborazione con il Segretariato della Convenzione dei Carpazi -UNEP-ROE. Nell’ambito delle attività di cooperazione tra le due Convenzioni delle Alpi e dei Carpazi a Lima è stata inoltre presentata la dichiarazione congiunta sulla necessità di azioni di adattamento a livello locale per le zone di montagna, iniziativa che comprende più in generale la necessità di azioni di adattamento a livello locale nei territori montani, approvata il 21 novembre scorso dalla XIII Conferenza delle Alpi di Torino.

 

 

 
Lima 9 dic. Il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti è intervenuto oggi al side event “The Challenge for Local Adaptation Planning and initiative for Communities”, promosso dal Ministero dell’Ambiente al fine di presentare le linee guida per l’adattamento locale ai cambiamenti climatici nelle Alpi, risultato del lavoro portato avanti dalla Convenzione delle Alpi con il coordinamento del Ministero dell’Ambiente nel corso della Presidenza italiana di turno 2013-2014 del Trattato.

 “Le Linee Guida che oggi presentiamo nascono a partire dalle tante “buone pratiche” locali presenti nelle Alpi, a cui vogliamo assegnare un valore generale, di più ampio respiro. Proprio in questo spirito, queste Linee Guida sono sì locali ma guardano al mondo globale. Siamo lieti di presentarle a un pubblico appunto globale come quello riunito qui oggi e vorremmo le leggeste come un contributo inteso a rafforzare, armonizzare e promuovere politiche e misure di adattamento locale per le regioni montane, e non solo.”

Così il Ministro durante la presentazione del documento.

 Scarica l’abstract delle linee guida di adattamento locale ai cambiamenti climatici nelle Alpi

 


20a Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici - 10° Meeting delle Parti del Protocollo Di Kyoto 1-12 Dicembre 2014 - Lima

Dal 1 dicembre è in corso a Lima la 20a Conferenza Delle Parti Della Convenzione Quadro Delle Nazioni Unite Sui Cambiamenti Climatici/10° Meeting Delle Parti Del Protocollo Di Kyoto.  Scheda Tecnica Conferenza di Lima)


Conferenza Clima, al via la settimana decisiva  Galletti giunto a Lima oggi incontra Ban Ki-Moon

Lima, 9 dic - Si aprirà stamattina a Lima la sessione ministeriale della Conferenza Onu sui Cambiamenti Climatici.

Il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti è giunto ieri sera nella capitale peruviana e stamani rappresenterà l’Unione Europea, intervenendo all’apertura del segmento congiunto di alto livello. Nel pomeriggio è previsto un incontro con il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon. 

Nel corso della giornata sono programmati anche incontri bilaterali con la delegazione americana e portoghese e l’intervento del Ministro alla sessione su “Climate finance”.


La Camera al Press Briefing: Il fondo per il clima è arrivato a quasi 10 miliardi di dollari di cui 4,6 provengono dagli Stati dell’Unione Europea

Lima, 9 dic - Il direttore generale del Ministero dell’Ambiente Francesco La Camera, intervenendo ieri al press briefing dell’Unione Europea ha fatto il punto sui progressi del negoziato nella prima settimana di lavori della conferenza di Lima. La Camera fra l’altro ha annunziato che i conferimenti per il “Green Climate Fund” il fondo internazionale per il clima, sono cresciuti fino a 9,95 miliardi di dollari di cui 4,6 miliardi a carico dei paesi dell’Unione Europea.

(In allegato il testo in inglese dell’intervento di Francesco La Camera)


Il Ministro Galletti in partenza per la Conferenza sul clima di Lima “L’Italia rappresenta l’Europa con idee chiare e obiettivi ambiziosi”

“L’Europa, che l’Italia rappresenta come presidenza di turno Ue, approda alla Conferenza sul Clima di Lima con idee chiare. L’obiettivo di un accordo globale, di cui gettare le basi a Lima e da definire e siglare il prossimo anno a Parigi, è un traguardo che l’Europa perseguirà con impegno”. Lo ha detto il ministro dell' Ambiente, Gian Luca Galletti, alla vigilia della sua partenza per il Perù dove arriverà lunedì sera per prendere parte il segmento ministeriale della Conferenza.

“Si tratta dell' appuntamento internazionale più importante dell'anno. Il negoziato per la definizione di un accordo per il periodo post-2020, che è cominciato durante la prima settimana dei lavori, è complesso ma esiste un clima di ottimismo che spero si traduca nelle premesse di quell’accordo globale che possa rappresentare uno strumento serio per affrontare l’emergenza climatica”.

Gian Luca Galletti ha sottolineato come “la recente intesa sul clima tra Stati Uniti e Cina sia un segnale politico molto incoraggiante da parte dei due paesi che sono i maggiori emettitori di gas serra al mondo: apre la porta alle speranze di per un accordo globale equo, ambizioso e vincolante".
 


 

CLIMA: ALLA CONFERENZA DI LIMA DUE EVENTI MINAMBIENTE 
L’8 e il 9 dicembre sull’adattamento ai cambiamenti climatici e sul ruolo delle foreste

Il ministero dell’Ambiente porterà alla Conferenza di Lima sul clima il contributo dell’Italia: l’8 e 9 dicembre coordinerà due dei numerosi eventi tecnico -scientifici previsti a latere, dedicati rispettivamente alle misure di adattamento a livello locale ai cambiamenti climatici e al ruolo dei servizi ecosistemici delle foreste nell’assorbimento della CO2. Temi sui quali il ministero ha lavorato in questi anni, anche durante la Presidenzadella Convenzione delle Alpi nel biennio 2013-2014, evidenziando l’opportunità di una cooperazione tra Stati e ordinamenti differenti che vada verso l’individuazione di misure di adattamento per i territori che tengano conto anche delle esperienze e competenze sviluppate a livello locale.

Durante la presidenza italiana della Convenzione delle Alpi, il ministero si è impegnato a coordinare il lavoro della Parti contraenti il Trattato per l’individuazione di misure di pianificazione e gestione a livello locale dei cambiamenti climatici adeguate alle necessità delle Alpi. Tutto ciò ha portato alla recente approvazione a Torino, in occasione della XIII Conferenza delle Alpi, delle linee guida per l'adattamento locale ai cambiamenti climatici nelle Alpi che saranno presentate a Lima con l’intento di poter rappresentare un riferimento per misure applicabili - con la dovuta attenzione - ad altre zone di montagna di tutto il mondo. L’impegno per una cooperazione transnazionale sul clima sarà rilanciato anche dalla presentazione della dichiarazione congiunta tra la Convenzione delle Alpi e dei Carpazi sulla necessità di azioni di adattamento a livello locale, come modo sicuro per garantire un efficace adattamento nelle zone di montagna.

A Lima, poi, il ministero dell’Ambiente porterà un contributo sul valore delle foreste, come strumento di assorbimento della CO2, in particolare delle foreste alpine. È su questa linea che le Parti della Convenzione delle Alpi hanno collaborato negli ultimi anni con l'obiettivo di ottimizzare la cooperazione internazionale sulla gestione multifunzionale delle foreste di montagna, per migliorare le conoscenze disponibili sui loro servizi ecosistemici in termini di valore per le popolazioni locali e per l'ambiente e favorire la silvicoltura sostenibile sostenendo i proprietari di foreste e l'industria.


Ministero Ambiente, il direttore La Camera al press briefing EU.

“C’è uno spirito costruttivo che consente di attenuare le differenze e guardare con ottimismo ad un risultato positivo qui a Lima”

Il direttore generale del Ministero dell’Ambiente Francesco La Camera è intervenuto al “Press Briefing” dell’Unione Europea venerdì 5 dicembre. L’intervento è servizto a fare un primo bilancio dei lavori al termine della prima settimana della Conferenza sul Clima e alla vigilia della sessione ministeriale che si aprirà nei prossimi giorni.

“L’inizio dei lavoroi è stato positivo, abbiamo avuto una buona “prima settimana” – ha affermato La Camera –. Le delegazioni sono giunte qui a Lima con uno spirito costruttivo. Siamo soddisfatti di essere andati subito al cuore de negoziato e stiamo procedendo con un primo esame dei documenti al vaglio delle delegazioni. A livello tecnico il confronto è apparso meno polarizzato consentendo di attenuare le differenze; e questo è un segnale incoraggiante”.

Complessivamente – ha commentato il direttore generale del Ministero dell’Ambiente – i lavori di questa prima settimana ci consentono di continuare ad essere ottimisti su un positivo risultato che potrà essere raggiunto qui a Lima.   (Si allega la versione intergrale dell’intervento in inglese)