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Costi, Vantaggi e Programmi

Costi


Nel caso dei collettori solari il costo al metro quadro è, in realtà poco indicativo, poiché il vero costo deve essere correlato alla quantità di acqua calda prodotta in un anno. Una famiglia di 4 persone che consuma 50÷60 litri di acqua calda a persona ogni giorno, per un totale di 80÷100 mila litri annui spende circa 1 milione per riscaldare l'acqua con energia elettrica e 750.000 £ se la scalda con caldaia a metano. Se l'impianto solare integra la caldaia per un 60÷70% il risparmio annuo oscilla tra 500 e 700 mila lire ed in 5 anni si ammortizza una spesa di 2,5 ÷ 3,5 milioni di lire. Le agevolazioni statali consentono, inoltre, di detrarre dalle tasse parte delle spese di acquisto e di installazione.

 

Vantaggi


Un primo indicatore di confronto tra le diverse tecnologie a disposizione può essere ritenuta la quantità di anidride carbonica mediamente immessa nell'ambiente per produrre, nelle stesse condizioni, acqua calda sanitaria. Nel corso dell'analisi energetica, si è stimato che il fabbisogno di energia elettrica di un'utenza monofamiliare (4 persone) per produrre acqua calda sanitaria con uno scaldabagno elettrico è pari a 7,74 kWh (elettrici) /giorno. In Italia, per produrre un kWh elettrico, le centrali termoelettriche emettono nell'atmosfera in media 0,58 kg di anidride carbonica (CO2), uno dei principali gas responsabili dell'effetto serra [Dati ENEL 1999].

Pertanto, lo scaldabagno in esame è indirettamente responsabile dell'immissione nell'atmosfera di: 0,58 kg CO2/ kWh (elettrico) .7,74 kWh (elettrici) /giorno = 4,5 kg CO2/giorno; questo significa che, per la sola acqua calda sanitaria, utilizzando lo scaldabagno elettrico, una famiglia immette quotidianamente nell'ambiente 4,5 kg CO2(con una media procapite di 1,125 kgCO2/giorno).

Nel caso di una caldaia a metano, nella combustione si formano 0,25 kg CO2per ogni kWh termico; una famiglia di 4 persone dà quindi origine alla seguente produzione giornaliera di anidride carbonica: 0,25 kg CO2. 6.97 kWh (termici) = 1,74 kg CO2/giorno, con una media procapite di 0,435 kgCO2/ giorno.

Nel caso di impianti ibridi solare-gas, ossia impianti solari posti ad integrazione della caldaia a gas, assicurando lo stesso comfort durante tutto l'arco dell'anno, è possibile risparmiare, a Roma, il 60% del consumo di gas: la stessa famiglia produrrà, allora, giornalmente 0,69 kg CO2con una media procapite di 0,174 kgCO2/ giorno.

La figura seguente riepiloga le emissioni di anidride carbonica generate nei diversi casi analizzati. La riduzione delle emissioni di CO2 ottenuta con il sistema ibrido è notevole soprattutto rispetto al primo scenario: si passa da 1,125 kg di COemessi a 0,22 kg di CO2, con una riduzione percentuale dell'80%. Tra il caso di impiego della caldaia a metano e quello di integrazione di questa con i collettori si verifica una riduzione, in valore assoluto, di 0,33 kg di CO2 procapite, mentre lo scaldabagno elettrico, se impiegato con il solare, porta ad una riduzione di 0,675 kg di CO2.

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Programmi


 

 

Solare termico


Sono partiti in Italia investimenti per il solare termico per circa 73 milioni di ? (140 miliardi di lire) che attiveranno installazioni per 120.000 mq, pari mediamente a quattro volte la superficie dei collettori venduti e installati in Italia nel 2001, triplicando il mercato annuo di collettori solari.

Bandi regionali per privati e enti pubblici


I finanziamenti riguarderanno anche i privati cittadini: è stato firmato infatti un decreto del Ministero dell'Ambiente che assegna alle Regioni circa 8,5 milioni di ? (16.000.000.000 delle vecchie lire) per l'avvio di un programma nazionale di diffusione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento dell'acqua delle piscine, riscaldamento degli edifici destinato a tutti i soggetti pubblici e privati.

Il Programma, cofinanziato dalle Regioni al 50%, verrà gestito dalle Regioni stesse che attiveranno bandi regionali tra luglio e settembre 2002. Le risorse complessivamente disponibili (circa 17 milioni di ? tra finanziamenti regionali e ministeriali) verranno assegnate con contributi in conto capitale pari al 30% del valore degli investimenti ammissibili.

Questi contributi attiveranno quindi investimenti per 54 milioni di ?, sufficienti a realizzare circa 75.000 mq di impianti dando un notevole impulso al mercato del solare termico che registra oggi un forte ritardo rispetto ad altri paesi europei come Germania, Austria e Grecia.

Programma solare termico regione


Lombardia Nel 2001 la Regione Lombardia ha varato un ulteriore programma: per finanziare con contributi al 30 % l'installazione di collettori solari termici da parte di soggetti privati, ha stanziato 2 miliardi di lire e altrettanto ha fatto il Ministero dell'ambiente.

Enti pubblici e aziende gas


Si tratta di un cofinanziamento pari al 30 % del costo degli impianti solari da installare. Per questo programma sono stati impegnati circa 6 milioni di euro (12 miliardi di lire), con una previsione di superficie installata di 30.000 metri quadri. Al 30 giugno 2002 sono stati approvati 30 impianti solari termici per la produzione di calore a bassa temperatura che saranno realizzati entro l'anno presso edifici pubblici (scuole, piscine, ospedali, etc.).

I primi enti pubblici ad avere usufruito dei contributi previsti dal decreto di finanziamento sono stati l'AMG di Palermo, il Comune di Roma, la Provincia Regionale di Trapani, il Consorzio Intesa di Siena, la Provincia di Firenze e il Comune di Aversa.

Gli impianti approvati assorbono risorse finanziarie pari a circa 500 mila ? e porteranno alla realizzazione di circa 2.000 mq di pannelli solari, con investimenti pari a circa 1 milione e 800 mila ?. I fondi disponibili per altre domande - da parte di enti pubblici e aziende gas - sono pari a 5 milioni e 500 mila ?.

Programma nazionale di solarizzazione dei penitenziari italiani


Il progetto, gestito in collaborazione con il Ministero della giustizia, prevede la realizzazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria nei penitenziari italiani.

Le installazioni sono finanziate in parte con le risorse Carbontax (DM 337/2000) e in parte con le risorse del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria (DAP) del Ministero della giustizia e saranno realizzate in cinque anni, per una superficie complessiva pari a 5.000 mq.

Nel 2001 è partita la prima fase del progetto, che prevede la formazione di 36 detenuti e l'installazione di 600 metri quadrati di collettori solari presso l'istituto penitenziario di Rebibbia, a Roma.

 

Solare termico per i Comuni e le Aziende Gas


Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i decreti di impegno e i bandi che avviano i Programmi "Solare Termico", "Comune Solarizzato".

Per il Programma "Solare Termico" è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 aprile 2001 il Comunicato di bando che consente a:

  • 1. Comuni che, ai sensi della legge 10/91 , devono prevedere all'interno del Piano regolatore generale, uno specifico piano a livello comunale relativo all'uso delle fonti rinnovabili di energia;
  • 2. le Aziende distributrici di gas di proprietà comunale che in relazione al DL 164/2000 devono raggiungere obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili,

di presentare, a partire dal 3 aprile 2001, domande di finanziamento al Ministero dell'Ambiente per la realizzazione di impianti solari termici per la produzione di calore a bassa temperatura. Il testo integrale del bando è disponibile sul sito del Ministero dell'Ambiente alla pagina Fonti Rinnovabili.

Per il Programma "Comune Solarizzato" è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 aprile 2001 il decreto di impegno delle risorse per rende ufficiale l'avvio del Programma. Le risorse destinate agli enti locali e Regioni che hanno aderito al programma porteranno alla realizzazione di oltre 35000 metri quadrati di impianti solari termici per la produzione di calore a bassa temperatura. L'installazione degli impianti sarà affidata a Lavoratori di Pubblica Utilità sotto la guida delle imprese del settore . Il Ministero del Lavoro sta definendo le condizioni di partecipazione degli LPU al Programma.