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Il progetto VIVA Sustainable Wine

Il Ministero dell'Ambiente ha avviato nel 2011 il progetto nazionale VIVA, che mira a migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola attraverso l’analisi di quattro indicatori (Aria, Acqua, Territorio, Vigneto). La fase pilota ha visto la partecipazione di alcune grandi aziende vitivinicole italiane, con la collaborazione scientifica del Centro di Ricerca OPERA per l'agricoltura sostenibile dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e il Centro di Competenza Agroinnova dell'Università di Torino. La fase pilota si è conclusa nel 2014 e oggi il progetto è aperto a tutte le aziende vitivinicole nazionali interessate a prendervi parte.

Di seguito le aziende che hanno aderito a VIVA: Arnaldo Caprai, Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, Cantine Riunite & CIV, Castello Monte Vibiano Vecchio, Donnachiara, F.lli Gancia & Co, Guido Berlucchi & C, La Cedraia, Marchesi Antinori, Masi Agricola, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Perla del Garda, Planeta, Principi di Porcia, Tasca d'Almerita, Venica&Venica, Vicobarone, Villa Sandi, Vinosia.