Direttiva 2001/81/CE (national emission ceilings - NEC)


La Direttiva 2001/81/CE (pdf, 140 KB), recepita con il decreto legislativo 171/2004 (pdf, 101 KB), è stata emanata allo scopo di assicurare nella Comunità Europea una maggiore protezione dell'ambiente e della salute umana dagli effetti nocivi provocati dai fenomeni dell'acidificazione (deposizione di inquinanti acidi sulla vegetazione, sulle acque superficiali, sui terreni, sugli edifici e sui monumenti), dell'eutrofizzazione (alterazione degli ecosistemi terrestri e acquatici in conseguenza della deposizione di composti azotati dall'atmosfera) e della formazione di ozono a livello del suolo.

A tal fine, la direttiva stabilisce la limitazione delle emissioni di sostanze inquinanti ad effetto acidificante ed eutrofizzante e dei precursori dell'ozono, tramite la predisposizione di un sistema di limiti nazionali (tetti) per le emissioni di biossido di zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOx), composti organici volatili (COV) ed ammoniaca (NH3). Ciascuno Stato Membro deve ridurre, entro il 2010, le emissioni nazionali annue dei suddetti inquinanti al disotto dei limiti massimi stabiliti dalla direttiva.

 

Limiti nazionali stabiliti per l'Italia

Inquinante SOx NOx COV NH3
Tetto (kton/anno) 475 990 1159 419

 

Per il conseguimento degli obiettivi di riduzione ogni Stato Membro può autonomamente decidere le modalità di adeguamento ai limiti di emissione, stabilendo le misure e gli interventi da adottare necessari per il raggiungimento e il rispetto dei tetti. Le misure individuate a tale fine devono essere descritte nell'ambito di un programma nazionale per la progressiva riduzione delle emissioni degli inquinanti, che la direttiva prevede venga comunicato alla Commissione e aggiornato secondo necessità, entro il termine massimo del 31 dicembre 2006.