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GPP - Acquisti Verdi


Acquisti Verdi o GPP (Green Public Procurement) è definito dalla Commissione europea come “[...] l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”.

Si tratta di uno strumento di politica ambientale  che intende favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, contribuendo, in modo determinante, al raggiungimento degli obiettivi delle principali strategie europee come quella sull’uso efficiente delle risorse o quella sull’Economia Circolare.

Le autorità pubbliche che intraprendono azioni di GPP si impegnano sia a razionalizzare acquisti e consumi che ad incrementare la qualità ambientale delle proprie forniture ed affidamenti

Con il nuovo Codice appalti (D.lgs 50/2016), e con le modifiche apportate successivamente con il  Correttivo del Codice appalti (D.lgs. 56/2017),  il GPP non è più uno strumento volontario ma è diventato obbligatorio. Infatti, l’art. 34  ha introdotto l’obbligo di applicazione, per l’intero valore dell’importo della gara,  delle “specifiche tecniche” e delle “clausole contrattuali”, contenute nei  criteri ambientali minimi (CAM), “per gli affidamenti di qualunque importo”. Nel caso di appalti riguardanti lavori di ristrutturazione edilizia, nei casi e nelle modalità previste da un decreto del Ministero dell’Ambiente, i CAM devono essere applicati “per quanto possibile”. Lo stesso articolo prevede che si debba tener conto dei CAM anche per la definizione dei criteri di aggiudicazione di cui all’art.95 del Codice.

Il nuovo testo dell’art. 213 Codice appalti prevede il monitoraggio dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi da parte di ANAC.

 Obiettivi del GPP

  • Riduzione degli impatti ambientali
  • Tutela della competitività
  • Stimolo all’innovazione
  • Razionalizzazione della spesa pubblica
  • Integrazione delle considerazioni ambientali nelle altre politiche dell’ente
  • Miglioramento dell’immagine della pubblica amministrazione
  • Diffusione di modelli di consumo e di acquisto sostenibili
  • Accrescimento delle competenze degli acquirenti pubblici
  • Miglioramento della competitività delle imprese
  • Efficienza e risparmio di risorse naturali, in particolare energia
  • Riduzione dei rifiuti prodotti
  • Riduzione uso sostanze pericolose

 

Il Piano d'Azione Nazionale per gli Acquisti Verdi

Nell’ambito della politica Integrata di Prodotto IPP, la Commissione europea nel 2003 invitava gli Stati Membri ad adottare dei Piani d’azione nazionale (COM(2003) 302).
L’Italia ha accolto quest’indicazione con la Legge n. 296/2006 art. 1 comma 1126 e il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con D.M. 11 aprile 2008 (G.U. n. 107 dell’8 maggio 2008), di concerto con i Ministri dell’Economia e delle Finanze e dello Sviluppo Economico, ha adottato il “Piano d’Azione per la sostenibilità dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP)”.
Il Piano d’azione è stato aggiornato con D.M. 10 aprile 2013 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 102 del 3 maggio 2013.
Il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione è lo strumento attraverso il quale è possibile massimizzare la diffusione del GPP.
Il PAN GPP prevede che il Ministero dell’Ambiente definisca i “Criteri Ambientali Minimi” (CAM), i quali rappresentano il punto di riferimento a livello nazionale in materia di acquisti pubblici verdi e che potranno essere utilizzati dalle stazioni appaltanti, per consentire al Piano d’azione sul Green Public Procurement di massimizzare i benefici ambientali ed economici.
Il GPP si qualifica come il principale strumento della strategia europea su “Consumo e Produzione Sostenibile” (COM 2008/397 “Piano d’azione per il Consumo la Produzione Sostenibili e la Politica Industriale Sostenibile”).
Per questo motivo il Ministero dell’Ambiente sta affrontando la tematica del GPP unitamente a quella SCP attraverso un apposito gruppo di lavoro istituito con decreto del Ministro dell’Ambiente.