Avezzano 11 dicembre 2017 – E’ stato dedicato al Duca degli Abruzzi l’evento “Leggere le Montagne 2017”, che si è svolto il 9 dicembre 2017 ad Avezzano, nella Sala del Principe del Palazzo Torlonia, e che è stata seguita due giorni dopo da un evento analogo nelle sale del Museo Nazionale della Montagna di Torino. L’iniziativa è stata promossa dalla Delegazione Italiana della Convenzione delle Alpi presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Museo Nazionale della Montagna e dalla Biblioteca Nazionale CAI, dal Gruppo regionale Abruzzo e dalle sezioni di Avezzano e Torino del CAI, dal Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi e da EURAC Research.

Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi (1873-1933) è uno dei personaggi più importanti della storia dell’alpinismo e dell’esplorazione. Nato a Madrid, vissuto per gran parte della sua vita a Torino, si è spento in Somalia, nella colonia agricola da lui creata, e alla quale aveva dedicato gli ultimi anni della sua vita. Protagonista in gioventù di importanti ascensioni alpinistiche, compagno di cordata di straordinari personaggi come il britannico Albert F. Mummery e la guida di Courmayeur Emile Rey, Luigi Amedeo è protagonista di una brillante carriera come ufficiale di Marina durante la Guerra di Libia e la Prima Guerra Mondiale. A renderlo celebre nel mondo, però, sono le sue spedizioni esplorative e alpinistiche al Mount Saint Elias (1897), verso il Polo Nord (1899-1900), sul Ruwenzori (Uganda, 1906), in Karakorum e sul K2 (1909). Accanto agli exploit alpinistici, come il record assoluto di quota, 7498 metri, toccato nel 1909 sul Bride Peak (Chogolisa), compiuti grazie alla presenza di Joseph Pétigax e di altre guide alpine di Courmayeur, le spedizioni del Duca danno contributi importanti alla conoscenza dei luoghi visitati attraverso la cartografia, i programmi di ricerca scientifica e le straordinarie fotografie realizzate da Vittorio Sella.

All’introduzione di Paolo Angelini, capo della Delegazione italiana presso la Convenzione delle Alpi, sono seguiti i saluti istituzionali dei Consiglieri Annalisa Cipollone e Domenico Di Berardino in rappresentanza del Comune di Avezzano, di Giuseppe Di Pangrazio, presidente del Consiglio Regionale dell’Abruzzo e di Mario Mazzocca, sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale dell’Abruzzo. In rappresentanza del Club Alpino Italiano, presente in Abruzzo con migliaia di soci e con ben 23 Sezioni, sono intervenuti Tonino Di Palma, presidente della Sezione di Avezzano, e Gaetano Falcone, presidente della Delegazione Regionale Abruzzo.

Il programma ad Avezzano è entrato nel vivo con la lettura di brani dedicati alla vita e alle spedizioni alpinistiche ed esplorative del Duca degli Abruzzi da parte dei giornalisti e scrittori Pablo Dell’Osa e Stefano Ardito, rispettivamente autori dei volumi Il principe esploratore, Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi (Mursia, 2010) e La grande avventura, Filippo de Filippi e la sua spedizione attraverso le montagne dell’Asia 1913-’14 (Corbaccio, 2014).

Mentre i brani scelti e letti da Ardito hanno illustrato le spedizioni al K2, nell’Artico e al Ruwenzori, quelli individuati e letti da Dell’Osa hanno avuto al centro la nascita e l’infanzia di Luigi Amedeo, la sua travagliata storia d’amore con l’ereditiera americana Katherine Elkins, e i suoi ultimi difficili anni vissuti in terra d’Africa.

Hanno accompagnato la lettura dei brani le immagini della proiezione Un principe in copertina, Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi, tratte dalle riviste originali conservate dal Centro Documentazione del Museo Nazionale della Montagna di Torino.

Nel successivo dibattito, oltre a Dell’Osa e ad Ardito, sono intervenuti la guida alpina Giampiero Di Federico, protagonista di molti exploit sulle montagne d’Abruzzo e di una via nuova in solitaria sull’Hidden Peak (Karakorum), e i giornalisti Enrico Martinet (La Stampa), Stefano Pallotta (Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Abruzzo) e Giustino Parisse (vice-capo redattore de Il Centro).

Gli interventi hanno approfondito la figura del Duca, i suoi rapporti con gli altri personaggi di Casa Savoia come la regina Margherita e re Vittorio Emanuele III, il significato storico e politico delle sue spedizioni e il suo rapporto con la Marsica dopo il sisma del 1915.

Al centro della discussione sono stati anche i problemi legati allo sviluppo (turistico e non solo) della montagna abruzzese, dentro e fuori le zone interessate dai terremoti del 2009 e del 2016-’17 e dalle valanghe del gennaio 2017. Un tema fondamentale per il futuro della Regione, e che dev’essere affrontato con maggiore attenzione a ciò che si fa sulle Alpi. 

Di grande interesse la partecipazione, nel pubblico, di numerosi studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Galilei” che da anni si interessano alla cooperazione tra regioni di montagna, anche attraverso la partecipazione al “parlamento dei giovani” YPAC (Young Parliament Alpine Convention).

La staffetta sul Duca degli Abruzzi è proseguita lunedì 11 dicembre nella splendida cornice della Sala degli Stemmi al Museo Nazionale della Montagna, in una giornata dalle condizioni climatiche proibitive, un pubblico interessato ha partecipato all'incontro che ha ripercorso le tappe salienti della vita del Duca degli Abruzzi, dagli esordi giovanili in montagna alle grandi esplorazioni oltre Europa.

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