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FAQ

Informazioni generali sul GPP:

  • Che cosa è il GPP?

Acquisti Verdi o GPP (Green Public Procurement) è definito dalla Commissione europea come “[...] l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”.

  • In quali settori si applica?

Si tratta di uno strumento di politica ambientale  che intende favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, contribuendo, in modo determinante, al raggiungimento degli obiettivi delle principali strategie europee come quella sull’uso efficiente delle risorse o quella sull’Economia Circolare. Le autorità pubbliche che intraprendono azioni di GPP si impegnano sia a razionalizzare acquisti e consumi che ad incrementare la qualità ambientale delle proprie forniture ed affidamenti

  • Il GPP è uno strumento volontario o obbligatorio?

Con il nuovo Codice appalti (D.lgs 50/2016), e con le modifiche apportate successivamente con il  Correttivo del Codice appalti (D.lgs. 56/2017),  il GPP non è più uno strumento volontario ma è diventato obbligatorio. Infatti, l’art. 34  ha introdotto l’obbligo di applicazione, per l’intero valore dell’importo della gara,  delle “specifiche tecniche” e delle “clausole contrattuali”, contenute nei  criteri ambientali minimi (CAM), “per gli affidamenti di qualunque importo”.

  • Quali sono gli Enti che devono applicare i CAM?

Sono le “stazioni appaltanti” ai sensi del Codice dei Contratti pubblici Decreto Legislativo del 18 aprile 2016 (articolo 3, lettera o).

  • Quali sono gli obiettivi del GPP?
  • Riduzione degli impatti ambientali
  • Tutela della competitività
  • Stimolo all’innovazione
  • Razionalizzazione della spesa pubblica
  • Integrazione delle considerazioni ambientali nelle altre politiche dell’ente
  • Miglioramento dell’immagine della pubblica amministrazione
  • Diffusione di modelli di consumo e di acquisto sostenibili
  • Accrescimento delle competenze degli acquirenti pubblici
  • Miglioramento della competitività delle imprese
  • Efficienza e risparmio di risorse naturali, in particolare energia
  • Riduzione dei rifiuti prodotti
  • Riduzione uso sostanze pericolose

 

  • Cosa sono i Piani di Azione Nazionali per gli Acquisti Verdi (PAN GPP)?

Il Piano d’azione nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione è lo strumento attraverso il quale è possibile massimizzare la diffusione del GPP. Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con D.M. 11 aprile 2008 (G.U. n. 107 dell’8 maggio 2008), di concerto con i Ministri dell’Economia e delle Finanze e dello Sviluppo Economico, ha adottato il “Piano d’Azione per la sostenibilità dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP)”. Il Piano d’azione è stato aggiornato con D.M. 10 aprile 2013 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 102 del 3 maggio 2013.

Il PAN GPP prevede che il Ministero dell’Ambiente definisca i “Criteri Ambientali Minimi” (CAM), i quali rappresentano il punto di riferimento a livello nazionale in materia di acquisti pubblici verdi e che potranno essere utilizzati dalle stazioni appaltanti, per consentire al Piano d’azione sul Green Public Procurement di massimizzare i benefici ambientali ed economici.

 

Informazioni generali sui CAM:

  • Cosa sono i CAM?

Piano d’Azione Nazionale rinvia ad appositi decreti emanati dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, l’individuazione di un set di criteri ambientali “minimi” per gli acquisti relativi a determinate categorie merceologiche

  • I CAM sono obbligatori?

I GPP sono obbligatori in base all’art. 34 del Dlgs. 50/2016 “Codice degli appalti”, che prevedono l’adozione dei “Criteri Ambientali Minimi” o “CAM” contenuti nei documenti approvati, o che verranno approvati in seguito, con Decreto Ministeriale, per ogni categoria di prodotto o servizio. In particolare l’obbligo per le stazioni appaltanti è quello di inserire nei bandi di gara almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali contenute nei documenti di CAM. Al comma 2 lo stesso articolo sancisce che i CAM siano tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l'applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, dando seguito alla raccomandazione, già contenuta nella premessa dei CAM stessi, di inserire nei bandi di gara anche i criteri premianti ivi contenuti.

  • Da chi sono definiti i CAM?

La definizione dei CAM rientra fra i compiti assegnati al Comitato di Gestione del GPP. Per la loro elaborazione vengono istituiti dei Gruppi di lavoro composti da esperti e da referenti delle associazioni di categoria dei produttori. I documenti così elaborati vengono sottoposti ad un confronto con gli operatori economici, tramite le associazioni di categoria e successivamente approvati dal Comitato di Gestione. La stesura finale dei CAM viene inviata ai ministeri interessati per acquisire eventuali osservazioni. Infine il documento viene adottato con Decreto del Ministro dell’ambiente e pubblicato in G.U.

  • Come si sviluppano i CAM?

I criteri ambientali sono individuati partendo da un’analisi di mercato del settore interessato e attingendo ad un ampia gamma di criteri ambientali, tra i quali quelli in vigore relativi alle etichette di qualità ecologica ufficiali.

  • Per le FAQ e i chiarimenti relativi ai singoli Criteri Ambientali Minimi, vai alla sezione CAM in vigore