L’ Accordo

La collaborazione con la FAO si è sviluppata negli anni attraverso diversi filoni di attività.

Fin dal 2006,  il Ministero dell’Ambiente sostiene la Global Bioenergy Partnership (GBEP): un’iniziativa internazionale lanciata nel luglio 2005 al G8 di Gleneagles (Regno Unito), con l’obiettivo di promuovere un uso efficiente delle biomasse e dei biocombustibili, in particolare nei paesi in via di sviluppo.

Nel marzo 2014, il Ministero dell’Ambiente ha firmato un Protocollo d’Intesa con la FAO volto a sostenere l’Alleanza globale dedicata alla Climate Smart Agricolture (GACSA). Tra il 2014 e il 2017, il MATTM ha sostenuto l’iniziativa con un finanziamento di 2.130.000 dollari USA. Ad agosto 2018, il MATTM e la FAO hanno firmato un Emendamento al Protocollo d’Intesa per estendere le attività fino al 2020, con un contributo ulteriore di 2.465.000 dollari USA. Con questo contributo, il MATTM sosterrà  nuove attività di supporto alla GACSA e la promozione di partenariati strategici, progetti pilota e iniziative di climate smart agriculture, in cooperazione con diversi paesi in via di sviluppo.

Il Ministero dell’Ambiente partecipa, inoltre, ai lavori istituzionali e agli organi direttivi della FAO (Consiglio FAO, Conferenza FAO), nell’ambito del coordinamento nazionale guidato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

    Obiettivi e risultati

La Global Bioenergy Partnership (GBEP) - La GBEP costituisce un forum che promuove la cooperazione volontaria attraverso il consenso tra governi, organizzazioni internazionali, organizzazioni non governative e altri partner al fine di condividere e definire politiche efficienti relative allo sviluppo sostenibile di biomassa e bioenergia. Attraverso il Ministero dell’Ambiente, l’Italia co-presiede, insieme al Brasile, il partenariato della GBEP, ad oggi composto da 23 stati e 14 organizzazioni internazionali come partner, nonché da altri 27 stati e 12 organizzazioni internazionali come osservatori. Tra i principali risultati raggiunti, in ambito GBEP, è da considerare lo sviluppo di indicatori di sostenibilità delle bioenergie che, se misurati nei paesi sviluppati e/o in via di sviluppo, sono in grado di dare un’idea della sostenibilità della produzione e uso correnti di bioenergia fornendo così linee guida ai policy makers nel miglioramento delle politiche di sostenibilità delle bioenergie nel proprio Paese. Per maggiori informazioni si veda la scheda informativa e la brochure sulla Global Bioenergy Partnership.

L’Alleanza globale dedicata alla Climate Smart Agricolture (GACSA) - La Climate-Smart Agriculture (CSA) è un approccio promosso dalla FAO, a partire dal 2010, per creare condizioni tecniche, politiche e investimenti favorevoli a uno sviluppo agricolo sostenibile che faccia fronte ai problemi connessi ai cambiamenti climatici e garantisca, al contempo, la sicurezza alimentare. La CSA punta su un’integrazione delle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile (economica, sociale e ambientale) e prevede un coordinamento tra i settori strettamente connessi all’agricoltura (allevamento, pratiche agricole e forestali, pesca) e i settori dell’energia e dell’acqua.

A partire dalla firma del Protocollo nel 2014, il MATTM ha sostenuto la creazione della GACSA (Global Alliance on Climate Smart Agricolture) e il suo allargamento (ad oggi i membri GACSA sono 236, di cui 23 Stati oltre a centri di ricerca e università, organizzazioni internazionali e non governative, banche di sviluppo, associazioni di agricoltori nazionali ed internazionali e reti di stakeholders) e ha offerto sostegno agli organi dell’Alleanza: in particolare alla Facilitation Unit (che svolge la funzione di Segretariato) e al Knowledge Action Group (il gruppo che ha il compito di promuovere conoscenza, ricerca e sviluppo di buone pratiche sulla CSA). In questo contesto, per esempio, è stata realizzata una prima analisi delle buone pratiche di climate-smart agriculture. Nel quadro dell’accordo,  il MATTM e la FAO hanno, inoltre, condotto studi di pre-fattibilità in Botswana, Ecuador ed Etiopia, con l’obiettivo di  analizzare e sostenere l’applicazione “sul campo” dell’approccio della CSA:

•  In Botswana sono state identificate linee guida per promuovere la produttività di quattro filiere alimentari, nel settore e agricolo e zootecnico (carne bovina, cereali, prodotti ortofrutticoli e legumi), attraverso una migliore integrazione tra pratiche indigene e approccio CSA.

•  In Ecuador, lo studio di fattibilità si è concentrato sulle opportunità di promozione della coltivazione sostenibile del cacao attraverso strategie agroforestali legate alla protezione della biodiversità, alla riduzione delle emissioni,  al supporto all'economia locale e alle possibili partnership con aziende internazionali.

•  In Etiopia, lo studio ha identificato alcune azioni strategiche per migliorare la produttività agricola del grano duro, favorendone l’adattamento delle colture ai cambiamenti climatici e aumentando le opportunità di commercializzazione da parte dei piccoli proprietari terrieri.

Nell’ambito del rinnovo del Protocollo di Intesa al 2020, si prevede che in Botswana ed Ecuador si realizzino anche progetti pilota a partire dagli studi di pre-fattibilità. Il Ministero è, infatti, impegnato a promuovere l’approccio CSA nella collaborazione bilaterale con molti Paesi (specialmente nel continente africano), anche al fine di sostenerli nell’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, oltre che dell’Accordo di Parigi sul Clima e dei relativi Piani Nazionali di riduzione delle emissioni. Gli studi di fattibilità e i futuri progetti pilota svolti in collaborazione con la FAO sono da considerarsi parte integrante di questa strategia.

 

In evidenza

Case study: Italian synergies and innovations for scaling-up CSA (a cura di Germana Borsetta)

 

   Aggiornamenti

    14/11/2017   CoP 23: Side Event FAO su agricoltura e cambiamento climatico
 

 

Contatti
Cristiano Piacente
AT Sogesid
piacente.cristiano@minambiente.it
c.piacente@sogesid.it
Tel. 06 5722 8210

Documentazione
- Protocollo d’Intesa sulla GBEP (05 giugno 2006, EN)
- Protocollo d’Intesa per l’istituzione della GACSA (25 marzo 2014, EN)
- Emendamento al Protocollo d’Intesa (31 agosto 2018, EN)