Cos’è il CAMP
Il Progetto CAMP Italy
Appuntamenti CAMP Italy
Link utili
Esiti conferenza Finale del Progetto CAMP Italy NEWS

 

Cos’è il CAMP


Il Programma di Gestione delle Aree Costiere (CAMP - Coastal Area Management Programme), istituito nel 1989, si inserisce nelle attività intraprese dalle Parti Contraenti la "Convenzione relativa alla tutela dell’ambiente marino e delle regioni costiere del Mediterraneo", o Convenzione di Barcellona.

Quale componente del Piano di Azione del Mediterraneo (MAP), il CAMP è orientato all’implementazione di progetti di gestione costiera sviluppati in aree pilota situate nel Mediterraneo, in cui la Gestione Integrata delle Zone Costiere (GIZC) è lo strumento principale per conseguire uno sviluppo sostenibile. Il Programma è coordinato dal Centro di Attività Regionale per il Programma di Azioni Prioritarie (PAP/RAC), sotto la supervisione di MED Unit.

I progetti CAMP di gestione costiera hanno, dunque, quale obiettivo principale quello di elaborare e realizzare strategie e procedure per uno sviluppo sostenibile delle aree costiere e, a tal fine, di individuare e applicare metodologie e strumenti ad hoc per la gestione delle suddette zone su aree campione particolarmente significative.

Il CAMP è realizzato attraverso progetti nazionali che ogni Stato Membro della Convenzione di Barcellona può presentare. I progetti nazionali sono selezionati e approvati dal PAP/RAC, in cooperazione con lo Stato Membro, e cofinanziati dall’UNEP/MAP.

L’Italia ha iniziato l’iter per l’approvazione di un progetto "CAMP Italy" nel 2007, anche al fine di adempiere agli obblighi discendenti dalla firma da parte dello Stato italiano del nuovo Protocollo sulla gestione integrata delle zone costiere (Protocollo GIZC, adottato a Madrid il 21 gennaio 2008 ed entrato in vigore il 24 marzo 2011), contribuendo, attraverso la sperimentazione della metodologia GIZC, alla formulazione e all’attuazione della strategia nazionale di gestione integrata delle zone costiere, al fine di promuovere e attuare la protezione di aree di interesse ecologico e paesaggistico, un uso razionale delle risorse naturali e lo sviluppo sostenibile delle zone costiere.

Torna su...

 

Il Progetto CAMP Italy


Le Parti contraenti la Convenzione di Barcellona, in occasione della quindicesima conferenza delle Parti (COP 15) tenutasi ad Almeria (Spagna) il 15-18 gennaio 2008, hanno formalmente approvato la proposta avanzata dall’Italia per la realizzazione di un progetto CAMP per l’Italia. Ai fini della predisposizione della proposta, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sulla base dei criteri prestabiliti dal PAP/RAC, e quindi previa valutazione degli aspetti naturalistici, delle pressioni di origine antropica e naturale e degli strumenti di governance, ha individuato le aree potenzialmente eleggibili ai fini del proprio CAMP nazionale. Questo processo ha previsto una prima fase di studio delle caratteristiche del territorio, operato su scala nazionale per l’individuazione di un gruppo rappresentativo delle Regioni costiere italiane, e una successiva fase di confronto e consultazione con i rappresentanti delle Regioni selezionate per l’individuazione delle aree specifiche.

Al termine del processo di selezione, sono state individuate cinque aree potenzialmente idonee per il progetto, localizzate nelle Regioni Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Sardegna e Toscana, in cui è stato realizzato uno Studio di Fattibilità, sulla base del Protocollo di Intesa tra il Ministero e le Regioni (Roma, 2 dicembre 2008, integrato successivamente nel 2013).

Dopo l'approvazione dello Studio di Fattibilità, a dicembre 2013 è stato firmato l'accordo istituzionale per la realizzazione del Progetto CAMP Italy tra il Ministero e le Regioni interessate (Emilia-Romagna, Sardegna-Agenzia Conservatoria delle Coste e Toscana); a cui è seguita la sottoscrizione dell’Agreement tra il Ministero e l’UNEP/MAP, in data 27 marzo 2014.

La proposta italiana, pertanto, si distingue dalle altre esperienze CAMP internazionali per essere il primo Progetto CAMP multi-area, che riguarda tre Regioni e le seguenti cinque aree:

  • Area 1 (Toscana): la zona costiera compresa tra il confine settentrionale con la Liguria, a nord, e Livorno a sud, incluso l’Arcipelago Toscano, eccetto l’Isola del Giglio, Giannutri e le altre isole minori meridionali;
  • Area 2 (Emilia-Romagna): la zona costiera compresa tra la foce del fiume Po di Goro, a nord, e la foce del fiume Rubicone a sud;
  • Area 3 (Sardegna): la zona costiera compresa tra Capo Li Canneddi, a nord, e Capo Galera a sud, incluse l’Isola Piana e l’Isola dell’Asinara;
  • Area 4 (Sardegna): la zona costiera compresa tra Torre Pittinuri e la Grotta Azzurra e le prospicienti isole;
  • Area 5 (Toscana): la zona costiera compresa tra Principina a mare (in provincia di Grosseto), quale limite settentrionale del Parco naturale regionale della Maremma, e il confine meridionale con la Regione Lazio, incluse le Formiche di Grosseto, l’Isola del Giglio e Giannutri.

Tra i principali obiettivi del Progetto figura la sperimentazione della gestione integrata delle zone costiere (in attuazione sia del Protocollo GIZC della Convenzione di Barcellona, sia della Raccomandazione GIZC UE 2002) attraverso azioni volte a ridurre le criticità (quali l’erosione costiera, la perdita in biodiversità e l’inquinamento) e tese a una gestione sostenibile delle risorse naturali e alla conservazione degli habitat naturali. Al fine di raggiungere tali obiettivi, sono intraprese sia Azioni Orizzontali, a livello di progetto, sia Azioni Specifiche, a livello di aree pilota da parte delle Regioni, entrambe volte a una gestione responsabile degli spazi marini e alla tutela del patrimonio socio-culturale, economico e paesaggistico-ambientale.

Il progetto CAMP mira, quindi, a identificare, adattare e testare strumenti di gestione sostenibile delle aree costiere e delle attività ad essa strettamente interconnesse.

Inoltre, è di grande importanza la prospettiva di utilizzare i progetti CAMP per metterli in sinergia con la strategia GIZC e la Pianificazione Spaziale Marittima (o MSP), al fine di dare uno spessore non solo locale ma, anche e soprattutto, regionale e internazionale al Progetto.

Proprio in quest’ottica di knowledge sharing e di sviluppo delle competenze, si inserisce il progetto CAMP, al cui interno prevede una piattaforma online definita e-CAMP, quale strumento di memoria e di scambio di best practice nell’ambito del sistema UNEP-MAP e, in particolare, PAP/RAC.

La piattaforma e-CAMP ha lo scopo di promuovere lo scambio di competenze e informazioni, ma anche la trasparenza, tra i diversi e vari attori coinvolti direttamente e indirettamente nel Progetto, attraverso la messa in comune e condivisione di documenti tecnici, di banche dati online, di piattaforme telematiche di e-learning e di sistemi di scambio di competenze.

Torna su...

 

Appuntamenti CAMP Italy


Il giorno 12 novembre 2014 si è svolta ad Alghero (SS) la Conferenza di presentazione e avvio del Progetto, Inception Conference, che ha segnato l’inizio e il riconoscimento internazionale del Progetto CAMP Italy.

Durante la Conferenza sono stati presentati i partner e i supporter del Progetto; i principali obiettivi del Progetto la sua struttura organizzativa; le Azioni Orizzontali, comuni a tutte le aree CAMP, e le Azioni Specifiche (o Individuali), caratteristiche di una o più aree CAMP. E’ stato, inoltre, finalizzato e approvato il documento  Inception Report, in un’ottica di condivisione e di visione mediterranea.

Alla Conferenza hanno parteciperanno non solo il Coordinatore Nazionale del Progetto, i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e delle tre Regioni coinvolte, il Direttore dell’INFO/RAC tra i Componenti MAP interessati (INFO/RAC, Blue Plan, SPA/RAC, SCP/RAC, MED POL), ma sono intervenuti il nuovo Executive Secretary e Coordinatore dell’UNEP/MAP, Mr. Gaetano Leone, la Direttrice del PAP/RAC, Ms. Zeljka Skaricic, e i Coordinatori Nazionali degli atri quattro Progetti CAMP in via di finalizzazione o conclusi, in un’ottica di prezioso scambio di competenze e di best practice tra i Paesi partecipanti del bacino mediterraneo.

Per maggiori informazioni riguardo alle attività di Progetto visitare il sito: http://www.camp-italy.org

Torna su...

 

Link utili


Torna su...

 


Esiti conferenza Finale del Progetto CAMP Italy


Conferenza Finale del Progetto CAMP "Aver cura delle nostre coste: esperienze mediterranee e italiane a confronto”, Conferenza Internazionale dedicata alla Gestione Costiera Integrata

Si è tenuta il 17 gennaio, a Roma, presso la Società Geografica Italiana, la Conferenza Finale del Progetto “CAMP Italy”, Progetto dedicato alla gestione integrata delle aree costiere italiane, grazie ad un accordo sottoscritto dall’Italia, Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, e dall’UNEP MAP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente del Mediterraneo) e promosso dalle Regioni Emilia-Romagna, Sardegna e Toscana, nel quadro della Convenzione Internazionale di Barcellona per la Protezione del Mediterraneo.

Alla Conferenza, sono intervenuti la Dott.ssa Maria Carmela Giarratano, Direttore Generale Protezione della Natura e del Mare del Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, e il Dott. Gaetano Leone, Coordinatore del Piano d’Azione per l’Ambiente del Mediterraneo (UNEP MAP) e Segretariato delle Nazioni Unite della Convenzione di Barcellona.

Durante l’evento sono stati presentati i risultati raggiunti e le metodologie messe a punto dal Progetto, promuovendo il confronto con altre esperienze maturate in ambito mediterraneo sui temi della governance della gestione costiera, a livello europeo e internazionale. Nel suo messaggio di apertura della Conferenza, il Dott. Gaetano Leone ha detto: "CAMP Italy è stato un ottimo esempio del valore del concetto che sta alla base di questo tipo di iniziative. Ha contribuito in modo sostanziale alla attuazione in Italia del Protocollo sulla gestione integrata delle zone costiere del Mediterraneo della Convenzione di Barcellona, come strumento principale per conseguire uno sviluppo sostenibile. Il lavoro non finisce oggi. Infatti, riaffermiamo il nostro forte impegno ad agire, ad impegnarci e a lavorare attivamente in cooperazione con i diversi settori, al fine di generare situazioni propizie per le nostre coste, per il beneficio di tutti. UNEP / MAP è orgoglioso di aver fatto parte di questo eccellente Progetto e farà del suo meglio per garantire l'attuazione e la diffusione dei suoi risultati di successo".

Nell’ambito del Progetto sono stati sviluppati strumenti e metodologie utili non solo per la sua gestione, ma anche per la loro replicabilità nell'ambito del Network dei Progetti CAMP e utilizzabili dalle istituzioni responsabili della gestione delle coste.

L'incontro è stato chiuso dalla Dott.ssa Maria Carmela Giarratano, Direttore Generale del MATTM, che ha presentato le conclusioni e ha sottolineato l'importanza del Network CAMP, alla luce della capitalizzazione dei risultati dei progetti, in particolare per le metodologie e gli strumenti testati.

Il Progetto CAMP Italy – acronimo di Coastal Area Management Programme – per la Gestione Integrata delle Zone Costiere (GIZC) in Italia, realizzato in attuazione del Protocollo GIZC della Convenzione di Barcellona per la protezione dell’ambiente marino e la regione costiera del Mediterraneo, è incentrato su tre tematiche: Pianificazione delle zone costiere terrestri e marine; Tutela e protezione degli habitat costieri e marini; Sostenibilità delle pressioni socio-economiche.

Attraverso azioni pilota CAMP, le Regioni hanno sviluppato strategie e procedure per l’utilizzo razionale delle risorse costiere e marine per la protezione ambientale, con l’obiettivo di identificare e testare operativamente metodologie, strumenti e pratiche di sviluppo sostenibile della costa e di valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico italiano, in particolare in settori quali il turismo, la pesca, le opere di difesa costiera.

Fin dalla sua approvazione da parte delle Parti contraenti della Convenzione di Barcellona nel 1989, il Coastal Area Management Program of the UN Mediterranean Action Plan (Programma di gestione dell’area costiera del Piano d’Azione delle Nazioni Unite per il Mediterraneo) è stato un programma "guida” per i Paesi, progettato per rispondere alle priorità nazionali, regionali e locali. Mirava ad aiutare i Paesi del Mediterraneo nel loro impegno verso uno sviluppo sostenibile, favorendo l'attuazione di strategie nazionali per la gestione integrata delle zone costiere e la promozione di progetti pilota nelle zone costiere dei Paesi firmatari della Convenzione. Il Progetto ha contribuito a integrare, standardizzare, condividere e implementare strumenti e procedure volte ad adeguare la pianificazione territoriale, con implicazioni per la gestione delle risorse costiere e delle attività.

I progetti CAMP hanno rivelato importanti modelli da replicare nella Regione e oltre, sostenendo la comprensione delle nostre aree costiere, i loro valori e l'importanza nella nostra vita quotidiana e della complessità di questa Regione in termini ecologici, socio-politici ed economici.

I risultati prodotti dal Progetto e gli atti del Convegno saranno pubblicati sul sito: www.camp-italy.org

Torna su...