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Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque (STA)

Direttore Generale Dr.ssa Gaia Checcucci

La Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque svolge le funzioni di cui all’articolo 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 luglio 2014, n. 142.
Per l’espletamento dei compiti ad essa demandati, la Direzione è articolata, nei seguenti quattro uffici di livello dirigenziale non generale:

Divisione I - Programmazione e monitoraggio degli interventi, bilancio, controllo interno e attività di supporto

Dirigente: Dott.ssa Armenia Polsoni

  • Elaborazione, predisposizione, definizione, controllo, attività di monitoraggio e altre attività necessarie per l’attuazione dei programmi degli interventi in materia di bonifica dei siti inquinati e tutela delle acque;
  • Controllo e monitoraggio dell’utilizzo delle risorse assegnate agli enti locali e procedura di revoca delle stesse, anche tramite partecipazione a Comitati di sorveglianza e Tavoli di coordinamento;
  • Elaborazione, predisposizione, definizione, controllo, attività di monitoraggio e altre attività necessarie per l’attuazione di Protocolli d’Intesa, di Accordi di Programma Quadro, di Accordi di Programma, Convenzioni attuative e di altri strumenti di programmazione negoziata;
  • Vigilanza, controllo e monitoraggio dell’attuazione dei programmi, progetti e strumenti di programmazione negoziata;
  • Predisposizione degli atti da sottoporre al CIPE e alle Conferenze di cui al decreto legislativo del 28 agosto 1997, n. 281, nelle materie di competenza della Direzione;
  • Supporto, per le materie di competenza della Direzione, alle attività della Direzione competente in materia di politica di coesione nazionale e comunitaria;
  • Programmazione, vigilanza, monitoraggio e controllo degli interventi relativi al “Programma Nazionale di Bonifica dei siti inquinati” di cui all’art. 1 della legge 9 dicembre 1998, n. 426;
  • Programmazione degli interventi nei siti di preminente interesse pubblico per la riconversione industriale, nonché vigilanza, monitoraggio e controllo dell’attuazione dei relativi accordi di programma;
  • Programmazione, vigilanza, monitoraggio e controllo degli interventi di bonifica in materia di amianto di cui al decreto ministeriale 18 marzo 2003, n. 101;
  • Programmazione degli interventi relativi a “Piani straordinari” previsti da leggi di settore;
  • Trattazione degli affari generali e dei rapporti con la Direzione generale degli affari generali e del personale;
  • Gestione degli archivi e informatizzazione dei flussi documentali inclusa la tenuta del protocollo informatico per quanto di competenza della Direzione generale;
  • Coordinamento della gestione amministrativa e contabile delle risorse finanziarie, individuazione del fabbisogno relativo all’acquisizione di beni e servizi in gestione unificata e gestione degli acquisti di beni e servizi per le parti non attribuite in gestione unificata;
  • Supporto alle divisioni per le attività contrattuali e contabili;
  • Coordinamento delle politiche di bilancio della Direzione generale e supporto della gestione dei capitoli di bilancio eventualmente delegati ai titolari delle divisioni;
  • Formulazione delle proposte di previsione per il bilancio annuale e pluriennale, della nota integrativa, del budget economico, degli assestamenti e delle variazioni di bilancio, nonché degli atti concernenti le rilevazioni periodiche di contabilità economico–gestionale e il rendiconto della Direzione generale;
  • Supporto al Direttore generale per le attività connesse alla pianificazione strategica, alla programmazione operativa, al sistema di misurazione e valutazione delle performance organizzative e individuali, al controllo di gestione, alla rendicontazione dell’attuazione del programma di Governo e della Direttiva generale del Ministro;
  • Coordinamento dell’attuazione da parte della Direzione degli adempimenti di competenza in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione e di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni.

 

Divisione II - Tutela quali-quantitativa delle risorse idriche e distretti idrografici

Dirigente: Ing. Francesco Gigliani

  • Definizione degli obiettivi generali di qualità ambientale dei corpi idrici superficiali e sotterranei e per specifica destinazione e fissazione dei valori limite di emissione delle sostanze inquinanti, con particolare riferimento alle sostanze pericolose;
  • Definizione di programmi, strategie, indirizzi generali e metodologie per il monitoraggio, il controllo, la tutela integrata quali-quantitativa e il ripristino dello stato di qualità delle acque superficiali e sotterranee;
  • Individuazione strategie ed azioni per la tutela delle aree che necessitano di specifiche misure di prevenzione dall’inquinamento e di ripristino della funzionalità degli ecosistemi acquatici, con particolare riferimento alle aree sensibili, le zone vulnerabili, le acque di balneazione e le aree di salvaguardia, nonché definizione di indicazioni e misure per la predisposizione dei relativi programmi d’azione da parte delle regioni;
  • Individuazione di criteri ed indirizzi per la prevenzione ed il contrasto dell’inquinamento delle acque superficiali e sotterranee da sorgenti puntuali e diffuse attraverso la fissazione di un adeguato sistema di controlli e di sanzioni, anche promuovendo l’applicazione delle migliori tecniche disponibili e delle migliori pratiche gestionali, agricole e zootecniche;
  • Determinazione dei criteri metodologici generali per la formazione e l’aggiornamento dei catasti degli scarichi e organizzazione dei dati conoscitivi relativi allo scarico delle sostanze pericolose, definendone le modalità tecniche generali, le condizioni ed i limiti di utilizzo;
  • Adozione di indirizzi, linee guida e norme tecniche generali per la conservazione, la razionale utilizzazione delle risorse idriche nonché per il coordinamento, ad ogni livello di pianificazione, delle funzioni inerenti gli usi delle risorse idriche, compresa la predisposizione del bilancio idrico di bacino, la determinazione del minimo deflusso vitale, la regolamentazione del riutilizzo delle acque reflue depurate, l’applicazione di misure di risparmio idrico, la ricarica degli acquiferi e la gestione degli invasi artificiali;
  • Definizione di criteri generali in materia di derivazioni di acqua, nonché svolgimento delle attività di competenza relative ai trasferimenti d’acqua che interessino il territorio di più regioni e più distretti idrografici e delle attività connesse al rilascio di concessioni di grandi derivazioni per i vari usi di competenza statale, derivazioni da fiumi internazionali e sovracanoni da bacini imbriferi montani;
  • Definizione di indirizzi e criteri generali per la determinazione, da parte delle Regioni, dei canoni di concessione per l'utenza di acqua pubblica, in particolare, in materia di approvvigionamento, captazione ed accumulo delle acque per gli usi produttivi ed elaborazione delle informazioni sulla qualità della acque destinate all’uso umano;
  • Individuazione di linee direttive per la definizione delle aree di pertinenza dei corpi idrici e per la gestione del demanio idrico, compreso l’esercizio delle attività inerenti al passaggio dal demanio pubblico al patrimonio dello Stato dei relitti idraulici e delle loro pertinenze;
  • Elaborazione delle linee guida per l’individuazione delle aree a rischio di siccità e crisi idriche;
  • Definizione degli obiettivi generali di qualità del servizio idrico integrato sul territorio nazionale;
  • Individuazione dei criteri per la definizione del costo ambientale e del costo della risorsa per i vari settori d’impiego dell’acqua e definizione dei criteri per la determinazione della copertura dei costi relativi ai servizi idrici diversi dal servizio idrico integrato;
  • Promozione del completamento dei sistemi di approvvigionamento idrico, di distribuzione, di fognatura, di collettamento, di depurazione e di riutilizzo delle acque reflue assicurando il coordinamento delle attività di raccolta, gestione e trasmissione dei dati relativi alle infrastrutture idriche, perseguendo la conformità agli standard comunitari;
  • Determinazione dei criteri metodologici per l’acquisizione e l’elaborazione di dati conoscitivi e per la predisposizione e l’attuazione dei piani di gestione dei distretti idrografici da parte delle Autorità di bacino e delle Regioni;
  • Esercizio delle funzioni di competenza della Direzione per l’espletamento delle attività di competenza statale relative alle Autorità di bacino previste dalla vigente normativa;
  • Supporto alla partecipazione del Ministro agli organi afferenti alle Autorità di bacino e indirizzo e coordinamento dell’attività dei rappresentanti del Ministero negli organismi tecnici delle Autorità di bacino.

 

Divisione III - Bonifiche e risanamento

Dirigente: Dott.ssa Laura D'Aprile

  • Definizione ed aggiornamento dei criteri generali per la caratterizzazione, l’analisi di rischio, la messa in sicurezza e la bonifica dei siti contaminati ai sensi della vigente normativa;
  • Individuazione, ai sensi dei criteri definiti dalla normativa vigente, dei Siti di Interesse Nazionale e delle procedure tecniche ed amministrative per la messa in sicurezza e bonifica delle aree ricadenti nel perimetro di tali siti;
  • Svolgimento delle funzioni tecniche e amministrative di cui all’art. 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii. in materia di caratterizzazione, analisi di rischio, messa in sicurezza e bonifica dei Siti di Interesse Nazionale;
  • Cura dell’attività istruttoria per l’individuazione e la quantificazione del danno ambientale, con riferimento ai procedimenti di bonifica di interesse nazionale ai fini dell’azione di risarcimento e ripristino in sede civile e penale e dell’adozione di ordinanze per la riparazione, ai sensi della parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
  • Predisposizione dell’istruttoria tecnica necessaria per l’aggiornamento e la verifica del Programma nazionale di bonifica, del Piano straordinario per la bonifica e il recupero ambientale di aree industriali prioritarie, ivi comprese quelle ex estrattive minerarie nonché del Piano Nazionale per la bonifica dei siti contaminati da amianto;
  • Predisposizione dell’istruttoria tecnica necessaria ai fini della perimetrazione e riperimetrazione dei Siti di Interesse Nazionale, sulla base dei criteri stabiliti dalla normativa vigente;
  • Individuazione, su indicazione delle Regioni, degli interventi di particolare urgenza da inserire nel Piano Nazionale per la bonifica dei siti contaminati da amianto;
  • Predisposizione dell’istruttoria tecnica necessaria all’attribuzione delle risorse per gli interventi di messa in sicurezza/bonifica di aree ricomprese nei Siti di Interesse Nazionale e per i siti contaminati da amianto, a supporto delle Divisione II;
  • Attività istruttoria per l’emanazione dei decreti, delle linee guida, dei criteri, dei limiti e degli standard previsti dalla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, limitatamente alla bonifica dei siti contaminati, nonché dei decreti attuativi previsti dalla vigente normativa di settore;
  • Partecipazione alle attività di normazione europea ed ai tavoli tecnici dell’Unione Europea previsti dalle Direttive di settore;
  • Supporto al recepimento delle disposizioni normative europee.

 

Divisione IV - Difesa del suolo e rischio idrogeologico

Dirigente: Avv. Maddalena Mattei Gentili

  • Programmazione, finanziamento e controllo degli interventi di difesa del suolo, di risanamento idrogeologico del territorio e per la prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico, ivi incluso il coordinamento delle fasi relative alla programmazione e alla realizzazione degli interventi diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico;
  • Verifica della realizzazione degli interventi diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico, di cui all’articolo 17, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, e di piani e progetti nell’ambito delle politiche di prevenzione, mitigazione e rimozione del rischio idrogeologico;
  • Monitoraggio dello stato di avanzamento dei programmi in materia di difesa del suolo e valutazione degli effetti conseguenti all’esecuzione dei piani, dei programmi e dei progetti su scala nazionale di opere nel settore della difesa del suolo e del risanamento idrogeologico;
  • Cura dell’attuazione della Convenzione internazionale sulla desertificazione e la siccità e di ogni altro accordo internazionale in materia di difesa del suolo;
  • Monitoraggio degli interventi sviluppati per superare situazioni di crisi nelle materie di competenza;
  • Individuazione dei criteri e degli indirizzi volti all’integrazione e all’aggiornamento degli strumenti pianificatori in materia di difesa del suolo;
  • Formulazione di proposte, sentita la Conferenza Stato-Regioni, ai fini dell’adozione di indirizzi e criteri per lo svolgimento del servizio di polizia idraulica, di navigazione interna e per la realizzazione, gestione e manutenzione delle opere, degli impianti e la conservazione dei beni;
  • Esercizio delle attività inerenti al passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato dei relitti idraulici e loro pertinenze;
  • Supporto allo svolgimento delle funzioni spettanti al Ministero per il funzionamento delle Autorità di bacino distrettuali per gli aspetti relativi alla gestione del rischio alluvioni, al dissesto idrogeologico e alla lotta alla desertificazione;
  • Monitoraggio dei programmi triennali di intervento anche al fine della quantificazione dei relativi fabbisogni finanziari;
  • Istruttoria degli atti per la gestione delle risorse finanziarie destinate alle Autorità di bacino;
  • Collaborazione coi soggetti pubblici operanti nel settore della difesa del suolo, anche ai fini della predisposizione della relazione sull’uso del suolo e sulle condizioni dell’assetto idrogeologico e delle relazioni sullo stato di attuazione dei programmi triennali d’intervento;
  • Definizione, d’intesa con la Direzione generale per la protezione della natura e del mare, delle linee fondamentali dell’assetto del territorio nazionale, in relazione alle trasformazioni prodotte dalle reti infrastrutturali e dalle opere di competenza statale;
  • Monitoraggio delle misure di salvaguardia contenute nei Piani di gestione del rischio alluvioni; e ogni altra attività di gestione e attuazione connessa alla Direttiva 2007/60/CE;
  • Gestione delle competenze in materia di Cave e Torbiere;
  • Predisposizione delle azioni di carattere conoscitivo finalizzate ad assicurare la tutela del suolo e il risanamento idrogeologico del territorio;
  • Determinazione dei criteri, metodi e standard di raccolta e di trattamento dei dati necessari per lo svolgimento delle attività di tutela del suolo e risanamento idrogeologico, nonché definizione delle modalità di coordinamento con il Servizio Geologico d’Italia presso l’ISPRA e gli altri soggetti pubblici operanti nel settore;
  • Definizione degli indirizzi per l’accertamento e lo studio degli elementi dell’ambiente fisico e delle condizioni generali di rischio;
  • Gestione e aggiornamento dei portali cartografici;
  • Funzionamento e sviluppo dei sistemi per l'informazione geografica, la geolocalizzazione e il telerilevamento; assolvimento dei compiti connessi all'attuazione del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32 in tema di infrastrutture nazionali per l'informazione territoriale e del monitoraggio ambientale per consentire allo Stato italiano di partecipare all'Infrastruttura per l'informazione territoriale nell'Unione Europea (INSPIRE), anche quale Punto Nazionale di Contatto;
  • Coordinamento dei sistemi cartografici per la tutela e l’uso del territorio e delle acque.