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Economia circolare

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Cento campioni italiani dell'Economia circolare

E' stato presentato il 14 marzo 2018 a Roma lo studio "100 Italian circular economy stories" promosso dall'Enel e dalla Fondazione Symbola, che illustra 100 casi di campioni dell'economia circolare Made in Italy.

Il rapporto mostra che tra le 100 eccellenze dell’economia circolare italiane non ci sono solo grandi imprese, ma anche piccole e medie realtà, istituzioni, associazioni, cooperative che hanno avuto la capacità di anticipare i tempi e di adottare pratiche e processi industriali virtuosi. Come emerge dal rapporto, dai rottami di Brescia agli stracci di Prato e fino alla carta da macero di Lucca, l’Italia sta praticando forme di uso efficienti, intelligenti e innovative della materia: quelle che oggi sono parte dell’economia circolare. Si afferma un modello di sviluppo non più lineare, dove gli scarti di un’impresa diventano la materia prima di un’altra.

La maggiore efficienza che caratterizza i soggetti oggetto dello studio si traduce in minori costi produttivi, minore dipendenza dall’estero per le risorse, maggiore competitività e innovazione, che intreccia anche le tecnologie dell’industria 4.0. Eurostat ha certificato che in Italia si registra la quota maggiore di materia circolare (materia prima seconda) impiegata dal sistema produttivo: quasi un quinto del totale (18,5%), davanti alla Germania (10,7%).

Per leggere il rapporto: http://www.symbola.net/assets/files/100storie_DEF_Web_1520936411.pdf
 

 

Al via la prima strategia europea per ridurre l'uso della plastica - Consultazione fino al 12 febbraio

Il 16 gennaio 2018 l’Unione Europea ha lanciato la prima strategia sulla plastica per proteggere il pianeta e i cittadini e responsabilizzare le imprese. L’intento è modificare il modo in cui i prodotti sono progettati, realizzati, utilizzati e riciclati nei paesi europei che si candidano ad assumere un ruolo guida in questa transizione, creando nuove opportunità di investimento e nuovi posti di lavoro. Sulla base dei nuovi piani, tutti gli imballaggi di plastica sul mercato dell'UE saranno riciclabili entro il 2030, l'utilizzo di sacchetti di plastica monouso sarà ridotto e l'uso intenzionale di microplastiche sarà limitato.

Secondo i dati diffusi dall’Unione, attualmente in Europa sono generati ogni anno 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma meno del 30% è raccolta per essere riciclata. Nel mondo, le materie plastiche rappresentano l'85% dei rifiuti sulle spiagge. Le materie plastiche hanno un impatto diretto anche sui cittadini, con la presenza nell'aria, nell'acqua e nel cibo di microplastiche i cui effetti sulla salute umana sono ancora sconosciuti.
In relazione ai rifiuti marini, in particolare quelli costituiti da plastica monouso e attrezzature da pesca, la Commissione Europea ha lanciato una consultazione online aperta a tutti. E' possibile rispondere al questionario fino al 12 febbraio 2018.
Per ulteriori informazioni:
http://www.minambiente.it/notizie/al-la-prima-strategia-europea-ridurre-luso-della-plastica-nellottica-di-uneconomia-circolare
 

  

 

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Cosa è l’economia circolare

Nell’economia circolare il valore dei prodotti, delle materie prime e delle risorse si mantiene lungo il loro di ciclo di vita il più a lungo possibile. Gli scarti e gli sprechi sono ridotti al massimo.
La transizione verso un'economia efficiente nell’uso delle risorse, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, costituisce oggi la più importante sfida a livello mondiale per raggiungere una crescita sostenibile ed inclusiva…


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