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Contesto Nazionale

Fonte:  Commissione Europea, Direzione Generale Ambiente

 

Il Ministero dell’Ambiente italiano, che ha svolto un ruolo molto attivo sia nell’ambito della piattaforma europea per l’efficienza delle risorse sia durante la Presidenza italiana del 2014, ha organizzato nel maggio del 2015 un incontro informale a Roma con alcuni paesi europei per stimolare un confronto aperto e costruttivo sugli elementi del prossimo pacchetto per l’economia circolare, l'efficienza delle risorse e i rifiuti al fine di concordare un appello comune per il coinvolgimento urgente degli Stati membri nel processo preparatorio. La Commissione europea ha accolto le richieste dei paesi di cui l’Italia si è fatta portavoce e ha coinvolto gli altri paesi UE in una consultazione bilaterale, parallela rispetto alla consultazione pubblica rivolta a tutti gli altri soggetti interessati.

Il Ministero dell’Ambiente ha continuato a partecipare attivamente alla preparazione del pacchetto a livello nazionale, europeo e internazionale e ha istituito un Gruppo interdirezionale informale interno al Ministero dell’Ambiente sull’economia circolare e l’uso efficiente e sostenibile delle risorse.

Dal punto di vista del processo attuativo nazionale, la transizione è guidata dalla legge n. 221 del 28 dicembre 2015, così detto Collegato Ambiente, e da un “Green Act” in corso di finalizzazione che fornirà utili strumenti per promuovere la creazione di lavori verdi, per decarbonizzare l’economia e promuovere l’uso efficiente e sostenibile delle risorse. Incentivi fiscali e finanziari rappresenteranno utili misure di accompagnamento per facilitare questa transizione.

Anche la Commissione Ambiente del Senato italiano si è espressa sul pacchetto economia circolare con le seguenti risoluzioni: