Quale è il ciclo di un progetto CDM?


Lo sviluppo del progetto implica il coinvolgimento di attori a diversi livelli: alcuni attori hanno un compito solo di indirizzo e formale, mentre altri devono contribuire operativamente al progetto. Lo sviluppo del progetto si articola in due fasi, una progettuale e una realizzativa, a loro volta suddivise in diverse attività:

 

Fase progettuale


Attività 1 - Idea progettuale e valutazione: il primo passo necessario per la realizzazione di un progetto CDM riguarda la valutazione dell'idea progettuale. E' necessario verificare se l'idea di progetto può, in linea di principio, rispettare i requisiti fondamentali richiesti dal Protocollo di Kyoto A tale scopo si può richiedere il servizio di assistenza dello Sportello Meccanismi del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, attraverso la compilazione della Scheda di Pre-valutazione. Lo Sportello Meccanismi compie una valutazione preliminare dell'idea progettuale e offre assistenza per i passi successivi.

Attività 2 - Documento di progetto: il proponente prepara un documento di progetto CDM (CDM-PDD Project Design Document) che in particolare include:

  • Una descrizione dettagliata dello scenario di emissione (baseline) del paese ospitante, dell'addizionalità del progetto e del piano di monitoraggio delle emissioni;
  • I commenti ricevuti da soggetti locali interessati;
  • Un'analisi sugli impatti ambientali del progetto;
  • Una descrizione dei benefici ambientali addizionali che il progetta potrà generare

Per lo scenario di emissione e il piano di monitoraggio si può utilizzare una metodologia già approvata oppure su può proporre una nuova metodologia che deve essere autorizzata e registrata dal Comitato Esecutivo (Executive Board) I progetti CDM devono essere autorizzati dalle Autorità Nazionali Accreditate (Designated National Authorities - DNA) dei paesi coinvolti. Inoltre, il paese ospitante deve confermare che il progetto contribuisce al proprio sviluppo sostenibile. Attività 3 - Validazione: il soggetto proponente deve scegliere un Ente Accreditato (DOE - Designated Operational Entity) a cui il documento di progetto viene sottoposto. L'ente accreditato prescelto rende pubblico il documento di progetto per 30 giorni, riceve i commenti dei soggetti interessati, stabilisce qualora i requisiti essenziali per i progetti CDM siano soddisfatti tenendo in considerazione i commenti ricevuti , e infine rende pubblico il proprio giudizio. Attività 4 - Registrazione: In caso di valutazione positiva, l'Ente Accreditato (DOE) richiede al Comitato Esecutivo (EB) la registrazione formale del progetto un apposito registro internazionale.  

 

Fase realizzativa


Attività 5 - Realizzazione e monitoraggio: il proponente realizza il progetto e implementa il piano di monitoraggio delle emissioni descritto nel documento di progetto; prepara un rapporto di monitoraggio (monitorino report) sulle emissioni effettivamente realizzatesi includendo una stima della riduzione di emissioni generata (CERs) e lo presenta ad un Ente Accreditato che può essere diverso da quello prescelto per la validazione; Attività 6 - Verifica e Certificazione: la procedura di verifica consiste in una periodica autonoma revisione, da parte dell'Ente Accreditato, della riduzione delle emissioni effettivamente generata dal progetto durante il periodo di verifica. A tal fine, l'Ente Accreditato analizza il rapporto di monitoraggio ricevuto, verifica che il monitoraggio e il calcolo della riduzione di emissioni siano stati eseguiti correttamente, e determina la riduzione di emissioni che non sarebbero avvenute in assenza del progetto e che successivamente saranno trasformate in CERs. L'Ente Accreditato trasmette una relazione di verifica (verification report) ai partecipanti al progetto, ai Paesi coinvolti e al Comitato Esecutivo, e certifica per iscritto che le riduzioni di emissioni (CERs) sono legittime. L'Ente Accreditato rende pubblici la relazione di verifica (verification report) e la relazione di certificazione (certification report). Attività 7 - Rilascio degli CERs: La relazione di certificazione costituisce una richiesta al Comitato Esecutivo per il rilascio dei crediti di emissione (CERs). Il Comitato Esecutivo provvederà a far rilasciare i CERs a favore del soggetto esecutore del progetto. Il 2% dei proventi del progetto saranno trattenuti e destinati ad un fondo per l'adattamento dei paesi in via di sviluppo agli effetti avversi dei cambiamenti climatici.  

 

Che cosa sono gli small-scale projects?


I progetti di piccole dimensioni (small-scale projects) sono progetti che seguono procedure e modalità semplificate, al fine di ridurre i costi e i tempi di esecuzione.

I progetti di piccole dimensioni devono rientrare nelle seguenti definizioni:

  • 1. Progetti che riguardano fonti rinnovabili fino ad una potenza di 15 MW;
  • 2. Attività di miglioramento dell'efficienza che riducono i consumi fino a 15 GWh;
  • 3. Altre attività che riducono le emissioni e che direttamente emettono meno di 15 kt CO2 equivalente all'anno.

Per tali tipologie di progetti il Comitato Esecutivo ha sviluppato una procedura semplificata (*) per la validazione, il monitoraggio e la verifica allo scopo di ridurre i costi di transazione. (*) Le linee guida per la procedura semplificata si trovano sul sito della UNFCCC