ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale


La Legge 133/2008 di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112 prevede l'istituzione dell'ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Ai sensi dell’art. 2 comma 6 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 luglio 2014, n. 142 recante “Regolamento di organizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'Organismo indipendente di valutazione della performance e degli Uffici di diretta collaborazione” il Ministro dell’Ambiente si avvale, per i compiti istituzionali e le attività tecnico-scientifiche e di controllo ambientale di interesse nazionale, dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) di cui all'articolo 28 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.

Ai sensi del medesimo art. 28 della Legge n. 133/2008 sono trasferite annualmente all’ISPRA le risorse necessarie per le spese di funzionamento, le spese di natura obbligatoria e gli investimenti, come risultanti dagli appositi capitoli del bilancio dello Stato.

Segue tabella del contributo ordinario del Ministero trasferito ad ISPRA negli ultimi anni: tabella contributo

Gli organi dell'Istituto sono:

Il Presidente; Il Consiglio di Amministrazione; Il Collegio dei Revisori; Il Consiglio Scientifico;

Il Direttore Generale

Per ulteriori informazioni e relativi emolumenti o compensi si rinvia ai link sopra indicati.

I bilanci dell’ente: Isprambiente.gov/ammtrasp./bilanci

Per le ulteriori informazioni sull’Ente si fa rinvio al Sito istituzionale dell'ISPRA 

Si pubblicano altresì la Scheda dell’Ente, predisposta ai sensi dell’art. 22 del D.Lgs n. 33/2013, ed i seguenti principali provvedimenti che disciplinano i rapporti tra Ministero e ISPRA.

Scheda ai sensi dell’art. 22 del D.Lgs n. 33/2013

Atto di indirizzo e coordinamento per l’applicazione delle Linee Guida per la valutazione degli Enti Pubblici di Ricerca

Direttiva Generale del Ministro concernente lo svolgimento delle funzioni e dei compiti facenti capo all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale per il triennio 2015/2017

Direttiva Generale del Ministro per il 2017 (n. 373 del 7.12.2016)

Convenzione Triennale stipulata tra Ministero e ISPRA il 4.08.2016 – e relativo Addendum alla Convenzione Triennale MATTM ISPRA del 21.10.2016  nonché le Schede di ricognizione dei Servizi Ordinari (allegate alla Convenzione Triennale del 4.08.2016) 


ENTI PARCO NAZIONALI, PARCHI MINERARI, PARCO GEOMINERARIO STORICO E AMBIENTALE DELLA SARDEGNA

Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia
Ente Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese
Ente Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano
Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano
Ente Parco Nazionale  dell’Arcipelago di La Maddalena
Ente Parco Nazionale  dell’Asinara
Ente Parco Nazionale  dell’Aspromonte
Ente Parco Nazionale  del Cilento,Vallo di Diano e Alburni
Ente Parco Nazionale  delle Cinque Terre
Ente Parco Nazionale  del Circeo
Ente Parco Nazionale  delle Dolomiti  Bellunesi
Ente Parco Nazionale  delle Foreste Casentinesi,  Monte Falterona, Campigna
Ente Parco Nazionale  del Gargano Ente 

Ente Parco Nazionale  del Gran Paradiso
Ente Parco Nazionale  del Gran Sasso e Monti della Laga
Ente Parco Nazionale  della Majella
Ente Parco Nazionale  dei Monti Sibillini
Ente Parco Nazionale  del Pollino
Ente Parco Nazionale  della Sila
Ente Parco Nazionale  dello Stelvio
Ente Parco Nazionale  della Val Grande
Ente Parco Nazionale del Vesuvio
Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria (in costruzione)

Parco dello Zolfo delle Marche (in costruzione)
Parco Museo Miniere dell' Amiata (in costruzione)
Parco Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane (in costruzione)
Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna (in costruzione)

Allegato n° 1

Per i sopra elencati Enti con riferimento all’attuazione dell’art. 2, comma 634, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e dell’art. 26, comma 1, del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 –, recanti norme di riordino, trasformazione o soppressione e messa in liquidazione di enti ed organismi pubblici statali, nonché di strutture pubbliche statali partecipate dalla Stato anche in forma associata, attraverso l’emanazione dei regolamenti in delegificazione, - è stata rilevata l’impraticabilità della trasformazione in soggetti di diritto privato o la soppressione e messa in liquidazione poiché è stata espressamente esclusa per le amministrazioni che svolgono funzioni e servizi di rilevante interesse pubblico.

La norma di riferimento è rappresentata dalla legge quadro 6 dicembre 1991, n. 394 e s.m.i. che all’articolo 1 prevede le finalità per cui i Parchi nazionali sono stati istituiti.

Agli Enti parco si applicano le disposizioni di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70 recante "Disposizioni sul riordino degli enti pubblici e del rapporto di lavoro del personale dipendente", essi si intendono inseriti nella tabella IV allegata alla medesima legge.

Organi di gestione degli Enti parco nazionali e parco geominerario storico ed ambientale della Sardegna

L’art. 9 della legge 394/1991 precisa che l’Ente parco ha personalità di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e individua i suoi Organi di gestione.

Il D.P.R. 16 aprile 2013, n. 73 "Regolamento recante riordino degli enti vigilati dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, a norma dell’articolo 26, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133" ha modificato principalmente le disposizioni dell’art. 9 della legge 394/1991 disciplinanti la composizione degli organi collegiali: Consiglio Direttivo e Giunta esecutiva degli enti parco nazionali.

In particolare, l’art. 1 "Riordino degli enti parco" del richiamato D.P.R. ha previsto la riduzione dei componenti del Consiglio Direttivo da dodici ad otto componenti e dei componenti della Giunta esecutiva da cinque a tre.

Il successivo art. 4 "Norme transitorie", al comma 1, ha disposto un termine di novanta giorni, decorrente dall’entrata in vigore del Regolamento, per l’adeguamento degli Statuti, da parte degli Enti Parco Nazionali, a quanto previsto dal precedente art. 1.

Al secondo comma del richiamato art. 4 ha disposto che entro trenta giorni dall’adeguamento degli statuti, debbano intervenire ad opera dei soggetti aventi titolo le designazioni dei componenti dei nuovi organi collegiali degli Enti Parco.

Per i Parchi Nazionali dello Stelvio e del Gran Paradiso, il Regolamento di riordino dispone una diversa procedura che prevede la preventiva intesa con le Regioni e le Province autonome interessate.

Detto Regolamento ha disposto, inoltre, la riduzione del numero dei componenti del Consiglio Direttivo del Parco geominerario storico ed ambientale della Sardegna da 16 componenti ad otto.

La Legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Legge finanziaria 2001), all’art.114, comma 10, ha previsto l’istituzione del Parco Geominerario della Sardegna e ha disposto che la gestione fosse affidata ad un Consorzio assimilato agli Enti di Ricerca di cui alla legge n. 168/1989, dotato di propria personalità e autonomia, avente diretta competenza in merito alle azioni di valorizzazione, tutela e vigilanza dei beni e dei siti dell’attività mineraria e destinatario dei correlativi finanziamenti.

Il Decreto interministeriale del 16.10.2001 (del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, di concerto con i Ministri delle Attività Produttive e dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) ha istituito il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

Per quanto riguarda la costituzione degli Organi di gestione degli enti vigilati (enti parco nazionali e del parco geominerario storico ed ambientale della Sardegna) si rimanda alla TABELLA 1 – Provvedimenti dell’organo di indirizzo politico - Organi - (altri anni) - TABELLA 1 – Provvedimenti dell’organo di indirizzo politico - Organi - 2018.

Per quanto riguarda i provvedimenti di nomina delle commissioni di riserva delle riserve naturali statali e dei comitati di gestione provvisoria dei Parchi Minerari, Colline Metallifere Grossetane, Amiata, si rimanda alla TABELLA 1/A. – Provvedimenti dell’organo di indirizzo politico - Organi (altri anni) - TABELLA 1/A. – Provvedimenti dell’organo di indirizzo politico - Organi - 2018.

La legge 23 dicembre 2000, n. 388, all’art. 114, comma 14 ha previsto, al fine di conservare e valorizzare, anche per finalità sociali e produttive, i siti e i beni dell’attività mineraria con rilevante valore storico, culturale e ambientale l’istituzione dei Parchi Minerari delle Colline Metallifere Grossetane e Museo delle Miniere dell’Amiata da istituirsi con decreto del Ministro dell’ambiente, d’intesa con il Ministro per i beni e le attività culturali e con la Regione Toscana e gestiti da un consorzio costituito dai Ministeri dell’ambiente, per i beni e le attività culturali, Regione Toscana e dagli enti locali.

Con D.M. 9 maggio 2002 è stato istituito il Parco Minerario delle Colline Metallifere Grossetane e con D.M. 28 febbraio 2002 il Parco Museo delle Miniere dell’Amiata.

La legge 23 marzo 2001, n. 93, all’art. 15, comma 2, ha previsto, al fine di conservare e valorizzare, anche per finalità sociali e produttive, i siti e i beni dell’attività mineraria con rilevante valore storico, culturale e ambientale, l’istituzione del Parco museo minerario delle Miniere di Zolfo delle Marche, istituito con D.M. 20 aprile 2005.

Con DECRETO 15 giugno 2016, n. 143, GU n.174 del 27-7-2016),  il MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE A d o t t a “Regolamento dell'albo degli idonei  all'esercizio  dell' attività  di Direttore di ente parco nazionale, ai sensi  dell'articolo  2,  comma 26, della legge 9 dicembre 1998, n. 426.

DECRETO 23 settembre 2016, GU Serie Generale n.227 del 28-9-2016, il MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE adotta le seguenti “Modalità di valutazione dei titoli per l'esercizio dell'attività di Direttore di ente parco nazionale.”

Contributi dello Stato

L’art. 16, comma 1, della legge 394/1991 prevede tra le entrate dell’ente parco, i contributi ordinari e straordinari dello Stato.

Dall'esercizio finanziario 2011, è stato applicato il nuovo sistema di finanziamento degli Enti Parco basato sul riconoscimento delle spese obbligatorie, ciò in quanto le stesse sulla base della previsione di cui all'art. 11, della legge 31.12.2009, n. 196 sono state espunte dalla ex Tabella C e, ai sensi dell’art. 52, comma 1, della medesima norma, sono state determinate dalla legge di bilancio con l’introduzione, nello stato di previsione di questa Amministrazione, del nuovo capitolo 1552 recante "spese di natura obbligatoria per enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi". Pertanto, sono stati elaborati i dati relativi a detta tipologia di spesa forniti dagli Enti Parco e dalle Riserve Naturali Statali e sono stati assegnati i relativi fondi comprensivi delle specifiche risorse finanziarie destinate a singoli enti parco da norme speciali.

Inoltre, permangono le disposizioni di cui all’art. 1, comma 40 della legge 28 dicembre 1995, n. 549 recante "Misure di razionalizzazione della finanza pubblica", in base alle quali gli importi dei contributi dello Stato in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, di cui alla tabella A allegata alla legge medesima, sono iscritti in un unico capitolo nello stato di previsione di ciascun Ministero interessato ed il relativo riparto è annualmente effettuato da ciascun Ministro, con proprio decreto, di concerto con il Ministro del tesoro, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti.

Per quanto riguarda la ripartizione dei fondi destinati ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, si rimanda alla TABELLA 2 – Provvedimenti dell’organo di indirizzo politico - Decreto di riparto 2013 
e TABELLA 2 - Provvedimenti Organo Indirizzo Politico - anno 2014.

Per l’impiego prioritario delle risorse di cui alla predetta legge 549/1995 nel 2012 è stata emanata la prima Direttiva generale di indirizzo agli Enti Parco (n. 52238 del 28.12.2012) quale atto di programmazione che, a partire dalla Strategia nazionale della biodiversità e dai target di cui alla COP 2011 CBD (Obiettivi per la Strategia Europea per la biodiversità), ha fissato una linea d’intervento diretta alla realizzazione degli obiettivi di conservazione della biodiversità, ma al contempo alla misurazione dei suoi effetti, determinando così un vincolo di destinazione prioritaria rispetto ai fondi per interventi.

Nel 2013 è stata emanata una nuova Direttiva (n. 48234 del 21.10.2013) destinata alla realizzazione di azioni di conservazione della biodiversità che ha aggiornato i criteri di riparto già previsti nella direttiva 2012, finalizzata al consolidamento degli esiti delle attività già avviate dagli Enti Parco ed all’acquisizione di nuove proposte progettuali, consistenti, in via prioritaria, alla realizzazione di azioni di sistema ed azioni trasversali, accompagnate da operativi protocolli d’intesa siglati tra gli enti parco coinvolti.

Per quanto riguarda le Direttive emanate agli enti parco ed alle aree marine protette si rimanda alla TABELLA 3 – Provvedimenti dell’organo di indirizzo politico - Direttive.

Per quanto riguarda i fondi destinati alle spese obbligatorie degli enti parco nazionali e i fondi stanziati per il parco geominerario storico ed ambientale della Sardegna si rimanda alla:
TABELLA 4 – Provvedimenti dei Dirigenti – Contributi dello Stato - 2017
TABELLA 4 – Provvedimenti dei Dirigenti – Contributi dello Stato - 2016
TABELLA 4 – Provvedimenti dei Dirigenti – Contributi dello Stato - 2015
TABELLA 4 – Provvedimenti dei Dirigenti – Contributi dello Stato - 2014
 

Per quanto riguarda i fondi destinati ai Parchi Minerari Colline Metallifere Grossetane, dell’Amiata e Zolfo delle Marche si rimanda alla: 
TABELLA 5 - Provvedimenti dei Dirigenti – Contributi dello Stato - 2017
TABELLA 5 - Provvedimenti dei Dirigenti – Contributi dello Stato - 2016
TABELLA 5 - Provvedimenti dei Dirigenti – Contributi dello Stato - 2015
TABELLA 5 - Provvedimenti dei Dirigenti – Contributi dello Stato - 2014
TABELLA 5 - Provvedimenti dei Dirigenti – Contributi dello Stato - 2013

 

Gestione finanziaria

L’ordinamento finanziario e contabile degli enti parco nazionali è regolato dal DPR 27 febbraio 2003, n. 97 recante "Regolamento concernente l’amministrazione e la contabilità degli enti pubblici di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70”, ai sensi dell’art. 2 del medesimo Regolamento.

L’attività relativa alla verifica degli atti di bilancio, deliberati dagli Organi di vertice degli Enti Parco e corredati dei pareri della Comunità del Parco e del Collegio dei Revisori dei Conti, si attua, nell’osservanza delle richiamate disposizioni normative, attraverso l’approvazione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze.

Sulla base delle disposizioni di detto DPR n. 97/2003, il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, inoltre, provvede all’approvazione degli atti di bilancio del Parco Geominerario storico ed ambientale della Sardegna, del Parco Museo delle Miniere dell'Amiata, del Parco dello Zolfo delle Marche e del Parco delle Colline Metallifere Grossetane.

Per quanto riguarda i dati relativi ai risultati di bilancio degli ultimi tre esercizi da pubblicarsi ai sensi dell’art. 22, comma 2, del d.lgs n. 33/2013 si rimanda agli ALLEGATI nn. 2 e 3 "risultati di bilancio Parchi Minerari".

Indennità Presidenti Enti Parco Nazionali e Parco Geominerario storico e ambientale della Sardegna

Controllo della Corte dei Conti

Ai sensi dell’art. 1, della legge n. 259/1958 avente ad oggetto "partecipazione della Corte dei Conti al Controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria", gli Enti Parco Nazionali sono stati assoggettati al controllo della Corte dei Conti con i seguenti provvedimenti:

  • DPR 29 aprile 1966 (Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise);
  • DPR 20 giugno 1966 (Parco Nazionale Gran Paradiso);
  • DPCM. 12 maggio 1995 (Parchi Nazionali Monti Sibillini, Dolomiti Bellunesi, Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Pollino e Val Grande);
  • DPCM 31 maggio 2011 (Parchi Nazionali Stelvio, Aspromonte, Gran Sasso e Monti della Laga, Majella, Vesuvio, Gargano, Cilento e Vallo di Diano, Arcipelago della Maddalena, Arcipelago Toscano, Cinque Terre, Appennino Tosco-Emiliano, Asinara, Sila, Alta Murgia, Circeo e Appennino Lucano – Val d’Agri – Lagonegrese)
    ALLEGATO n. 3 - D.P.C.M.
  • Tabella n. 4 “Determine Corte dei Conti anni 2013-2014-2015”

Altre informazioni sono reperibili seguendo il seguente percorso: Natura, Aree Naturali Protette, Elenco enti parco, singolo ente, sito ente parco.

 

ENTI FINANZIATI

 

Circolari


AUTORITA’ DI BACINO DISTRETTUALI

La legge 28 dicembre 2015, n.221 recante “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali”, in vigore dal 2 febbraio 2016, all’art. 51 ha dettato nuove “Norme in materia di Autorità di bacino” sostituendo integralmente gli articoli 63 e 64 del d.lgs. 152/2006 ed ha istituito le nuove Autorità di bacino distrettuali.

Tali Autorità hanno natura di enti pubblici non economici e sono sottoposte al ruolo di indirizzo e coordinamento (ex ante) e controllo e vigilanza (ex post) da parte del MATTM, ai sensi degli articoli 5 e 6 del D.M. 294 del 25.10.2016. Si tratta di un indirizzo tecnico e amministrativo che si esplica attraverso la presidenza dell’organo di indirizzo politico (Conferenza Istituzionale Permanente), la nomina dei Segretari Generali (DPCM su proposta del MATTM), la nomina dei componenti della Conferenza Operativa e dei membri del collegio dei revisori dei conti e si esercita in generale prima dell’adozione degli atti da parte degli organi dell’Autorità, mediante la fissazione di indirizzi e linee guida per tutte le Autorità distrettuali e il coordinamento a scala nazionale. La vigilanza da parte del MATTM si esplica attraverso la firma da parte del Ministro dell’Ambiente delle delibere della Conferenza istituzionale permanente e l’approvazione specifica degli atti a valenza generale (piani e programmi, nonché principali atti organizzativi generali e bilanci preventivi e consuntivi).

Di seguito i principali passaggi della riforma delle Autorità:

  • Con la legge 221/2015 (art. 51) le Autorità di bacino distrettuali sono state previste e istituite.
  • Con il decreto ministeriale n. 294 del 25.10.2016 recante “Disciplina dell’attribuzione e del trasferimento alle Autorità di bacino distrettuali del personale e delle risorse strumentali, ivi comprese le sedi, e finanziarie delle Autorità di bacino, di cui alla legge 18 maggio 1989, n. 183”, emanato di concerto con il Ministro dell’Economia e con il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ai sensi del citato art. 63 comma 3 del d.lgs. 152/2006 ed entrato in vigore il 17 febbraio 2017 (G.U. n. 27 del 2.02.2017), sono stati fissati indirizzi e criteri per l’attribuzione e il trasferimento del personale, delle risorse strumentali, ivi comprese le sedi, e delle risorse finanziarie alle nuove Autorità.
  • Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 luglio 2017, ai sensi dell’art. 63 comma 7 del d.lgs. 152/2006, sono stati nominati dal Presidente del consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Ambiente, i cinque nuovi Segretari Generali delle Autorità di bacino distrettuali. La durata dell’incarico dei cinque nuovi Segretari Generali è, come previsto dall’art. 63 comma 8 del d.lgs. 152/2006, di 5 anni decorrenti dalla data di nomina.
  • Con Decreto Ministeriale n. 52 del 26/02/2018 del Ministero dell'Ambiente di concerto con il Ministero dell'Economia (registrato alla Corte dei conti in data 22 marzo 2018, n. 1-496 e pubblicato per estratto sulla G.U. n. 82 del 9.04.2018) sono stati approvati gli statuti delle cinque Autorità distrettuali, redatti secondo uno schema unico predisposto dal Ministero dell’Ambiente.
  • Con distinti decreti ministeriali del 29 marzo 2018 il Ministro dell’Ambiente, acquisite anche le designazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha provveduto a nominare i Collegi dei Revisori delle cinque Autorità di bacino, per la durata di 3 anni.
  • Con Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data 4 aprile 2018 (registrati alla Corte dei Conti in data 22 maggio 2018) emanati ai sensi dell’art. 63 comma 4 del d.lgs. 152/2006 e pubblicati sulla G.U. del 13 giugno 2018, si perfezionano i trasferimenti di personale, risorse strumentali e finanziarie alle nuove Autorità di bacino distrettuali, sulla base dei criteri e delle regole stabiliti nel DM, si approvano le dotazioni organiche e si stabiliscono, d’intesa con le regioni territorialmente interessate, le sedi operative dei nuovi Enti.

 

 


CONSORZI DI REGOLAZIONE DEI GRANDI LAGHI

La finalità istituzionale dei Consorzi del Ticino, dell’Oglio e dell’Adda è quella di provvedere alla costruzione, manutenzione ed esercizio delle opere regolatrici degli invasi del Lago Maggiore, del Lago d’Iseo e del Lago di Como, per dar luogo ad un volume di acque nuove da destinare all’irrigazione e ad altri fabbisogni locali.

Il Consorzio del Ticino, il Consorzio dell’Oglio ed il Consorzio dell’Adda, ai sensi del D.P.R. n. 532/1978, sono inseriti tra gli “Enti preposti a servizi di pubblico interesse”, di cui alla parte IV° della tabella allegata alla Legge 20 marzo 1975, n. 70.  Per effetto dell’art. 36, comma 1, lett. d) del D.Lgs.  300/1999, che ha trasferito dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti a questo Ministero le competenze in materia di tutela e gestione delle risorse idriche, essi sono attualmente sottoposti alla vigilanza del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, come chiarito con nota  prot. n. 1112/530378 del 11/02/2002 dal Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

In virtù di tale potere di vigilanza, il Ministero (come peraltro riportato nelle disposizioni statutarie di ognuno dei Consorzi), può disporre, in qualunque momento, ispezioni sull’andamento tecnico, amministrativo e finanziario dei servizi corrisposti di tali Enti e nomina, con decreto del proprio Ministro, l’Organo di vertice (Presidente) dei Consorzi.

L’art. 63 del D.Lgs. 152/2006, come novellato dall’art. 51, comma 2, della Legge 221/2015, dispone che le Autorità di bacino distrettuali coordinino e sovraintendano   “le attività e le funzioni di  titolarità dei consorzi di  bonifica  integrale  di  cui  al  Regio  Decreto  13 febbraio 1933, n. 215,  nonché  del  Consorzio  del  Ticino  -  Ente autonomo per la costruzione,  manutenzione  ed  esercizio  dell'opera regolatrice del  Lago  Maggiore,  del  Consorzio  dell'Oglio  -  Ente autonomo per la costruzione,  manutenzione  ed  esercizio  dell'opera regolatrice del Lago d'Iseo e del Consorzio dell'Adda - Ente autonomo per la costruzione, manutenzione ed esercizio dell'opera  regolatrice del  Lago  di  Como,   con   particolare   riguardo   all'esecuzione, manutenzione ed esercizio delle opere idrauliche e di bonifica,  alla realizzazione di azioni di salvaguardia ambientale e  di  risanamento delle acque, anche al fine della  loro  utilizzazione  irrigua,  alla rinaturalizzazione dei corsi d'acqua e alla fitodepurazione”.

 

  • Consorzio del TICINO - Ente autonomo per la costruzione, manutenzione ed esercizio dell'opera regolatrice del lago Maggiore
  • Consorzio dell’OGLIO - Ente autonomo per la costruzione, manutenzione ed esercizio dell'opera regolatrice del lago d'Iseo
  • Consorzio dell’ADDA - Ente autonomo per la costruzione, manutenzione ed esercizio dell'opera regolatrice del lago di Como