In base all’allegato IX, punto C.9, della Decisione IV/18 della quarta Riunione delle Parti del Protocollo di Montreal, ogni Paese donatore può destinare fino al 20% del proprio contributo obbligatorio annuale alla cooperazione bilaterale, a condizione che tali attività di cooperazione siano strettamente correlate all’attuazione delle disposizioni del Protocollo di Montreal e rispettino il criterio dei costi incrementali eleggibili definiti dal Comitato Esecutivo del Fondo, l’ExCom. Tale disposizione è stata recepita nell’ordinamento italiano con Legge 409/2000.

I progetti bilaterali devono essere quindi concordati e conformi con il programma nazionale di eliminazione delle Sostanze Ozono Lesive del singolo Paese in via di sviluppo con cui viene promossa la cooperazione bilaterale e devono essere inviati al Segretariato del Fondo. Dopo la revisione tecnica del Segretariato, se tali progetti o componenti bilaterali del progetto rispondono alle linee guida e alle procedure vigenti, essi vengono presentati al Comitato Esecutivo per l’approvazione. L’attuazione dei progetti (dall’inizio fino a completamento dello stesso) è a carico del Paese donatore.

Dal 2000 ad oggi, l’Italia ha indirizzato  una frazione della quota del 20% del proprio contributo obbligatorio annuale a 21 Paesi, privilegiando settori valutati di particolare interesse strategico per promuovere il know how tecnologico e il capacity building in loco anche grazie alla valorizzazione dell’esperienza e dell’eccellenza italiana. Da un punto di vista tecnico, questi progetti costituiscono delle componenti settoriali specifiche dei programmi pluriennali presentati dai Paesi in Via di Sviluppo per l’eliminazione delle sostanze ozono-lesive con il supporto delle agenzie di implementazione accreditate al Fondo Multilaterale, ovvero UNIDO, UNDP, Banca Mondiale e UNEP. I progetti, per ciò che riguarda la componente finanziata dall’Italia, vengono definiti attraverso accordi tra l’Italia (MATTM) e le stesse agenzie di implementazione (in particolare UNIDO e UNDP) puntando su opportunità di trasferimento tecnologico che valorizzino le competenze del “Sistema Italia”.  Si procede, successivamente, alla pubblicazione di bandi e avvisi internazionali gestiti direttamente dalle agenzie di implementazione.

Al momento, sono in corso progetti con: Ghana, Messico, Brasile, Cina, Iran, Argentina.

Si tratta, nella maggior parte dei casi, di paesi con cui il MATTM ha anche sottoscritto accordi di collaborazione bilaterale per la realizzazione di progetti di lotta e adattamento al cambiamento climatico.